Mar 22 Ottobre 2019 — 14:43

Borsa italiana oggi: Telecom (Tim), Inwit, Deutsche Bank



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità

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L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto anche Piazza Affari chiudere in buon rialzo (+1% il Ftse Mib). La Borsa italiana è stata sostenuta da un maxi recupero del settore auto con Pirelli (+8,6%) e Fca (+3,1%), oltre che da Prysmian (+5,8%) in spolvero dopo il contratto per il nuovo cavo sottomarino Viking Link.

I mercati guardano alle possibili mosse di Bce e Fed, ma anche alla ripresa dei negoziati Usa-Cina sul commercio prevista la settimana prossima.

A Tokyo intanto il Nikkei  ha chiuso in rialzo +0,95% a 21.620 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro alla vigilia della Bce cede terreno sotto quota 1,1150 contro il dollaro; il petrolio è positivo con il Brent a 64 dollari e il Wti a 57 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera positiva: Dow Jones +0,65% a 27.349 punti, S&P 500 +0,68% a 3.005 punti, Nasdaq +0,58% a quota 8.251.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, occhi puntati su Telecom (Tim) che accelera sul progetto di condivisione delle torri con Vodafone. Sia Tim sia la controllata Inwit hanno convocato infatti per venerdì riunioni straordinarie dei rispettivi cda, in anticipo rispetto al board di Telecom del 1 agosto sulla semestrale che avrebbe dovuto trattare l’argomento. Intanto il gruppo ha reso noto un memorandum of understanding tra la controllata Tim Brasil e Vivo per un analogo progetto di condivisione delle infrastrutture di rete.

Fra le altre notizie, l’assemblea di Enel Russia ha approvato come atteso la vendita dell’impianto a carbone di Reftinskaya Gres per un corrispettivo confermato a non meno di 21 miliardi di rubli (equivalenti a circa 297 milioni di euro al cambio corrente), al netto dell’Iva e soggetto ad aggiustamenti fino al 5%; è inoltre prevista un’eventuale componente per un massimo di 3 miliardi di rubli (circa 42 milioni di euro) da versare entro cinque anni dal perfezionamento della transazione.

Fra le banche, a Francoforte, Deutsche Bank ha chiuso il secondo trimestre con una perdita di 3,15 miliardi, peggiore del rosso da 2,8 miliardi previsto dall’istituto, in virtù come è noto dei costi del piano di ristrutturazione. Ricavi a 6,2 miliardi da 6,59 miliardi di un anno fa, il Cet1 scende a 13,4%.

Da registrare l’addio di Pier Francesco Saviotti a Banco Bpm. Il manager, 77 anni, si è dimesso dalla carica di consigliere e presidente del comitato esecutivo “per motivi personali”. Saviotti, ad del Banco Popolare dal 2008 fino alla fusione con Bpm, rivestiva dal 2017 le due cariche da cui ieri ha dato le dimissioni. Le funzioni di presidente del comitato esecutivo saranno assunte dall’ad Giuseppe Castagna. Il cda deciderà in merito alla sostituzione di Saviotti nella prossima riunione.

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