Mar 19 Marzo 2019 — 16:43

Borsa, Milano nel mirino dei realizzi



Europa contrastata, balza il petrolio. Continua il recupero del dollaro

Le Borse europee chiudono in ordine sparso nel giorno dell’avvio della Brexit, evento da mesi scontatissimo. Anche la sterlina contiene i danni nel confronti del dollaro, mentre l’euro cede lo 0,6% a 1,0751 contro il biglietto verde. Bene il petrolio con il Brent sopra i 52 dollari e il Wti a 49,36 (entrambi +2%) dopo scorte Usa più basse del previsto.

A Piazza Affari prevalgono le prese di beneficio con il Ftse Mib in calo dello 0,26% a 20.276 punti.

In Europa Francoforte +0,44%, Parigi +0,45%, Madrid -0,21%, Londra +0,41%.

Debole Wall Street dopo il rally di ieri, con i principali indici in ordine sparso: Dow Jones -0,2%, S&P 500 +0,05%, Nasdaq +0,24%.

Proseguono gli acquisti sull’obbligazionario con il differenziale (spread) tra il Btp e il Bund a 10 anni che termina in aumento a 178 da 176 punti base di ieri per effetto di maggiori acquisti sul titolo tedesco. Il rendimento del benchmark italiano cala invece al 2,12% da 2,14% di ieri. La Bce infatti, secondo quanto hanno riferito oggi fonti vicine al board, sarebbe preoccupata dalle aspettative di un rialzo dei tassi e dalla recente salita dei rendimenti in particolare dei Paesi periferici.

A Milano in evidenza i titoli petroliferi con Saipem +0,7%, Eni +0,5%, in controtendenza Tenaris -0,6% dopo il rally di ieri.

In cima al Ftse Mib svetta Leonardo +1,8% a 13,30 euro dopo l’annuncio ieri di un’importante commessa in Pakistan.

Generali +0,8% a 14,77 beneficia delle indicazioni dei broker: Credit Suisse ha alzato il giudizio a Neutral da Underperform mentre Rbc lo ha portato a Sector perform da Underperform migliorando il target price a 15 da 12 euro.

Continua a correre Ferrari che mette a segno ennesimi massimi storici a 69,80 e avanza nel finale dello 0,5%. Anche Fca segna +0,5% a 10,33 euro, stesso rialzo per Brembo +0,51%.

Realizzi su Telecom Italia -1,2% a 0,84 in attesa delle liste per il Cda che dovranno essere messe a punto entro il 9 aprile, con il nodo ancora da sciogliere del controllo di fatto da parte dei francesi di Vivendi.

Banche in gran parte negative con l’indice di settore a -1%. I realizzi prendono di mira Bper -1,9% ma anche Unicredit -1,2% a 14,29 euro, al centro di voci secondo cui il gruppo si appresterebbe a cedere asset in Repubblica Ceca e Slovacchia con l’obiettivo di ricavarne 3,3 miliardi. Intanto Citigroup ha riavviato la copertura del titolo con rating Buy e prezzo obiettivo a 16,6 euro. Il broker ha inoltre confermato il giudizio Buy per Fineco (+-1%) e migliorato il target a 7,70 euro da 6,90 euro.

Fra le altre banche: Intesa -0,8% all’indomani del Cda che ha dato il via libera ieri al piano di riduzione dei crediti deteriorati, Banco Bpm -0,52%, Ubi +0,4% a 3,52 euro. In controtendenza anche Carige dopo le indicazioni arrivate ieri nel corso dell’assemblea. Il titolo guadagna lo 0,8% a 0,265 euro.

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