Ven 07 Maggio 2021 — 08:18

Borsa italiana oggi: Leonardo, Atlantia, Fincantieri, Enel



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

Borsa milano oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in marcato calo, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rosso (Ftse Mib -0,15% a 23.063 punti). La Borsa italiana è stata sostenuta solo in parte da un acuto di Tenaris, in una giornata segnata dalle trimestrali e ancora una volta dal rialzo dei tassi obbligazionari e dello spread.

Ben più duro l’impatto dei tassi sugli indici di Wall Street, con violenti realizzi che hanno preso di mira in particolare i tecnologici.

I future Usa trattano questa mattina nuovamente in ribasso.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -3,99% a 28.966 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si indebolisce a 1,2140; il petrolio consolida con il Brent a 65 dollari e il Wti a 62 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera con un tonfo: Dow Jones -1,75% a 31.402 punti, S&P 500 -2,45% a 3.829 punti, Nasdaq -3,52% a 13.119 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, fumata bianca del cda di Leonardo alla quotazione della controllata americana Drs. Lo riferiscono indiscrezioni di stampa, mentre l’annuncio dovrebbe arrivare oggi dopo la presentazione della domanda al Nyse. L’Ipo secondo dovrebbe riguardare il 25-30% e non il 40% di Drs, come ipotizzato in precedenza, e dovrebbe fruttare all’ex Finmeccanica fino a 1 miliardo. Mediobanca ricopre il ruolo di advisor.

Oggi si riunisce il cda di Atlantia per valutare l’offerta vincolante di Cdp, Blackstone e Macquarie sull’88% di Aspi. La proposta valuta la partecipazione circa 8 miliardi e prevederebbe una garanzia fino a 700 milioni per i danni indiretti legati al crollo del Ponte di Genova.

Da seguire Fincantieri dopo i conti del 2020 chiusi con una perdita di 245 milioni dal rosso di 148 milioni nel 2019. La perdita adjusted di 42 milioni è peggiore delle stime di consensus raccolte dalla società che indicavano -11 milioni, mentre l’Ebitda di 314 milioni è superiore alle previsioni per 279 milioni. Il quarto trimestre evidenzia un’accelerazione della performance operativa con ricavi per 1.657 milioni (escluse le attività passanti), ed un Ebitda a 114 milioni (+42% e +40% sul trimestre precedente). Il dato sui ricavi 2020, in calo dell’11% a 5.191 milioni, risente delle chiusure per lockdown. Carico di lavoro complessivo per 116 navi a 35,7 miliardi o 6,1 volte i ricavi. L’ad Giuseppe Bono si aspetta “per l’anno in corso una crescita di oltre il 25%, garantita dall’elevato numero di ordini in portafoglio e un ritorno all’utile con il miglioramento della marginalità”.

Fincantieri, si è inoltre appreso questa mattina, firmerà in qualità di prime contractor con Occar (Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d’Armement, l’Organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti), il contratto per la costruzione di 2 sottomarini di nuova generazione con l’opzione per ulteriori 2 unità, nell’ambito del programma di acquisizione U212NFS (Near Future Submarine) della Marina Militare italiana. Il valore complessivo del contratto per i primi due battelli è di 1,35 miliardi di euro.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jefferies hanno alzato il target price su Tenaris, dopo i conti, da 6,50 a 8 euro, confermando il rating hold.

Da segnalare inoltre su Borsa italiana oggi che il cda di Enel (titolo anche ieri in difficoltà per il rialzo dei tassi obbligazionari) ha autorizzato l’emissione entro il 31 dicembre 2021 di uno o più prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi, anche di natura perpetua, fino a 3 miliardi di euro. Il cda ha inoltre revocato, per la parte non ancora eseguita, pari a circa 0,9 miliardi, la precedente delibera del 10 giugno 2020 relativa all’emissione di uno o più prestiti obbligazionari. I nuovi bond, spiega Enel, hanno la finalità di “rafforzare e ottimizzare la struttura patrimoniale, nonché di rifinanziare le obbligazioni ibride in scadenza nel 2021”.

Tornando alle trimestrali, da segnalare che DoValue ha archiviato il 2020 con c ricavi lordi per 418,2 milioni di euro, in crescita del 15% sul 2019 e un ebitda (margine operativo lordo) esclusi oneri non ricorrenti che scende dai a 125,3 milioni, dai 140,4 milioni del 2019. L’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo esclusi gli oneri non ricorrenti ammonta a 20,9 milioni.

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