Mer 18 Settembre 2019 — 12:13

Borsa italiana oggi: Unicredit, Ferragamo, Mediaset, Pirelli, Landi Renzo, Snam



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità

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L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità all’indomani di una seduta di recupero anche a Piazza Affari (+1,45% il Ftse Mib) dopo le vendite di inizio settimana. Sulla Borsa italiana il rimbalzo non è stato però corale.

A Tokyo intanto il Nikkei  ha chiuso in rialzo +0,58% a 21.188 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è marginalmente positivo in area 1,1210 contro il dollaro; il petrolio consolida con il Brent a 70 dollari e il Wti a 61 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera positiva: Dow Jones +0,82% a 25.532 punti, S&P 500 +0,80% a 2.834 punti,  Nasdaq +1,14% a quota 7.734.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, occhi puntati su Unicredit che ha smentito ufficialmente le ultime indiscrezioni su una possibile offerta per Commerzbank. Il titolo, come in altre occasioni, era stato penalizzato anche ieri dai rumors sull’eventuale fusione (-1,7%) mancando il rimbalzo.

Il focus è poi su una nuova carrellata di trimestrali. Fra queste, Salvatore Ferragamo ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con risultati positivi al traino di Asia Pacifico e Cina: ricavi a 317 milioni di euro (+4,3%), ebitda rettificato a 34 milioni (+4,1%), in entrambi i casi leggermente sopra attese, mentre l’utile netto migliora del 23,5% a 11 milioni (11,4 milioni il consensus). Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato la raccomandazione da reduce a hold e il target price da 17 a 20 euro.

Mediaset archivia il primo trimestre con ricavi netti in calo a 718,2 milioni da 839,2 milioni del primo trimestre 2018, leggermente meglio delle attese, risentendo in Italia e Spagna del “rallentamento del mercato pubblicitario”; risultato operativo (Ebit) a 78,5 milioni di euro, sopra attese; utile netto a 39,8 milioni da 3,5 milioni. Confermate le guidance. Nessuna novità dal fronte M&A, mentre viene confermata la scadenza di luglio per un’eventuale alleanza europea.

Pirelli ha segnato nel periodo gennaio-marzo con un utile netto delle attività in funzionamento a 101,4 milioni (+9,7%), sopra attese del consensus degli analisti raccolto dalla società, ricavi a 1,31 miliardi (+1,2% organico, in linea con attese), grazie al segmento High Value, che rappresenta il 68,1% dei ricavi totali dal 63,6%. L’Ebit adjusted ante costi di start-up è stato pari a 230,7 milioni (da 229,4 milioni) con un margine al 17,6%, in linea; Ebitda adjusted ante costi di start-up al 31 marzo è stato pari a 327 milioni. La Posizione Finanziaria Netta escludendo l’impatto del principio contabile Ifrs 16 è stata negativa per 3,913 miliardi (-4,387 miliardi includendo l’impatto), in linea con previsioni. Pirelli ha tuttavia limato il target sui ricavi 2019 attesi in crescita tra il 3% e il 4% (da 4-6%) e sugli investimenti pari ora a circa 400 milioni da circa 430 milioni.

Sempre nell’automotive, Landi Renzo ha chiuso il primo trimestre 2019 con un fatturato consolidato pari a 43,8 milioni di euro (+4,2%), mol a 5,4 milioni da 4,5 milioni, risultato netto di 590.000 euro contro la perdita di 1,2 milioni di un anno prima. Inoltre il cda ha approvato la negoziazione e la firma di un nuovo contratto di finanziamento con alcuni istituti di credito e ha deliberato di procedere al rimborso integrale anticipato di un bond per 29,6 mln.

Fra le utilities, Snam ha chiuso il trimestre con un utile netto di 283 milioni (+11,4%), ricavi totali a 654 milioni (+3,8%), margine operativo lordo a 542 milioni, +3,8%; utile operativo a 366 milioni (+3,1%) e investimenti tecnici a 166 milioni di euro.

Fra gli altri eventi societari, spiccano le trimestrali di A2a, Salini Impregilo, Snam, Acea, Inwit, e le assemblee Pirelli e Sias.

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