Dom 17 Gennaio 2021 — 04:06

Borsa italiana oggi: Mps, Telecom, Eni, Saipem



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta contrastata che ha visto Piazza Affari chiudere appena sopra la parità (Ftse Mib +0,16% a 22.007 punti). Per la Borsa italiana, come per gli altri listini internazionali, si è trattato di una nuova seduta di consolidamento dopo i forti rialzi del mese di novembre, mentre le ricoperture hanno fatto nuovamente capolino su alcuni titoli come Leonardo e Moncler, in linea con il comparto del lusso; prese di beneficio sulle utilities.

In serata Opec e Russia hanno raggiunto un accordo per aumentare la produzione petrolifera di 500.000 barili al giorno da gennaio, rinunciando a estendere il taglio di 7,7 milioni di barili per un altro trimestre. La decisione è stata comunque interpretata come un segnale di fiducia dal mercato, con moderati acquisti sul greggio.

I future Usa trattano questa mattina positivi, nel giorno del report sull’occupazione di novembre.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,22% a 26.751 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida sopra 1,2150; il petrolio avanza con il Brent a 49 dollari e il Wti a 46 dollari al barile.

Wall Street, ha chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones +0,29% a 29.969 punti, S&P 500 -0,06% a 3.666 punti, Nasdaq +0,23% a 12.377 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire Mps dopo che la banca ha convocato per il prossimo 17 dicembre un cda “nel cui contesto sarà presentata una proposta di piano strategico”, spiega l’istituto. Il documento, che costituisce il presupposto necessario per l’avvio dell’interlocuzione con la Dg Comp europea, “conterrà taluni scenari di fabbisogno patrimoniale coerenti con le ipotesi di piano strategico”, operazione stimata dal mercato in 2,5 miliardi. Entro la fine del mese di gennaio 2021 la Banca sottoporrà alla Bce “il proprio capital plan comprensivo delle misure propedeutiche al necessario rafforzamento patrimoniale”.

Possibili spunti su Telecom (Tim) dopo le indiscrezioni riportate oggi da Repubblica secondo cui il socio Vivendi (23,9%) potrebbe unire le sue forze con Cdp (9,9%) in vista del rinnovo del cda e nell’ambito del dialogo con le istituzioni per evitare norme penalizzanti sulla partecipazione in Mediaset (29,9%). Alla guida del board in tal caso potrebbe essere riconfermato Luigi Gubitosi.

Petroliferi sotto i riflettori dopo l’accordo raggiunto dall’Opec e i suoi alleati che sta spingendo i prezzi del greggio, nonostante il ritocco alla produzione. Ieri i realizzi avevano preso di mira soprattutto Saipem.

Inoltre Eni ha annunciato questa mattina un importante investimento nelle rinnovabili, entrando nel mercato della produzione di energia elettrica da eolico offshore in Gran Bretagna grazie all’acquisizione del 20% da Equinor e SSE Renewables, del progetto Dogger Bank (A e B). Il progetto, spiega una nota, prevede l’installazione di 190 turbine di ultima generazione da 13 MW ciascuna a una distanza di oltre 130 km dalle coste britanniche, per una potenza complessiva di 2,4 GW. A regime, sottolinea ancora Eni, “Dogger Bank (3,6 GW) sarà il progetto più grande del mondo, in grado di produrre elettricità rinnovabile pari a circa il 5% della domanda del Regno Unito, fornendo energia a circa sei milioni di famiglie”. La costruzione del parco eolico offshore Dogger Bank (A e B) prevede un investimento complessivo di 6 miliardi di sterline.

Fra le raccomandazioni dei broker, gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il rating su Salvatore Ferragamo da buy a neutral con un target price di 14,80 euro.

Da segnalare infine su Borsa italiana oggi l’ondata di emissioni obbligazionarie da parte di società italiane, il cui pricing è stato ufficializzato ieri a mercato chiuso. Banco Bpm va a rinforzare il proprio capitale tramite l’emissione di un bond subordinato Tier 2, con scadenza dieci anni (gennaio 2031), rimborsabile anticipatamente cinque anni prima della scadenza, per un ammontare pari a 350 milioni di euro. Il titolo è stato emesso ad un prezzo pari a 99,53 e paga una cedola fissa del 3,25% per i primi 5 anni; qualora l’emittente decidesse di non esercitare l’opzione di rimborso anticipato la cedola per il successivo periodo fino a scadenza verrebbe rideterminata sulla base del tasso swap a 5 anni alla fine del quinto anno, aumentato di uno spread pari a 380 bps.

Illimity Bank ha concluso con successo l’emissione inaugurale di una obbligazione senior preferred con una durata di 3 anni per un ammontare complessivo di 300 milioni. Domanda di 1 miliardo e rendimento fissato al 3,375%.

Webuild ha collocato un bond senior non garantito da 550 milioni a 5 anni, con ordini per oltre 1,6 miliardi, cedola del 5,875%. I proventi saranno destinati all’acquisto delle proprie obbligazioni in circolazione “€600,000,000 3.75 per cent. Notes due 24 June 2021”, il cui valore nominale attualmente in essere è pari a 479.030.000.

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