Mer 20 Novembre 2019 — 06:17

Borsa italiana oggi: Ubi, Bper, Unipol, Cattolica, Leonardo, Fincantieri, Telecom, Salini Impregilo



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità

News di Borsa italiana oggi Milano ftse Mib

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere nuovamente in rialzo (+0,5% il Ftse Mib). La Borsa italiana è stata sostenuta da acquisti su Unicredit dopo i conti migliori delle attese e l’uscita da Mediobanca; da registrare anche l’acuto di Moncler.

A Tokyo intanto il Nikkei  ha chiuso positivo +0,26% a 23.391 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si conferma sotto quota 1,11 contro il dollaro; il petrolio è debole con il Brent a 61 dollari e il Wti a 56 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera positiva: Dow Jones +0,66% a 27.674 punti, S&P 500 +0,27% a 3.085 punti, Nasdaq +0,28% a quota 8.434.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, prosegue la carrellata di trimestrali con i conti attesi nelle prossime ore di Ubi Banca. Il consensus degli analisti raccolto dalla stessa Ubi indica nel terzo trimestre ricavi per 865 milioni, con margine d’interesse a 433 mln e commissioni a 396 mln, un utile netto di 65 milioni. Conference alle ore 15,30.

Bper ha chiuso i nove mesi con un utile netto di 522,9 milioni che include il contributo di Unipol Banca e Arca Holding, entrate nel perimetro del gruppo nel terzo trimestre. Occhi puntati sul derisking, con l’Npe ratio lordo all’11,6% dal 13,7% di giugno, e l’obiettivo di anticipare di un anno il target sotto il 9% grazie a una nuova operazione di cartolarizzazione di sofferenze da completare entro il primo semestre 2020.

Unipol, primo azionista di Bper, ha registrato nei primi 9 mesi 2019 un risultato netto consolidato normalizzato a 577 milioni, in crescita del 14,6%, netto consolidato reported a 923 milioni di euro; raccolta Danni +2,7%, Vita +39,9% per complessivi 10 miliardi; Combined ratio pari al 94,1%; Solvency ratio consolidato al 179%.

Per UnipolSai risultato netto consolidato normalizzato a 576 milioni dai 566 milioni dei primi 9 mesi del 2018, netto consolidato reported a 509 milioni. Per quanto concerne l’indice di solvibilità individuale di UnipolSai al 30 settembre 2019, il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è pari al 278% dal 253% del 31 dicembre 2018. L’indice di solvibilità consolidato è pari al 249% da 202%.

Nel medesimo comparto, Cattolica Assicurazioni segna nei 9 mesi un utile netto in crescita a 84 milioni da 72 milioni del pari periodo 2018; premi a 4,74 mld da 3,998 mld; Combined ratio pari al 95,1%; Solvency II ratio al 169%.

Leonardo, l’ex Fimeccanica, ha segnato nel terzo trimestre risultati al di sopra del consensus fornito dalla stessa società, e in particolare: nuovi ordini a 2.434 milioni di euro (attesi 2.342 milioni); ricavi pari a 3.172 milioni, rispetto ai 2.651 milioni nel terzo trimestre del 2018 e previsioni per 2.808 mln; Ebita a 199 milioni dai 162 milioni (atteso 180 mln); Ebit di 186 milioni (atteso 159 mln); risultato netto di 116 milioni, -26,1% ma sopra attese degli analisti per 61 milioni. Free Operating Cash Flow negativo per 167 milioni, contro attese per -210 milioni. Il debito peggiora a 4,30 mld ma sostanzialmente in linea con le aspettative per 4,29 mld.

Telecom (Tim) ha archiviato i 9 mesi con ricavi in calo del 4,6% a 13,423 miliardi, un ebitda confrontabile di circa 6 miliardi (+4%) e un utile netto reported di 852 milioni (negativo per 868 milioni nello stesso periodo 2018). Il debito si è ridotto di 958 milioni da fine 2018 e di 419 milioni rispetto al 30 giugno 2019, attestandosi a 24,3 miliardi. Passi avanti nel progetto di rete unica con Open Fiber per i quali è prevista la partnership con uno o più fondi infrastrutturali “la cui selezione è in corso”. Tim ha poi firmato come atteso una joint venture nel credito al consumo con Santander (che avrà il 51%) e un Mou con Google Cloud per servizi Cloud ed Edge Computing.

Fincantieri nei primi 9 mesi del 2019 ha segnato una crescita dei ricavi a 4,254 miliardi (+9,7%). Cresce anche l’ebitda che passa a 287 milioni da 281 milioni, con margine del 6,7% (7,3% al 30 settembre 2018). Il debito raggiunge 904 milioni (494 milioni al 31 dicembre 2018) ma sulla base delle consegne si prevede un riassorbimento nei prossimi trimestri. Gli ordini acquisiti sono pari a 6,8 miliardi. Il carico di lavoro complessivo è di oltre 32 miliardi con navi in consegna fino al 2027.

Queste le trimestrali più rilevanti, fra le tante, mentre Salini Impregilo ha chiuso con successo – tramite il collocamento a investitori istituzionali, Cdp e banche – l’aumento di capitale da 600 milioni al prezzo di 1,50 euro. All’operazione hanno partecipato fra gli altri Leonardo Del Vecchio e il fondo Elliott. Le azioni avevano chiuso ieri in calo del 2,68% a 1,74 euro, verso la forchetta di 1,40-1,50 euro prevista per l’operazione.

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