Ven 30 Luglio 2021 — 17:09

Borsa italiana oggi: Enel, Mediaset, Tim, Saipem, Mps



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa

Borsa milano oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, alla ripartenza dopo una seduta debole venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rosso (Ftse Mib -0,33% a 24.792 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio negativo (-1%) mentre il consuntivo da inizio anno è un +11,5%.

Da seguire oggi le quotazioni del petrolio, dopo l’accordo (vedi più sotto nell’articolo) raggiunto all’Opec+ per incrementare la produzione.

Spicca anche la situazione Covid, fra andamento dei contagi e nuove restrizioni.

I future Usa trattano questa mattina negativi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -1,25% a 27.652 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,1800; il petrolio è debole con il Brent a 72 dollari e il Wti a 71 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso venerdì sera negativa: Dow Jones -0,86% a 34.687 punti, S&P 500 -0,75% a 4.327 punti, Nasdaq -0,80% a 14.427 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, si ricorda che oggi stacca la cedola sul Ftse Mib una big del calibro di Enel: si tratta del saldo pari a 0,183 euro del dividendo a valere sull’esercizio 2020.

Inoltre viene staccato oggi il dividendo straordinario Mediaset da 0,3 euro. Entrambe le cedole saranno messe in pagamento il prossimo 21 luglio.

Telecom (Tim) ha aggiornato la guidance per incoroprare l’accordo con Dazn, ma anche lo slittamento del piano voucher del governo. L’accordo con Dazn per la distribuzione del campionato di Serie A “comporta un’accelerazione nella crescita prevista per ricavi ed Ebitda (mid single digit growth) negli anni 2022-2023”. Obiettivi 2021 “confermati in termini di fatturato (stable to low to single digit growth) e rivisti a low to mid single digit decrease per l’Ebitda.

I petroliferi come Eni, Saipem e Tenaris potrebbero risentire oggi degli annunci arrivati ieri dall’Opec e i suoi alleati che puntano a superare definitivamente entro settembre 2022 lo schema di tagli concordato per sostenere i prezzi dopo l’emergenza coronavirus. A partire dal primo agosto scatterà il primo incremento di 400mila barili giornalieri e altri seguiranno nei mesi successivi. Il gruppo riesaminerà comunque la decisione a dicembre. L’Opec+ ha tuttavia rassicurato che la domanda di petrolio “mostra chiari segnali di miglioramento”, mentre calano le scorte dei Paesi Ocse.

Intanto proprio Saipem ha lanciato oggi una soluzione tecnologica, denominata Suiso, per la produzione offshore di idrogeno verde e la riconversione di piattaforme oil&gas. Il sistema integra fonti di energia rinnovabili eolico galleggiante, solare flottante ed energia marina e verrà applicato per la prima volta al progetto Agnes nel Mare Adriatico. La tecnologia “risponde alla crescente domanda di produzione di idrogeno verde” e consente la riconversione di infrastrutture marine oil&gas.

Da seguire su Borsa italiana oggi anche il lusso dopo che la maison milanese Etro ha firmato un accordo vincolante per una partnership con L Catterton, fondo di private equity che fa capo al gigante francese Lvmh. In base all’accordo L Catterton Europe acquisirà una partecipazione di maggioranza nella società italiana, mentre la famiglia Etro manterrà una “significativa minoranza”. Il fondatore Gerolamo Etro assumerà l’incarico di presidente della società.

Inoltre si è appreso stamani che il gruppo Ermenegildo Zegna si quoterà alla Borsa di New York attraverso una business combination con Investindustrial di Andrea Bonomi. La familia Zegna manterrà il controllo con una partecipazione di circa 62% e l’entità risultante dalla fusione avrà un enterprise value iniziale atteso di 3,2 miliardi di dollari.

Possibili spunti su Mps dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il Mef potrebbe concordare con la Ue una proroga della privatizzazione al 2022. Lo ha scritto nel fine settimana il Sole 24 Ore, evidenziando le difficolta del Tesoro a trovare un compratore per la sua quota nella banca senese. Il socio pubblico secondo gli accordi con la Dg Comp europea dovrebbe attualmente uscire entro la fine del 2021. Si attendono inoltre i risultati degli stress test, mentre la banca ha finora stimato un fabbisogno di 2,5 miliardi di euro da iniettare entro marzo/aprile 2022.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Commerzbank hanno alzato il target price su Generali da 16 a 19 euro, confermando il rating hold.

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