Mer 23 Settembre 2020 — 01:36

Borsa italiana oggi: Stm, Leonardo, Fca



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità

Borsa milano

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, all’indomani di una seduta decisamente negativa che ha visto Piazza Affari chiudere in forte calo (Ftse Mib -3,28% a 19.228 punti). Sulla Borsa italiana hanno pesato nuovamente alcune trimestrali deludenti, come quelle di Eni e Generali, ma anche il crollo oltre attese del Pil tedesco (-10,1%).

Sul fronte macro, si attende oggi il dato sul Pil italiano del secondo trimestre.

L’apertura di Wall Street dovrebbe essere trainata dalle trimestrali migliori delle attese per quattro big tecnologici: Apple, Amazon, Alphabet e Facebook.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -2,82% a 21.710 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si rafforza e punta quota 1,19 contro il dollaro; il petrolio è poco mosso con il Brent a 43 dollari e il Wti a 40 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,85% a 26.313 punti, S&P 500 -0,38% a 3.246 punti, Nasdaq +0,43% a 10.587 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, possibili spunti su Stmicroelectronics (Stm), fornitore di Apple, che ha pubblicato nella notte una trimestrale brillante, con i dati su ricavi, utile per azione e vendite di Iphone tutti sopra attese.

Trimestrali ancora sotto i riflettori con i conti di Leonardo, che ha chiuso il primo semestre 2020 con un risultato netto di 60 milioni (-82,8%) a fronte di ricavi in tenuta a 5,9 miliardi (-1,4%); nuovi ordini pari a 6,1 miliardi; effetto Covid sull’ebita a 292 milioni (-40%) e sul flusso di cassa operativo, negativo per 1,9 miliardi. Il gruppo guidato da Alessandro Profumo ha comunicato la nuova guidance 2020 che, sulla base dell’andamento registrato a giugno e della revisione delle stime sui risultati della seconda metà dell’anno, prevede ordini per 12,5-13,5 miliardi di euro, ricavi per 13,2-14 miliardi, sostanzialmente in linea con il 2019, Ebita atteso a 900-950 milioni, un flusso di cassa operativo (FOCF) pari a zero, mentre l’indebitamento netto è atteso a circa 3,3 miliardi.

Fra i numerosi appuntamenti in agenda sui conti societari si attende la trimestrale di Fiat Chrysler (Fca) con la conference in programma alle ore 14.

Da seguire anche la conference sui conti di Fineco (ore 13,30).

Intanto Poste Italiane ha diffuso i risultati che hanno visto un impatto del Covid con ricavi nel secondo trimestre per 2,3 miliardi (-13,1% in linea con il consensus degli analisti) e nel primo semestre pari a 5,1 miliardi (-7,9%); utile netto trimestrale in calo del -26,2% a 239 milioni (sopra attese per 199 milioni), nel semestre -28,5% a 546 mln. Confermata politica dividendi.

Fra le banche su Borsa italiana oggi, occhi puntati su Ubi Banca, dopo che le adesioni all’offerta di Intesa Sanpaolo, che si è chiusa ieri, hanno superato il 90%. Ora Intesa ha l’obbligo di acquistare i titoli rimanenti dagli azionisti che ne dovessero fare richiesta. Strada spianata verso la fusione.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jp Morgan hanno riavviato la copertura sulle azioni Intesa Sanpaolo con rating overweight e un target price di 2,30 euro.

Goldman Sachs ha tagliato Saipem da buy a neutral con target di 2,30 euro.

Berenberg ha limato il prezzo obiettivo su Generali da 18,50 a 18,30 euro confermando il giudizio buy.

Tornando alla carrellata di trimestrali, Fincantieri ha chiuso il semestre in rosso per 137 milioni citando lo slittamento del programma produttivo con conseguente flessione dei ricavi (-15,6%) a seguito del fermo delle attività provocato dal lockdown per il coronavirus. Carico di lavoro complessivo record a 37,9 miliardi.

Semestre in crescita per Inwit, con ricavi aumentati del 46,7% a 287,4 milioni, nell’ultimo trimestre dell’82,6% a 184,4 milioni. I risultati riflettono la fusione con Vodafone Towers, consolidata a partire dal secondo trimestre. Ebitd a 259,6 milioni (+51,1%), 171,6 milioni nel secondo trimestre (+92,7%). Utile netto a 71,7 milioni (+3,5%). Per l’intero esecizio il gruppo ricavi per 660-665 milioni e Ebitda meno costi di locazione a 410-415 milioni.

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