Mer 17 Luglio 2019 — 15:51

Borsa: Milano chiude positiva (Ftse Mib +0,9%). In spolvero Hera, Banco Bpm, Unicredit



Piazza Affari termina oggi in buon rialzo per la quarta seduta di fila, bene lo spread

Borsa italiana Milano ftse mib news Ftse Mib

La Borsa di Milano termina oggi in buon rialzo per la quarta seduta di fila, in una giornata europea contrastata e mentre Wall Street a metà seduta è positiva. A Piazza Affari il Ftse Mib segna in chiusura +0,90% a 21.234 punti.

Sul forex, l’euro è stabile in area 1,1330 contro il dollaro; il petrolio è poco mosso con il Brent a circa 67 dollari e il Wti a 58 dollari al barile.

Lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 237 punti da 241 punti base della chiusura precedente, con un rendimento del decennale al 2,45% da 2,49% (dati Bloomberg).

Borsa: sul Ftse Mib debutto brillante per Hera, banche in ulteriore recupero

Tornando agli indici di Borsa, sul Ftse Mib debutto positivo per Hera +4,7%, che sull’indice principale sostituisce Brembo (oggi -1,7%).

Si mette in luce nuovamente Leonardo, in rialzo del 2,7% sopra i 10 euro ancora in scia ai recenti conti e outlook migliori delle attese.

Salini Impregilo invece finisce nel mirino dei realizzi con un -3% dopo conti sotto attese e un piano per il consolidamento del settore delle costruzioni che non riguarda la sola Astaldi (+3,1%).

Il comparto bancario brilla grazie alla discesa dello spread e all’avvio delle trattative tra Deutsche Bank e Commerzbank (che a Francoforte guadagnano rispettivamente il 4% e un +7,2%). In recupero Banco Bpm +4,68%, con Unicredit a +2,8%, Intesa Sanpaolo +1,5%.

Bene fra le altre banche Ubi +2,75% dopo la pubblicazione della lista dei candidati per il nuovo cda, Bper +2,6%, Mps +1,8%.

Da segnalare oggi le reazioni positive degli analisti al piano 2019-2022 di Eni, che termina la seduta in rialzo di 1 punto percentuale.

carige news piano 17-07-2019 — 10:09

Carige, arriva nuovo piano: utile nel 2022, banca più leggera

Prevista una forte riduzione dei crediti deteriorati, al punto che l’Npe ratio lordo crollerebbe sotto il 5%

continua la lettura