Mar 18 Giugno 2019 — 09:48

Borsa: Milano chiude pesante con Unicredit e Saipem, corre Ovs



Piazza Affari azzera così i guadagni messi a segno ieri sulla scia dell’accordo tra governo e Ue sulla manovra. Petrolio sulle montagne russe

Borsa news

La Borsa di Milano chiude oggi pesante e azzera così i guadagni messi a segno ieri sulla scia dell’accordo tra governo e Ue sulla manovra.

Piazza Affari soffre assieme agli altri mercati internazionali dopo il rialzo dei tassi da parte della Fed. Migliora invece ulteriormente lo spread, seppure di poco, ma le banche non ne approfittano finendo invece nel mirino di nuove vendite.

Il Ftse Mib segna in chiusura -1,93% a 18.576 punti, peggiore fra i principali listini europei. Intanto a metà seduta proseguono i realizzi a Wall Street.

Sul forex, l’euro recupera e torna sopra quota 1,14 contro il dollaro; il petrolio invece finisce sulle montagne russe e in questo momento crolla di circa il 4%, con il Brent a 54 dollari e il Wti a 45 dollari al barile.

Lo spread Btp/Bund segna 250 da 253 punti base della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano al 2,73% da 2,77% (dati Bloomberg).

Tornando agli indici di Borsa, sul Ftse Mib resistono sopra la parità solo pochi titoli, fra cui Recordati +1,5%, Ferragamo in rialzo dell’1,1%, Diasorin +0,8%.

Positive fra le utilities A2a +0,7, Enel +0,5% dopo l’inserimento nella lista dei titoli preferiti di Equita Sim per il 2019.

In fondo al listino invece Unicredit -5%, giù anche la controllata Fineco -4,6%, Intesa Sanpaolo -3,7%, Ubi -3,3%, Banco Bpm -2,6%, Bper -1,9%, mentre limita i danni Mps -0,8%.

Carige sempre volatile -11,7% non approfitta della conferma del rating da parte di Moody’s, che ha promosso l’outlook a stabile, scontando anche realizzi dopo il +30% di ieri.

Nel risparmio gestito nuove vendite su Mediolanum -4,6%, Azimut ancora -3,8% dopo l’uscita del ceo Albarelli.

I petroliferi scontano i ribassi del greggio, con Saipem a -4,6% nonostante una nuova commessa legata allo sviluppo di Zohr in Egitto, Tenaris -4,3%, mentre Eni contiene le perdite a -0,9%.

Vendute le azioni Tim -4,6% all’indomani delle decisioni dell’Agcom sulla rete fissa, mentre il gruppo vara un programma di emissioni di bond per 7 miliardi. Domani il cda sulla richiesta di convocare l’assemblea avanzata da Vivendi.

Fuori dal Ftse Mib brilla invece Ovs +11% dopo le voci su due cordate in corsa per il rilancio del gruppo retail.

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