Sab 05 Dicembre 2020 — 16:34

Borsa italiana oggi: Nexi, Intesa Sanpaolo, DoValue



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità

borsa milano oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità, all’indomani di una nuova seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in forte rialzo (Ftse Mib +1,98% a 21.317 punti). La Borsa italiana è stata trainata da un acuto di Leonardo e da ulteriori ricoperture sul comparto petrolifero, con Eni, Saipem e Tenaris fra i migliori del listino principale. Il sentiment è stato sostenuto dai risultati del vaccino anti-Covid di Moderna, seconda società a tagliare questo traguardo dopo Pfizer in attesa degli esiti di Oxford-Astrazeneca.

I future Usa trattano questa mattina deboli, all’indomani di massimi storici su Dow Jones e S&P 500.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,42% a 26.014 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è poco mosso a quota 1,1850; il petrolio avanza con il Brent a 44 dollari e il Wti a 41 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in deciso rialzo: Dow Jones +1,60% a 29.950 punti, S&P 500 +1,16% a 3.626 punti, Nasdaq +0,80% a 11.924 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, possibili spunti sulle banche dopo l’annuncio di Bbva, già ieri protagonista con la maxi cessione delle attività Usa, che ora tratta con la rivale Sabadell una fusione, imprimendo una ulteriore accelerazione al consolidamento del settore in Spagna e a livello europeo. Il mercato attende al varco soprattutto il Banco Bpm, accostato a una possibile aggregazione con Crédit Agricole Italia, mentre Unicredit ha smentito più volte l’interesse a operazioni di M&A e Bper sembra impegnata a integrare le filiali di Ubi. Bbva e Sabadell sono la seconda banca spagnola e la quarta e se la fusione andasse in porto si tratterebbe della seconda grande operazione di concentrazione quest’anno nel Paese, dopo quella tra Bankia e CaixaBank.

Sempre in tema di fusioni e acquisizioni, Nexi non si ferma dopo l’operazione con Sia e quella con la danese Nets che daranno vita a un colosso nazionale dei pagamenti guidato dalla Cdp. Il gruppo infatti avrebbe messo nel mirino il ramo di merchant acquiring di Ubi, passato con l’opas a Intesa Sanpaolo (essa stessa azionista di Nexi). Lo scrive oggi il Sole 24 Ore.

Restando tra i finanziari, Dovalue ha siglato un memorandum of understanding con Bain Capital Credit per la gestione in esclusiva di un portafoglio di crediti in sofferenza a Cipro per un valore complessivo di circa 650 milioni di euro. Il portafogli è stato originato da National Bank of Greece ed è composto principalmente da crediti garantiti di tipologia corporate e pmi, relativi a oltre 2mila debitori. Con questo accordo, il volume totale dei nuovi mandati di servicing ottenuti nel 2020 da Dovalue in Europa meridionale raggiunge circa 9,3 miliardi di euro, raggiungendo in anticipo l’obiettivo pre-Covid per l’intero anno 2020, stimato tra 9 e 11 miliardi.

Da segnalare che Mediobanca ha concluso con successo il collocamento di un bond Tier2 con scadenza a 10 anni e call a 5 anni per un ammontare complessivo di 250 milioni di euro. Il bond, riservato a investitori istituzionali, è stato prezzato a 99,748 con uno spread di 280 basis point rispetto al tasso di midswap e una cedola di 2,3%. La domanda degli investitori è stata molto sostenuta, con ordini che nel corso del collocamento hanno raggiunto i 2,8 miliardi.

Fra le raccomandazioni dei broker, gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato il target price su Saipem da 1,75 a 1,90 euro confermando il rating equal-weight.

Novia Renewables Holdings – partecipata al 51% da Falck Renewables North America e al 49% da Eni New Energy Us – ha siglato un accordo per acquistare un progetto solare da 30MW in Virginia. Lo annuncia questa mattina una nota congiunta di Falck Renewables e di Eni. A vendere è il gruppo Savion. I costi stimati per lo sviluppo, la costruzione e la transazione sono pari a 35 milioni di dollari.

Fra le ultime trimestrali, da segnalare inoltre su Borsa italiana oggi che Garofalo Health Care ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con ricavi in crescita del 6,4% a 146,1 milioni (nel terzo trimestre +26,6% a 56,2 milioni). Il margine operativo lordo rettificato è sceso del 18,7% a 21,1 milioni per effetto delle restrizioni legate al Covid, con un contributo da acquisizioni per 8,9 milioni. Nel terzo trimestre il Mol è invece salito del 27,8% a 9,9 milioni, grazie al contributo delle acquisizioni per 4,1 milioni.

mps piano esuberi 04-12-2020 — 11:12

Mps, nel piano industriale almeno 3.000 esuberi

Le indiscrezioni fanno seguito alla nota con cui la banca ha convocato per il prossimo 17 dicembre un cda per delineare il nuovo piano strategico

continua la lettura