Dom 24 Settembre 2023 — 08:14

Borsa italiana oggi: Stmicroelectronics, Saipem, Mediobanca



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa

Borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rialzo (Ftse Mib +0,45% a 22.389 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su Unicredit dopo la trimestrale brillante e la guidance aggiornata; sul versante opposto Amplifon, dopo i conti; debole anche Stm.

Occhi puntati oggi sulla riunione della Bce, che si appresta secondo il consensus ad alzare i tassi d’interesse di 75 punti base per portarli al 2%, in un tentativo di frenare l’inflazione, anche se crescono nell’Eurozona i segnali di una possibile recessione. Proprio negli ultimi giorni il mercato ha iniziato a scommettere su un prossimo allentamento della stretta avviata dalle banche centrali. Ieri la Bank of Canada ha sorpreso con un rialzo dei tassi di mezzo punto percentuale cioè inferiore ai tre quarti di punto attesi. La prossima settimana è in calendario il meeting della Fed.

L’agenda macro prevede alcuni dati negli Stati Uniti fra cui gli ordini di beni durevoli di settembre e la stima advance del Pil del terzo trimestre (consensus +2,4% dopo -0,6% nel secondo trimestre).

I future Usa trattano questa mattina positivi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,32% a 27.345 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida appena sopra la parità; il petrolio è poco mosso con il Brent a 95 dollari e il Wti a 88 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in decisa frenata dai massimi di giornata, appesantita dal settore tecnologico: Dow Jones +0,01% a 31.839 punti, S&P 500 -0,74% a 3.830 punti, Nasdaq -2,04% a 10.970 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire Stmicroelectronics (Stm) dopo i conti del terzo trimestre chiuso con ricavi in crescita del 35,2% anno su anno a 4,321 miliardi di dollari, sopra attese, così come il margine lordo è in aumento a 47,6% (41,6% nello stesso periodo 2021 e 47,4% nel secondo trimestre); utile netto più che raddoppiato a 1,099 miliardi. Il gruppo italo-francese dei semiconduttori alza le stime sul margine lordo 2022 a 47,3% e dei ricavi a 16,1 miliardi.

Saipem ha archiviato i i primi nove mesi dell’anno con una perdita di 138 milioni in miglioramento da un rosso di 1,12 miliardi un anno fa, su ricavi per 7,44 miliardi (+47%), ebitda adjusted a 536 milioni (da -291 milioni). Il debito migliora a 426 milioni. Alzate le guidance su ricavi, ebitda e indebitamento, escludendo il drilling onshore in vista del closing per la sua cessione.

Italgas ha chiuso i nove mesi con un utile netto adjusted attribuibile al gruppo di 288,6 milioni, in aumento del 5,5% rispetto a un anno fa, un utile operativo di 454,9 milioni(+5,6%), un margine operativo lordo di 785,4 milioni (+4,9%) e ricavi totali per 1,087 miliardi di euro (+8,1%)

In agenda i risultati di diverse altre big fra cui spicca Mediobanca che a metà giornata diffonderà i dati relativi al primo trimestre dell’esercizio 2022/23 (conference ore 15,30).

Si riuniscono inoltre per approvare i conti i cda di Campari, DiaSorin, Inwit, Maire Tecnimont, per citarne alcuni.

Si riunisce anche il cda di Eni che alzerà il velo sulla trimestrale domani in preapertura.

Fra le altre notizie su Borsa italiana oggi, da segnalare che Unicredit, ieri maglia rosa (+4,3%) del Ftse Mib dopo i numeri sopra attese del terzo trimestre, ha completato le operazioni di razionalizzazione delle partecipazioni con Cnp Assurances, a valle dell’intesa firmata lo scorso 27 luglio, con la vendita alla compagnia francese dell’intera quota del 49% di Cnp Vita Assicura per 500 milioni di euro e l’acquisto del 6,5% di Cnp UniCredit Vita per 70 milioni di euro. La quota di UniCredit in Cnp Unicredit Vita passa dal 38,8% al 45,3% mentre Cnp Assurances mantiene una quota di maggioranza pari al 51%. Le due operazioni produrranno nel quarto trimestre 2022 un impatto positivo di circa 8 punti base sul coefficiente Cet1 e di circa 195 milioni sull’utile netto.

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