Mar 07 Luglio 2020 — 14:25

Borsa italiana oggi: Eni, Leonardo, Stm



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

Borsa milano

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, dopo l’attacco notturno dell’Iran a due basi Usa in Iraq e all’indomani di una seduta contrastata che ha visto Piazza Affari mettere a segno un rimbalzo (+0,6% il Ftse Mib) . La Borsa italiana è stata sostenuta da acquisti sui finanziari come Azimut e Fineco, mentre i realizzi hanno preso di mira alcuni titoli fra cui Campari e Telecom.

Nella notte, secondo le prime informazioni, missili iraniani hanno bersagliato almeno due basi Usa in Iraq: un atto di rappresaglia per l’uccisione del generale Suleimani che torna a far salire la tensione in Medio Oriente e ha immediatamente innescato l’avversione al rischio sui mercati. Si attende la reazione del presidente Usa Trump.

A Tokyo il Nikkei ha chiuso in calo del -1,57% a 23.204 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si mantiene stabile in area 1,1150 contro il dollaro; il petrolio torna a guadagnare terreno con il Brent a 69 dollari e il Wti a 63 dollari al barile. L’oro supera 1.600 dollari l’oncia

Wall Street aveva chiuso ieri sera in rosso: Dow Jones -0,42% a 28.583 punti, S&P 500 -0,28% a 3.237 punti, Nasdaq -0,03% a quota 9.068.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, la nuova fiammata di tensione tra Usa e Iran potrebbe tradursi nello schema visto nei giorni scorsi, con acquisti limitati a un titolo della Difesa come Leonardo e sui petroliferi come Saipem, Eni e Tenaris.

Fra le mosse dei broker, gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato la raccomandazione su Stmicroelectronics (Stm) da buy a neutral, con target price di 24,50 euro.

Fra le altre notizie, il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala ha più che dimezzato la sua quota in Unicredit dal 4,986% al 2,020%. Lo indica la Consob in un aggiornamento delle partecipazioni al 20 dicembre.

Cattolica Assicurazioni riunirà domani il cda, secondo quanto si è appreso, per decidere sulla richiesta di un gruppo di azionisti di convocare l’assemblea straordinaria per modifiche alla governance nello statuto. I soci contestano la defenestrazione dell’ex ad Alberto Minali. Il cda presieduto da Paolo Bedoni si era riservato “le opportune verifiche e valutazioni anche con l’assistenza dei consulenti legali” prevedendo di riconvocarsi entro metà gennaio.

Si avvicina inoltre l’assemblea di Mediaset del 10 gennaio chiamata a modificare lo statuto della nuova holding Mfe per venire incontro alle richieste del socio Vivendi, che tuttavia ha contestato le modifiche intraprese. Per questo secondo indiscrezioni di stampa il Collegio sindacale è al lavoro, avvalendosi anche di esperti di diritto internazionale, per completare la propria relazione sui nodi sollevati dai francesi.

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