Lun 22 Aprile 2019 — 12:59

Borsa, Milano in buon rialzo con Fca e Saipem



Un’altra seduta condizionata dalle trimestrali: sul fondo Moncler nel mirino di prese di beneficio

Piazza Affari procede positiva al giro di boa in una seduta in gran parte condizionata dai risultati societari.

A Milano il Ftse Mib segna alle ore 14,12 +0,94% a 21.764 punti, fra i migliori indici europei.

Sul forex, l’euro/dollaro scambia in lieve ribasso
poco sopra quota 1,17 contro il biglietto verde mentre all’indomani di un accordo di massima in tema di dazi tra il presidente Usa Trump e il presidente della Commissione Ue Juncker.

Sul fronte macro, la fiducia Istat delle imprese e quella dei consumatori sono uscite sopra attese. Possibili spunti dalla conferenza stampa di Draghi a partire dalle ore 14,30, dopo che la Bce è rimasta ferma nel board odierno.

Il petrolio è poco mosso con il Brent a 74 dollari al barile e il Wti sopra i 69 dollari.

Sull’obbligazionario il tasso del Btp a 10 anni si attesta in questo momento al 2,69% dal 2,67% di ieri mentre lo spread è stabile a quota 228 punti base.

Tornando agli indici di Borsa, spicca il rimbalzo di Fca che sale di oltre il 5% all’indomani di un tonfo di oltre il 15%, con gli analisti che tagliano però il target price. Positiva anche Ferrari +1,1%.

Sempre nell’auto scivola invece Brembo -4% dopo i conti semestrali e un report di Banca Akros che ha tagliato la raccomandazione a reduce e target price. Pirelli +3,9% corre dopo avere concluso un finanziamento per 525 milioni di euro.

Svetta Saipem in guadagno di oltre il 6% dopo le indicazioni degli analisti e nuovi contratti per 800 mln di dollari. Fra gli altri petroliferi Eni +0,3% in attesa dei conti che saranno diffusi domani mattina e Tenaris -0,8% dopo che Equita Sim ha abbassato il rating a hold.

In fondo al listino Moncler cede il 6,7% principalmente su prese di profitto secondo gli analisti all’indomani di conti semestrali migliori delle attese. Male anche Salvatore Ferragamo che cede circa il 2%. Positiva invece Luxottica +2,6% dopo i conti della promessa sposa Essilor e il via libera dell’antitrust cinese alla fusione, che dovrebbe concretizzarsi nel terzo trimestre.

Semestrali protagoniste anche nel risparmio gestito con Azimut +2,9% che beneficia soprattutto di una promozione di Mediobanca mentre Banca Generali segna +1,2% dopo i conti.

Banche ben intonate con Ubi +2% e rialzi di oltre l’1% per Unicredit, Mediobanca, Banco Bpm, Bper, Carige. Deobole invece Mps di poco sotto la parità.

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