Mar 10 Dicembre 2019 — 15:34

Borsa italiana oggi: Fca, Snam, Telecom, Cementir, Astaldi, Mediaset



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, all’indomani di una seduta di realizzi che ha visto Piazza Affari chiudere però in controtendenza (+0,1% il Ftse Mib). La Borsa italiana ha beneficiato di spunti su singoli titoli come Nexi dopo l’avvio di trattative per un’alleanza con Intesa Sanpaolo, ma anche Amplifon e alcune banche come Ubi e Bper.

A Tokyo intanto il Nikkei  ha chiuso oggi in calo -0,48% a 23.038 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si conferma sopra quota 1,10 contro il dollaro; il petrolio consolida con il Brent a 62 dollari e il Wti a 56 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera negativa: Dow Jones -0,40% a 27.821 punti, S&P 500 -0,38% a 3.108 punti, Nasdaq -0,51% a quota 8.526.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, occhi puntati su Fiat Chrysler (Fca) ieri pesante a Wall Street (-3,7%) dopo la causa intentata dalla rivale General Motors con l’accusa di corruzione del sindacato Uaw. Secondo Gm, che rivendica “danni sostanziali” senza quantificarli, sono state chieste “tangenti per ottenere un illecito vantaggio competitivo”. Fca si dice stupita sia “per i contenuti” della causa sia “per la tempistica”, bollandola come un’iniziativa mirata a “ostacolare il progetto di fusione con Psa, così come i nostri negoziati” con il sindacato.

Fra le mosse dei broker, gli analisti di Barclays hanno alzato la raccomandazione su Telecom Italia (Tim) da underweight a equal weight, e il target price da 0,52 a 0,65 euro.

MainFirst avvia la copertura delle azioni Cementir con rating outperform e prezzo obiettivo di 7,25 euro.

Per Snam principali target confermati o migliorati nel piano 2019-2023 rispetto al piano precedente, con base 2017. Fra i principali, utile netto confermato in crescita di oltre il 4% medio annuo; utile netto per azione in crescita di circa il 5,5% medio annuo (oltre il 5% nel piano precedente); sul
dividendo confermata policy di crescita del 5% annuo al 2022.

Fra le altre notizie, da segnalare che Astaldi ha ricevuto dal Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare, il decreto di revoca di Stefano Ambrosini dall’incarico di commissario giudiziale nell’ambito della procedura di concordato preventivo che la società ha in corso. Ambrosini è coinvolto in un’inchiesta della Procura di Roma. Astaldi tuttavia conferma che “le attività inerenti al progetto relativo al concordato stanno proseguendo, nell’interesse dei creditori, dei bondholder, dei dipendenti e di tutti gli stakeholder, restando comunque assicurato l’espletamento dei compiti dell’organo commissariale”.

Da seguire Mediaset nell’ultimo giorno utile per trattare con Vivendi un accordo “tombale” sull’ampio contenzioso pregresso, anche se i negoziati sarebbero in fase di stallo. Il Biscione aveva offerto ai francesi la possibilità di liquidare il 20% attualmente parcheggiato in Simon Fiduciaria al prezzo di 2,77 euro, che sarebbe stato ora ritoccato sopra 3 euro, ma Vivendi vorrebbe spuntare almeno 3,70 euro. Venerdì, in mancanza di un accordo, il giudice di Milano Elena Riva Crugnola potrebbe ritrovarsi a decidere sull’accoglimento o meno della richiesta dei francesi di sospendere l’efficacia della delibera con cui l’assemblea Mediaset ha approvato il progetto di fusione in Mfe.

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