Dom 05 Aprile 2020 — 00:04

Borsa Milano negativa. In controtendenza Telecom, giù Fca



Piazza Affari termina oggi negativa, assieme agli altri listini internazionali, consolidando dopo il rally delle ultime settimane. Prosegue lentamente la discesa dello spread

borsa milano

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Piazza Affari termina oggi negativa, assieme agli altri listini internazionali, consolidando dopo il rally delle ultime settimane. Prosegue lentamente la discesa dello spread. Sulla Borsa di Milano il Ftse Mib segna in chiusura -0,31% a 23.279 punti, in linea con il resto d’Europa e l’andamento di Wall Street.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 150 punti da 155 punti base della chiusura precedente, con il rendimento del titolo italiano all’1,17%.

Sul forex, l’euro è stabile in area 1,1070 contro il dollaro; il petrolio recupera altro terreno con il Brent a 63 dollari e il Wti a 58 dollari al barile.

Borsa Milano oggi: in luce Telecom, giù Fca

Tornando alla Borsa italiana, sul Ftse Mib si mette in luce Telecom (Tim) +2,9% dopo che gli analisti di Barclays hanno alzato la raccomandazione sul titolo da underweight a equal weight, e il target price da 0,52 a 0,65 euro.

Giù invece Fiat Chrysler -3,8% dopo la causa intentata da General Motors, anche se Fca ha fatto sapere che proseguono i colloqui per una fusione con Peugeot.

In calo anche la controllante Exor -2,8%.

Fra le utilities, Snam -1,1% non beneficia dell’aggiornamento del piano, giù anche Enel -0,4%.

Fra le banche spicca un acuto di Ubi +3,6%, in cima al listino principale, bene Banco Bpm +2,75%, con Unicredit a +0,9%, Intesa Sanpaolo +0,4%, Mps +1,1%, fra le altre.

Misti i petroliferi con Saipem -0,1%, Tenaris -0,6%, Eni +0,2%.

Borsa milano 03-04-2020 — 11:31

Borsa Milano giù, crollo per Intesa Sanpaolo e Ferrari

Riprendono gli acquisti sul petrolio con una riunione in programma lunedì tra Opec e Russia, che potrebbero trovare un accordo su un taglio della produzione dopo la guerra dei prezzi delle ultime settimane. Sul fronte macro, negli Usa sono andati persi a marzo ben 701.000 posti di lavoro

continua la lettura