Dom 24 Marzo 2019 — 20:36

Borsa: Milano crolla in chiusura con Europa e Wall Street, sale lo spread



Piazza Affari termina oggi in forte ribasso una giornata nera per tutti i listini mondiali e dominata dall’avversione al rischio

La Borsa di Milano chiude oggi in forte ribasso una giornata nera per tutti i listini mondiali e dominata dall’avversione al rischio, sui timori di un rallentamento globale, mentre l’Opec riunito a Vienna fatica a trovare un accordo sui tagli alla produzione di petrolio.

A pesare anche le possibili nuove tensioni Usa-Cina dopo l’arresto della Cfo di Huawei, Meng Wanzhou, per la violazione dell’embargo con l’Iran.

Torna ad allargarsi lo spread, con i Btp che scontano anche il “flight to quality” verso asset considerati più sicuri.

A Piazza Affari il Ftse Mib segna in chiusura -3,54% a 18.643 punti, in linea con gli altri indici europei e con nuove forti vendite sugli indici di Wall Street.

Sul forex, euro in ripresa sopra 1,1360 contro il dollaro; male il petrolio, in calo di circa il 4% con il Brent a 59 dollari e il Wti a 50 dollari al barile.

Lo spread Btp/Bund segna quota 297 da 278 punti base della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano al 3,20% da 3,05% (dati Bloomberg) e il Bund comprato come bene rifugio.

Tornando agli indici di Borsa, le vendite sono diffuse e vedono pochi titoli limitare i danni, fra cui Italgas -0,5%, Atlantia -0,8% che ritrova la sua vocazione difensiva.

Pesano i realizzi su Diasorin -6,3% dopo il taglio della raccomandazione da parte degli analisti di Kepler.

I petroliferi soffrono sulla scia delle notizie provenienti dall’Opec, con le azioni Saipem a -6,4%.

Nel comparto va male anche Eni -3,2% mentre Tenaris -3,3% risente anche della richiesta di arresto in Argentina per il presidente Rocca.

Vendute anche le banche con Unicredit -5,6%, Intesa Sanpaolo -5,1% finite nel mirino di un report di Jefferies, Fineco -6,7% sconta anche la frenata nella raccolta di novembre, Mps a sua volta -6,7% mentre Carige si ferma sulla parità.

In deciso calo anche Banco Bpm -5% che intanto è al rush finale nella vendita di Npl del progetto Ace.

Nell’auto continuano i realizzi su Fca -5,1%, Ferrari -3% con la controllante Exor a -4,3%.

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