Mer 29 Giugno 2022 — 00:16

Borsa Milano cauta, frena l’economia europea. Bene Amplifon e Diasorin, giù Saipem e banche



Indici Pmi europei peggiori delle previsioni, a Piazza Affari acquisti sui difensivi

Borsa milano

Piazza Affari chiude oggi debole, seppure in parziale recupero dai minimi di giornata, mentre aleggiano i timori di una recessione innescata dalle banche centrali. Un’ipotesi quest’ultima che non è stata esclusa in audizione al Congresso dal presidente della Fed Jerome Powell (“certamente è una possibilità”). Come se non bastasse, una carrellata di indici Pmi europei di giugno ha evidenziato stamattina una frenata più marcata delle attese per Germania, Francia ed Eurozona nel complesso. Sulla Borsa di Milano oggi il Ftse Mib segna in chiusura -0,80% a 21.615 punti, in linea con il resto d’Europa mentre Wall Street procede contrastata.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp/Bund a 10 anni segna 194 da 189 punti base della seduta precedente, mentre il rendimento del titolo italiano cala a 3,36%.

Sul forex, l’euro si ritira a 1,0510 contro il dollaro; il petrolio si conferma debole con il Brent a 110 dollari al barile e il Wti a 104 dollari.

Borsa, a Milano in evidenza titoli difensivi

Sulla Borsa italiana i timori di recessione favoriscono la rotazione verso comparti difensivi come l’healthcare, dove Amplifon brilla con un +8%, bene anche Diasorin a +6%.

Stesso discorso per le utilities, che beneficiano anche della frenata dei rendimenti obbligazionari: Enel avanza del +1,3%.

Sempre nel comparto, fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Barclays hanno rivisto il prezzo obiettivo su Terna (+3,4%) da 7 a 6,60 euro, confermando il giudizio equal weight; stesso rating per Italgas (+2,7%), con target price limato da 5,90 a 5,40 euro.

In fondo al listino principale prosegue il dramma di Saipem, anche oggi in picchiata (-8%) dopo il via libera all’aumento di capitale da 2 miliardi che sarà particolarmente diluitivo.

Fra le banche, Mps debole (-1%) dopo il nuovo piano industriale, meglio però di Banco Bpm -3% e Bper in calo di oltre il 4%, con le big Intesa Sp a -2% e Unicredit in calo di quasi il -4%.

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