Mer 08 Dicembre 2021 — 14:11

Borsa Milano oggi debole: in calo i petroliferi



Piazza Affari conferma l’andamento cauto e laterale che contraddistingue in questa fase il mercato azionario

Borsa milano oggi

La Borsa italiana oggi cede terreno annullando in sostanza i rialzi delle recenti sedute e confermando l’andamento cauto e laterale che contraddistingue in questa fase il mercato azionario. L’attesa è soprattutto per le prossime mosse delle banche centrali e in particolare della Fed alla luce della recente fiammata dell’inflazione. L’amministrazione americana intanto avrebbe invitato diversi importanti paesi consumatori di petrolio, fra cui Cina, India e Giappone, ad attingere alle loro riserve strategiche come parte di una mossa coordinata per abbassare i prezzi dell’energia. La Cina da parte sua ha annunciato che rilascerà le proprie riserve. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura
-0,59% a 27.661 punti
, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street procede contrastata.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 121 da 122 punti base della  chiusura precedente, mentre il rendimento del titolo italiano si attesta a 0,92%.

Sul forex, l’euro recupera leggermente terreno a 1,1350 contro il dollaro; il petrolio consolida con il Brent a 80 dollari e il Wti a 78 dollari al barile.

Borsa Milano oggi: deboli i petroliferi

Sulla Borsa italiana, spunti su alcune utilities fra cui Hera maglia rosa del Ftse Mib con +1,65%, bene inoltre Italgas +0,8%.

Nexi cancella i guadagni della prima parte della
seduta e fallisce il rimbalzo (-0,4%) all’indomani di una seduta pesante per il colosso dei pagamenti digitali; stesso discorso in parte per Diasorin, ieri penalizzata da un downgrade di Kepler Cheuvreux e che oggi chiude in frenata ma positiva (+0,4%).

Realizzi invece sui petroliferi con Eni -1,3%, Tenaris in calo di quasi il 3%, mentre Saipem termina a -1%.

Cnh -1,2% nel giorno in cui Iveco ha presentato le proprie strategie in vista dello spin-off che prevedono un utile netto adjusted tra 0,6 e 0,8 miliardi di euro al 2026, rispetto a 0,3 miliardi di euro nel 2019.

Deboli anche le banche con Unicredit a -1% e Intesa Sanpaolo in calo di mezzo punto percentuale, Banco Bpm -1,2% dopo i rumors di stampa sul disimpegno del fondo Capital Research che avrebbe ceduto dopo quattro anni la sua quota di circa il 5%.

Positiva invece Mediobanca con il socio Del Vecchio che potrebbe salire anche oltre il 20%, previa nuova autorizzazione Bce; l titolo segna un +0,1%.

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