Mar 07 Luglio 2020 — 14:18

Borsa italiana oggi: Atlantia, Moncler, Tod’s, Mediaset



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in deciso rialzo (Ftse Mib +1,86% a 19.841 punti). La Borsa italiana è stata trainata da ricoperture su Fca, mentre le banche hanno beneficiato di un nuovo restringimento dello spread (che ha chiuso sotto i 170 punti).

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,07% a 22.534 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è stabile a 1,13 contro il dollaro; il petrolio consolida con il Brent a 42 dollari e il Wti a 40 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in rialzo e con il Nasdaq su nuovi livelli record: Dow Jones +0,50% a 26.156 punti, S&P 500 +0,43% a 3.131 punti, Nasdaq +0,74% a 10.131 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, Atlantia resta osservata speciale all’indomani di un vertice di governo sulla concessione di Autostrade, che segnala l’intenzione dell’esecutivo di chiudere il dossier dopo circa due anni di braccio di ferro. A Palazzo Chigi si è svolta una riunione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. Sembrerebbe trakontata l’ipotesi della revoca, ma il governo chiederebbe uno sforzo in più su riduzione dei pedaggi e assetto azionario.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Morgan Stanley hanno tagliato il rating su Moncler da overweight a equal-weight con target price di 37 euro.

Inoltre Morgan Stanley nel medesimo report sul lusso europeo ha promosso Tod’s da underweight a equal-weight con prezzo obiettivo a 26,50 euro.

Morgan Stanley ha poi ridotto il target su Salvatore Ferragamo da 18 a 13,50 euro confermando il giudizio equal-weight.

Possibili spunti su Mediaset che non esclude “in futuro nuove potenziali acquisizioni” così come “cessioni in attività non core o non più considerate” tali core per il gruppo. Lo ha reso noto il gruppo del Biscione pubblicando la risposta a un azionista in vista dell’assemblea in calendario venerdì prossimo 26 giugno. Dopo il Covid “nessun cambiamento” è previsto nelle strategie aziendali, sottolinea ancora la società.

Unicredit ha ufficializzato i risultati dell’emissione avvenuta ieri di un bond subordinato Tier2 in dollari da 1,5 miliardi. I titoli hanno scadenza a 15 anni e prevedono la possibilità di un solo richiamo anticipato dopo il decimo anno alla pari, dopo il via libera dell’autorità di vigilanza. I titoli pagano una cedola fissa in dollari del 5,459% annuo per i primi 10 anni su base semestrale, equivalente a uno spread in euro pari a 475 punti base sul tasso dello US Treasury a 10 anni. Se non saranno richiamati, le obbligazioni pagheranno una cedola rideterminata in base al tasso dei titoli di stato Usa a 5 anni, maggiorato di uno spread pari a 475 punti base. Domanda a 5,5 miliardi di dollari. L’emissione consente a Unicredit di completare l’esecuzione della componente subordinata del piano di Funding 2020 ai fini Tlac, contribuendo a rafforzare ulteriormente il Total Capital Ratio.

Da parte sua Cnh segnala che la controllata Cnh Industrial ha definito il pricing per il prestito obbligazionario emesso ieri da 600 milioni di dollari, con cedola all’1,950%, scadenza nel 2023 e prezzo di emissione pari a 99,370%.

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