Dom 24 Marzo 2019 — 02:44

Borsa: Milano chiude negativa. Crolla Stm, banche giù con Mps



Piazza Affari termina debole ma al di sopra dei minimi di seduta, torna a salire lo spread

Borsa news

La Borsa di Milano chiude oggi negativa, ma al di sopra dei minimi di seduta, una giornata segnata da nuove preoccupazioni per la crescita economica globale, dopo un profit warning di Apple che ha tagliato la guidance sui ricavi conseguiti nell’ultimo trimestre 2018.

Il Ftse Mib segna in chiusura -0,61% a 18.218 punti, comunque limitando i danni rispetto ad altri listini europei, mentre a Wall Street si registrano forti vendite con il Dow Jones in calo di oltre il 2%. Apple cede il 10%.

Sul forex, l’euro rimbalza in area 1,14 contro il dollaro; il petrolio è poco mosso con il Brent a circa 55 dollari e il Wti a 46 dollari al barile.

Lo spread Btp/Bund, oggi volatile, balza a 271 da 253 punti base della chiusura precedente, con il rendimento del decennale italiano al 2,86% dal 2,69% (dati Bloomberg).

Tornando agli indici di Borsa, sul Ftse Mib l’effetto Apple si abbatte soprattutto su Stm -11,6% in una giornata nera per tutto il comparto europeo dei semiconduttori.

In cima al listino principale svetta invece Amplifon che mette a segno un +4,2%.

Si rivede Unipol +4,05% con Unipolsai a +2,55%.

Le banche risentono in parte della ripartenza dello spread, mentre manca all’appello Carige il cui titolo è stato sospeso dalla Consob dopo il commissariamento Bce che potrebbe durare almeno tre mesi.

Le vendite prendono di mira Mps -3,9%, con le azioni Unicredit, Ubi e Banco Bpm tutte in calo di oltre l’1%, mentre Intesa Sanpaolo contiene le perdite a -0,2%, Mediobanca a -0,1%, Creval a -0,4%, in controtendenza Credem +0,8%.

Bene Tim che recupera un +2% dopo la performance negativa del 2018.

Nuovi acquisti su Juventus +1% dopo nuove indiscrezioni di calciomercato.

Fra i petroliferi Eni +0,4% dopo una nuova acquisizione in Alaska, bene Saipem +1,7%, Tenaris -0,2%.

I timori sull’economia globale colpiscono il lusso con Moncler -4,6%, Ferragamo -2,5%, Cucinelli limita a i danni a -1% con un report positivo di Kepler in vista dei conti.

Giù anche Fca -1,2% nonostante vendite nuovamente in crescita negli Usa. Ferrari cede a sua volta 1 punto percentuale.

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