Sab 05 Dicembre 2020 — 15:17

Borsa italiana oggi: Unipol, Bper, Fincantieri, Atlantia



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta di consolidamento che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta debole (Ftse Mib -0,84% a 20.817 punti). La Borsa italiana ha così interrotto una serie di nove sedute positive di fila.

I future Usa trattano questa mattina marginalmente positivi nonostante l’accelerazione dei casi americani di coronavirus.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,53% a 25.385 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è stabile a 1,18; il petrolio arretra con il Brent a 43 dollari e il Wti a 40 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera negativa: Dow Jones -1,08% a 29.080 punti, S&P 500 -1,00% a 3.537 punti, Nasdaq -0,65% a 11.709 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, fra le molte trimestrali, Unipol ha archiviato i primi nove mesi del 2020 con un utile netto di 759 milioni di euro, in calo del 18,5% rispetto ai 931 milioni dello stesso periodo del 2019, ma in crescita del 31,5% sui 577 milioni del risultato ripulito dai 421 milioni della contabilizzazione a patrimonio netto della quota in Bper e da 67 milioni di oneri straordinari per incentivazione all’esodo. La raccolta diretta è scesa del 13,7% a 8,6 miliardi, con un calo del 3,6% nel danni e del 27,2% nel vita. Sul fronte patrimoniale, il solvency ratio consolidato al 30 settembre è salito al 193% dal 188% di giugno. Il combined ratio del gruppo, al netto della riassicurazione, si attesta all’86%, in miglioramento rispetto al 94,1% registrato al 30 settembre 2019, confermati i target sulla redditività 2020.

Unipolsai ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto consolidato di 701 milioni, in crescita del 37,7% sullo stesso periodo del 2019. L’indice di solvibilità individuale sale nel terzo trimestre al 284%, dal 272% di giugno.

Bper, partecipata dalla stessa Unipol, e Intesa Sanpaolo, hanno sottoscritto un accordo integrativo che completa l’identificazione delle filiali da acquisire a valle dell’opas su Ubi e individua le persone da includere nel ramo. Il perimetro del ramo comprende 486 filiali dotate di autonomia contabile e radicamento dei rapporti giuridici con la clientela (7 in più rispetto a quanto precedentemente concordato – a parità di prezzo) e 134 punti operativi (come ad esempio gli sportelli distaccati) funzionali al presidio commerciale della clientela delle filiali, privi di autonomia contabile. Le persone da includere nel ramo risultano pari a 5.107 e sono riferibili prevalentemente alla rete di filiali e punti operativi e alle aree di business Private e Corporate.

Fra le raccomandazioni di Borsa, Jefferies ha alzato il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo da 2,15 a 2,30 euro confermando il rating buy.

Gli analisti di Exane Bnp Paribas hanno promosso Technogym da underperform a neutral con un target price di 8,60 euro.

Tornando ai conti, Fincantieri fa i conti con l’impatto del Covid che vede i ricavi dei primi 9 mesi dell’anno in calo a 3,53 miliardi da 4,21 miliardi del pari periodo 2019, ebitda a 200 milioni da 306 milioni, indebitamento a 1.425 milioni da 736 milioni di fine 2019. Il colosso della cantieristica nel terzo trimestre ha registrato un ebitda di 81 milioni e una marginalità del 7% “che evidenziano una produzione in ripresa e sostanzialmente in linea con quella ante Covid-19”. Il gruppo indica un carico di lavoro complessivo pari a 36,8 miliardi, circa 6,3 volte i ricavi del 2019, con ordini acquisiti per euro 1,9 miliardi: il backlog al 30 settembre 2020 è pari a 26,9 miliardi con 88 navi in portafoglio in consegna fino al 2027, e con un soft backlog che cresce a 9,9 miliardi.

Da segnalare su Borsa italiana oggi anche il cda di Atlantia sui risultati al 30 settembre 2020, con la holding già sotto i riflettori per le trattative con Cdp e fondi sulla cessione dell’88% di Autostrade, rese più complicate dalla nuova inchiesta che ha colpito la concessionaria. la Cdp, assieme ai partner esteri Blackstone e Macquarie, ha tempo fino al 30 novembre per presentare una nuova offerta. Le due precedenti, con una valutazione tra 8,5 e 9,5 miliardi per il 100% di Aspi, sono state finora giudicate non adeguate da Atlantia. Ora però, dopo l’ennesima tegola giudiziaria, la nuova valutazione potrebbe essere addirittura inferiore.

Si riuniscono oggi per approvare i dati contabili anche i cda di Aeroporto di Bologna, Alerion, Alkemy, Aquafil, Astm, B&C Speakers, Basicnet, Cia, Class Editori, El.En, Eurotech, Eukedos, Exprivia, Fidia, Fila, Gamenet, Irce, Itway, Landi Renzo, Marr, Mondo Tv, Mutuionline, Newlat Food, Openjobmetis, Panaria, Pininfarina, Ratti, Servizi Italia, Tas.

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