Mar 26 Maggio 2020 — 21:58

Borsa italiana oggi: Generali, Campari, Fca



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sotto la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in discreto rialzo (Ftse Mib +1,05% a 17.213 punti). La Borsa italiana è stata trainata ancora una volta dagli acquisti sui farmaceutici come Diasorin, mentre le vendite si sono accanite nuovamente su Telecom, complici le puntate short. I mercati finanziari in ogni caso continuano a fronteggiare l’incertezza legata all’impatto dell’emergenza coronavirus.

Si chiude oggi con la finestra dedicata agli istituzionali il collocamento del nuovo Btp Italia che ha raccolto ordini fra i risparmiatori per quasi 14 miliardi, oltre le attese.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0,21% a 20.552 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida in area 1,0950 contro il dollaro; il petrolio guadagna terreno con il Brent a 36 dollari e il Wti a 34 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in deciso rialzo: Dow Jones +1,52% a 24.575 punti, S&P 500 +1,67% a 2.971 punti, Nasdaq +2,08% a 9.375 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire Generali dopo i conti del primo trimestre 2020 chiuso con un utile netto di 113 milioni (da 744 milioni dello stesso periodo 2019) per 655 milioni di svalutazioni sugli investimenti legate all’impatto del Covid-19; l’utile operativo cresce a 1.448 milioni (+7,6%); Preliminary Solvency Ratio a 196%. Premi lordi complessivi a 19,2 miliardi (+0,3%), combined ratio a 89,5%.

Il consensus degli analisti raccolto da Generali indicava nel trimestre premi lordi per 18,6 miliardi, un risultato operativo di 1,29 miliardi, risultato netto di 379 milioni, un combined ratio del 91,8% e un solvency ratio a 198,5%.

Con riferimento al trasferimento della sede legale in Olanda, Campari ha reso noto che il diritto di recesso è stato validamente esercitato su 46.007.717 azioni o circa il 4% del capitale pari a 385,3 milioni. Da domani partirà l’offerta agli azionisti delle azioni recedute, fino al 21 giugno. Tuttavia “alla luce delle attuali condizioni di mercato, è realistico presumere che – anche tenendo conto dell’impegno dell’azionista di controllo di Campari, Lagfin, ad acquistare le Azioni Recedute fino a un ammontare di 76,5 milioni – il controvalore complessivo delle azioni recedute che è probabile restino non acquistate al termine dell’Offerta Iniziale ecceda significativamente la soglia di 150 milioni prevista quale condizione sospensiva (la Soglia €150 Milioni)” consentendo al gruppo di fermare l’operazione. Convocata in ogni caso un’assemblea straordinaria da tenersi entro il 30 giugno 2020.

Da seguire su Borsa italiana oggi anche Fiat Chrysler dopo le parole del presidente Elkann che sembrano chiudere il caso dei dividendi straordinari della fusione Fca-Psa, che non dovrebbero saltare come condizione del prestito garantito dallo Stato all’80% per 6,3 miliardi. “I termini dell’accordo con Psa sono scritti nella pietra e vincolati”, ha detto Elkann, che parlava durante una conference call con gli analisti seguita all’assemblea della controllante Exor.

Chiusura invece del governo a garanzie su eventuali prestiti richiesti da Atlantia o da altre società della galassia Benetton, almeno stando al viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni. “Domandare è lecito, rispondere è cortesia: No grazie”, ha scritto l’esponente M5s in un commento su Facebook.

Intanto il cda di Autogrill ha aggiornato i conti dei primi quattro mesi, segnalando ricavi in calo dell’88% a cambi correnti ad aprile e una performance like for like -35,3% da inizio anno. L’Ebitda è a 50,8 milioni nel periodo (178,6 milioni al 30 aprile 2019, l’Ebit a -157,7 milioni (rispetto al rosso di 8,8 milioni dell’anno precedente). Primissimi segnali di ripresa vengono segnalati in seguito all’allentamento del lock-down nella prima metà di maggio. Quanto all’outlook, benché si intravedano i primi segni di apertura da parte di alcuni Paesi, “è estremamente arduo prevedere l’entità e la durata dell’impatto” del Covid-19.

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