Gio 19 Settembre 2019 — 07:11

Borsa italiana oggi: Tim, Unicredit, Banco Bpm, Ubi, Mediobanca, Amplifon



Sul Ftse Mib lo stacco delle cedole peserà in apertura di circa il 2,5%

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L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa alla ripartenza dopo una settimana volatile ma complessivamente positiva (+1,1% il Ftse Mib). La Borsa italiana sarà comunque influenzata dallo stacco dei dividendi da parte di 69 società, di cui 21 azioni del Ftse Mib, che sull’indice principale peseranno in apertura di circa il 2,5%.

A Tokyo intanto il Nikkei  ha chiuso in rialzo +0,24% a 21.301 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è debole in area 1,1150 contro il dollaro; il petrolio guadagna terreno con il Brent a 73 dollari e il Wti a 63 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso venerdì sera negativa: Dow Jones -0,38% a 25.764 punti, S&P 500 -0,58% a 2.859 punti,  Nasdaq -1,04% a quota 7.816.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, la seduta sarà segnata oggi dallo stacco dei dividendi da parte di ben 69 società, di cui 21 del Ftse Mib, cioè oltre la metà del listino principale di Piazza Affari. Fra le cedole spiccano per rendimento quella di Intesa Sanpaolo (con uno yield di circa il 9% calcolato sulla chiusura di venerdì) e il dividendo straordinario di Fca (circa 10%).

In ogni caso come detto sopra lo stacco dei dividendi sottrarrà all’apertura il 2,5% sull’indice Ftse Mib.

Le altre società che distribuiscono le cedole, restando al listino principale, sono A2a, Amplifon, Atlantia, Azimut, Banca Generali, Bper, Buzzi Unicem (anche le risparmio), Diasorin, Eni, Generali, Italgas, Leonardo, Moncler, Pirelli, Ferragamo, Tenaris, Ubi, Unipol e Unipolsai.

Tutte le cedole staccate oggi saranno messe in pagamento il 22 maggio, fuorché Fca (30 maggio).

Occhi puntati comunque su Tim nel giorno del cda che approverà i conti del primo trimestre, attesi in ribasso. Domani la conference con il ceo Gubitosi.

Unicredit sorvegliata speciale dopo i nuovi rumors, nonostante la recente smentita, su una prossima acquisizione di Commerzbank, commentate anche dal governo attraverso il vice premier Salvini (” mi riempirebbe d’orgoglio”) mentre le fondazioni Cariverona e Crt hanno espresso “fiducia nei piani di sviluppo” dell’ad Mustier.

Intanto in un report sulle banche gli analisti di Hsbc hanno limato il prezzo obiettivo di Banco Bpm da 2,10 a 2 euro con raccomandazione hold.

Hsbc ha inoltre aumentato il target price di Ubi Banca da 2,40 a 2,66 euro con rating hold, stesso giudizio confermato su Mediobanca con target alzato da 9,42 a 9,53 euro.

Amplifon promossa da MainFirst che migliora la raccomandazione da neutral a outperform con un target di 24 euro per azione.

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