Mar 26 Maggio 2020 — 22:08

Borsa italiana oggi: Unipol, Unipolsai, Fincantieri



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva

borsa milano

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva, all’indomani di una seduta pesante che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in deciso calo (Ftse Mib -1,93% a 16.852 punti). La Borsa italiana come gli altri listini internazionali è stata appesantita dai timori su un impatto prolungato dell’emergenza coronavirus sull’economia.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,62% a 20.037 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è stabile poco sopra 1,08 contro il dollaro; il petrolio guadagna terreno con il Brent a 31 dollari e il Wti a 28 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera con un rimbalzo: Dow Jones +1,62% a 23.625 punti, S&P 500 +1,15% a 2.852 punti, Nasdaq +0,91% a 8.943 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, il focus resta sulle trimestrali con i conti appena diffusi da Unipol che ha chiuso il primo trimestre 2020 con un risultato netto consolidato di 134 milioni (-21,5%). La raccolta diretta assicurativa è stata di 3,1 miliardi di euro (-6,1%): raccolta Danni a 2 miliardi (-1,5%) e Vita a 1,1 miliardi (-13,2%). L’indice di solvibilità di gruppo è al 155%, rispetto al 187% causa degli effetti della perdita di valore degli investimenti finanziari. Unipol mantiene “inalterate le proprie potenzialità per il perseguimento degli obiettivi del piano strategico. Escludendo “ulteriori effetti significativi sui mercati finanziari conseguenti” al Covid, il “risultato consolidato di gruppo per il corrente esercizio è atteso positivo”.

UnipolSai ha archiviato il primo trimestre dell’anno con un risultato netto consolidato di 171 milioni di euro, in calo del 7,2% su base annua. L’indice di solvibilità individuale di Unipolsai è pari al 226%, in riduzione rispetto al 284% di fine 2019.

Fincantieri ha chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 1.307 milioni (1.368 milioni al 31 marzo 2019) in flessione del 4,5% rispetto al primo trimestre 2019, nonostante i mancati ricavi, quantificabili in 190 milioni, conseguenti la riduzione dei giorni di produzione di circa il 20% per la completa sospensione delle attività dei cantieri e degli stabilimenti italiani del Gruppo. L’Ebitda cala a 72 milioni (92 milioni nel trimestre 2019) e sconta la riduzione dei volumi di produzione dei siti italiani del Gruppo, con l’Ebitda margin che cala al 5,5% (6,7%). L’indebitamento finanziario netto cala a 444 milioni (736 milioni a fine 2019). Il carico di lavoro complessivo è pari a 31,9 miliardi, con ordini acquisiti nel trimestre per 300 milioni: il backlog è pari a 27,7 miliardi (30,7 miliardi al 31 marzo 2019).

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