Dom 26 Settembre 2021 — 01:44

Borsa italiana oggi: Diasorin, Mediaset, Intesa Sp, Creval, Eni



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

Borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, alla ripartenza dopo una seduta di consolidamento venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in leggero calo (Ftse Mib -0,16% a 21.976 punti). La Borsa italiana ha comunque archiviato la settimana con un bilancio positivo (+1,26%) mentre da inizio anno segna un -6,5%.

Negli Usa dopo mesi di negoziati tra Repubblicani e Democratici è stato raggiunto ieri l’accordo per un pacchetto di stimolo fiscale da 900 miliardi di dollari. Via libera inoltre delle autorità americane al vaccino anti-Covid di Moderna.

Il weekend è stato però segnato dalle notizie sulla scoperta di una variante inglese del coronavirus che ha spinto alcuni Paesi fra cui l’Italia a sospendere i voli dal Regno Unito. Questo nuovo ceppo ha provocato un balzo dei contagi a Londra, anche se il vaccino secondo le prime valutazioni degli esperti dovrebbe essere ugualmente efficace contro la malattia. Il tema dovrebbe pesare sul sentiment in apertura.

Intanto proseguono le trattative sulla Brexit.

I future Usa trattano questa mattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,18% a 26.714 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro cala sotto quota 1,22 con il biglietto verde che torna nel mirino di acquisti; il petrolio cede decisamente terreno con il Brent a 50 dollari e il Wti a 47 dollari al barile.

Wall Street, ha chiuso venerdì sera in rosso: Dow Jones -0,41% a 30.179 punti, S&P 500 -0,35% a 3.709 punti, Nasdaq -0,07% a 12.755 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire Diasorin, con il gruppo della diagnostica che potrebbe beneficiare dei timori relativi a nuovi contagi per la mutazione del coronavirus.

Mediaset comunica di prevedere nel secondo semestre 2020 una crescita dei ricavi pubblicitari in Italia di circa il 4% rispetto al pari periodo 2019. In particolare, nell’ultimo bimestre dell’anno si sta registrando un’accelerazione della crescita intorno al 6%-7%. In un’intervista al Corriere della Sera l’ad Pier Silvio Berlusconi preannuncia che i risultati 2020 potrebbero battere le attese e sottolinea che il gruppo intende completare il suo progetto di creare un campione paneuropeo con o senza Vivendi.

Possibili spunti su Intesa Sanpaolo dopo la maxi operazione sui crediti deteriorati annunciata dalla banca guidata da Carlo Messina, che anticipa così di un anno il target di piano sulla riduzione di Npl. Si tratta della cessione e cartolarizzazione, con Gacs sulla tranche senior, di 4,3 miliardi di sofferenze; inoltre la controllata Ubi ha finalizzato a sua volta il deconsolidamento di 0,8 miliardi di Npl.

Sempre fra le banche, un altro socio del Credito Valtellinese (Creval) è venuto allo scoperto sollecitando un ritocco del prezzo dell’opa lanciata da Crédit Agricole. Si tratta di Kairos. A dirlo al Sole 24 Ore è stato Massimo Trabattoni che, nel suo ruolo di capo dell’Italian Equity della Sgr, oltre ad essere azionista della banca lombarda in via diretta, ha un mandato di gestione per conto di un fondo pensione internazionale: in totale, dunque, Kairos ha in mano circa un 3% del capitale.

Nuovo importante accordo di Eni in Medio Oriente: il gruppo, alla presenza del ceo Descalzi, ha firmato oggi un contratto di concessione per l’acquisizione di una quota del 70% nel Blocco esplorativo 3, situato nell’offshore nord-occidentale dell’Emirato di Abu Dhabi. Eni sarà alla guida di un consorzio che include una controllata della società tailandese PTT Exploration and Production Public Company Limited (PTTEP), con il restante 30% del capitale. Il Blocco 3 offshore rappresenta l’area più grande assegnata tra quelle messe a gara da Adnoc a maggio 2019, nell’ambito della seconda tornata competitiva per la concessione di licenze ad Abu Dhabi.

Da segnalare inoltre
su Borsa italiana oggi che l’offerta di Ovs per il brand Stefanel e alcuni asset selezionati “complessivamente prevede un corrispettivo di 3,2 milioni di euro”. Il gruppo prevede l’assorbimento dei dipendenti relativi ai negozi rilevati, quelli relativi all’ufficio di Milano e all’ufficio di Ponte di Piave (diversi da quelli che avevano in precedenza già sottoscritto accordi di esodo incentivato), per lo più dedicati allo sviluppo del prodotto. “Con questa operazione – spiega una nota – prende progressivamente corpo la creazione di un polo dell’abbigliamento caratterizzato da posizionamenti diversi ma sempre rivolti ad ampie fasce di clientela”.

azioni Carige 24-09-2021 — 10:04

Carige, la Bce torna in pressing ma Genova ora punta su fusione a tre

Francoforte avrebbe chiesto al Fitd un piano alternativo alla ricerca di un partner

continua la lettura