Sab 04 Aprile 2020 — 22:25

Borsa italiana oggi: Eni, Telecom, A2a



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

borsa milano

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, all’indomani di una seduta di forti vendite che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta con un tonfo (Ftse Mib -2,66% a 22.799 punti) mentre nel Vecchio Continente sono andati in fumo complessivamente 328 miliardi di capitalizzazione. La Borsa italiana è stata appesantita anche da un nuovo balzo dello spread che ha chiuso sopra quota 160 punti.

Il mercato è sotto pressione per la diffusione mondiale dell’epidemia di coronavirus e non sembra nutrire fiducia per il momento su eventuali interventi risolutivi da parte delle banche centrali. Wall Street ieri sera è crollata e sia l’azionario Usa sia quello europeo, con un calo di almeno il 10% dai recenti massimi, si trovano in territorio di correzione.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo del -3,67% a 21.142 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro risale a quota 1,10 contro il dollaro; il petrolio cede altro terreno con il Brent a 50 dollari e il Wti a 45 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in picchiata: Dow Jones -4,42% a 25.766 punti, S&P 500 -4,42% a 2.978 punti, Nasdaq -4,61% a quota 8.566.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, focus su Eni che ha appena diffuso i conti del quarto trimestre 2019, chiusi con un utile operativo adjusted di 1,802 mld (1,99 mld il consensus raccolto dalla società) in calo del 40%; si registea una perdita netta di 1,89 mld; utile netto adjusted a 546 milioni (680 mln atteso) da 1,45 mld del quarto trimestre 2018, 2,87 miliardi nel 2019 (-37%); produzione a 1,921 milioni di barili (attesi 1,925 milioni). Dividendo a 0,86 euro (da 0,83 euro) di cui 0,43 euro già pagati come acconto.

Nel Piano d’azione 2020-2023 Eni prevede di raggiungere una generazione di cassa a 25 miliardi, grazie a una crescita annua della produzione del 3,5%. La società distribuirà un dividendo di 0,89 euro per azione sul 2020 (+3,5%).

Eni ha poi presentato un Piano strategico di lungo termine al 2050 improntato ai temi della sostenibilità come energie rinnovabili ed economia circolare, in cui si afferma che la produzione oil & gas raggiungerà “il plateau nel 2025”, per poi “ridursi negli anni successivi, principalmente nella componente olio”, mentre il gas costituirà l’85% della produzione.

Il cda di Telecom (Tim) ha esaminato ieri il progetto di rete unica con Open Fiber, “apprezzato e sostenuto dalle istituzioni nazionali come testimoniato dalla importante affermazione resa” dal ministro dell’economia Roberto Gualtieri, che aveva appunto auspicato la creazione di una infrastruttura nazionale in banda ultra larga. Il cda, spiega una nota, “ha apprezzato il lavoro svolto in questi mesi e ha anche preso atto positivamente della offerta non vincolante presentata dal fondo Kkr per affiancare in esclusiva Tim nello sviluppo della rete in fibra”. L’ad Luigi Gubitosi “provvederà ad informare, in coerenza con la normativa sul Golden Power, gli organi istituzionali” sui prossimi sviluppi.

Resta fissato per questa mattina a Palazzo Marino l’incontro tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, quello di Brescia, Emilio Del Bono, e i vertici di A2a. nell’incontro, secondo le indiscrezioni, i due primi cittadini comunicheranno al presidente di A2a, Giovanni Valotti, e all’amministratore delegato, Valerio Camerano, la loro volontà di sostituirli, rispettivamente, con Marco Patuano, ex ad di Telecom e della holding dei Benetton, Edizione, e con Renato Mazzoncini, ex ad di Fs.

Da segnalare l’ennesimo capitolo del braccio di ferro tra Mediaset e Vivendi, con il socio francese che ha presentato ricorso contro la decisione del Tribunale di Milano del 3 febbraio scorso con la quale tornavano efficaci le delibere dell’assemblea di settembre del Biscione per la fusione con la controllata spagnola e l’avvio della holding Mfe. La prima udienza è fissata il 12 marzo.

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