Sab 06 Marzo 2021 — 13:01

Borsa italiana oggi: Tim, Anima, Azimut, Generali, Fincantieri



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva

Borsa milano

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva, alla ripartenza dopo una seduta debole venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere piatta (Ftse Mib -0,03% a 19.841 punti). La Borsa italiana ha comunque archiviato la settimana con un bilancio positivo (+0,7%), mentre il mese di agosto che si chiude oggi ha fatto registrare sinora un +3,92%.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +1,12% a 23.139 punti, rimbalzando dopo le perdite seguite alle dimissioni del premier Shinzo Abe. Inoltre Warren Buffett nel giorno dei suoi 90 anni ha annunciato l’acquisizione di quote sopra il 5% in alcune delle maggiori compagnie d’investimento: Mitubishi, Itochu, Marubeni, Mitsui e Sumitomo.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a quota 1,19 contro il dollaro; il petrolio è in timido rialzo con il Brent a 46 dollari e il Wti a 43 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso venerdì sera nuovamente scoppiettante: Dow Jones +0,57% a 28.653 punti, S&P 500 +0,67% a 3.508 punti, Nasdaq +0,60% a 11.695 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, giornata cruciale per il progetto di rete unica nazionale della banda ultra larga di telecomunicazioni, con i cda di Telecom (Tim) e Cdp che si riuniscono per la firma del relativo memorandum d’intesa Al tempo stesso il cda di Telecom darà il via libera all’ingresso del fondo Kkr in Fibercop, la newco in cui confluirà la rete secondaria di Tim, primo passo verso l’operazione.

Fra le altre notizie, da segnalare che Fincantieri ha ottenuto il via libera del Mef alla garanzia di Sace a copertura del 70% del prestito da 1,15 miliardi erogato da un pool di banche.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Commerzbank hanno tagliato il rating sulle Assicurazioni Generali da buy a hold, riducendo il target price da 16,40 a 15,20 euro.

Possibili spunti su Anima Holding dopo che in un’intervista a Repubblica l’ad Alessandro Melzi d’Eril ha rilanciato il possibile ruolo del gruppo, partecipato al 20% da Banco Bpm, nel risiko del risparmio gestito, in scia al M&A bancario. “Direi che lo scenario è tutto in divenire. Guardiamolo solo sotto il nostro profilo. Se per esempio Bper facesse ulteriori scelte di consolidamento con una delle banche nostre distributrici potrebbero esserci opportunità con Arca”, ha commentato il manager. Sull’eventualità di una fusione Banco Bpm-Unicredit “sono sicuramente più forti i nostri legami — azionari e distributivi — con il Banco rispetto a quelli di Unicredit con Amundi”, nel caso di un matrimonio tra Banco Bpm e Mps, “abbiamo già accordi distributivi e potremo solo ampliare il business”.

Intanto Azimut si rafforza negli Usa. Tramite la sua controllata americana, il gruppo ha firmato un accordo di investimento e patto parasociale con gli azionisti di Genesis Investment Advisors LLC, per avviare una partnership nel settore della consulenza finanziaria. Al completamento della transazione, la nuova entità verrà rinominata Azimut Genesis. Una nota spiega che Genesis, fondata nel 2000 e indipendente dal 2005, è una società di distribuzione specializzata nella consulenza finanziaria con sede a Coral Gables, in Florida, con Aum per 400 milioni di dollari. Azimut acquisirà inizialmente il 51% del capitale.

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