Dom 26 Settembre 2021 — 02:19

Borsa italiana oggi: Mps, Unicredit, Enel, Leonardo, Eni, Saipem, Webuild, Fincantieri



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in calo

Borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in rosso, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in buon rialzo (Ftse Mib +1,01% a 25.516 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su tecnologici, bene anche l’auto con Stellantis e banche.

Il focus resta sulla carrellata di trimestrali, che annoverano oggi diverse big di Piazza Affari. Ma si guarda anche alle banche con il dossier Unicredit-Mps.

I future Usa trattano questa mattina negativi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -1,80% a 27.283 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro è poco mosso a 1,1880; il petrolio consolida con il Brent a 75 dollari e il Wti a 73 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera positiva: Dow Jones +0,44% a 35.084 punti, S&P 500 +0,42% a 4.419 punti, Nasdaq +0,11% a 14.778 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, occhi puntati su Unicredit dopo l’avvio di negoziati in esclusiva per un’acquisizione di Mps, con “zero Npl” e “senza rischi legali”. La banca guidata da Andrea Orcel intanto ha diffuso i conti del secondo trimestre 2021 migliori delle attese. Il periodo si è chiuso con un utile netto di 1.034 milioni di euro (il sottostante 1,1 miliardi) su ricavi per 4,4 miliardi, di cui commissioni a 1,7 mld (+21,4%) e margine d’interesse a 2,2 mld (+1%). Le rettifiche su crediti sono state pari a 360 mln; Cet1 fully loaded al 15,50%. Ricavi totali attesi per il 2021 in linea con la precedente guidance di circa 17,1 miliardi e costi confermati a 9,9 miliardi. Guidance 2021 migliorata al di sotto dei 40 punti base per il costo del rischio sottostante, equivalenti a rettifiche sui crediti inferiori a 1,8 miliardi. Utile netto sottostante ora previsto sopra 3 miliardi.

Il consensus raccolto da Unicredit stimava un utile netto trimestrale di 720 milioni su ricavi per 4,25 miliardi, di cui commissioni a 1,62 miliardi e margine d’interesse a 2,19 miliardi; attese svalutazioni su crediti per 632 milioni.

Enel ha archiviato il primo semestre 2021 con risultati per lo più in calo seppure in accelerazione nel secondo trimestre. Il gruppo ha così confermato i target sul 2021 e un dividendo garantito pari a 0,38 euro per azione, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente. I primi sei mesi si sono chiusi con un risultato netto ordinario del gruppo a 2.299 milioni (-4,4%) su ricavi per 29.853 milioni (-10,6%); Ebitda ordinario a 8.360 milioni (-4,9%).

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price sulla stessa Enel da 12 a 12,50 euro; il titolo è in Convinction Buy List.

Inoltre Goldman Sachs ha migliorato il prezzo obiettivo su Stmicroelectronics (Stm) all’indomani dei risultati, da 34 a 36,50 euro, confermando il giudizio neutral; da parte sua Jp Morgan alza il target da 36,50 a 37 euro, confermando il neutral; Deutsche Bank invece passa da 41 a 44 euro e conferma il buy.

Barclays ha ritoccato il prezzo obiettivo su Mediobanca da 11,20 a 11,50 euro, confermando la raccomandazione overweight.

Tornando ai conti societari,
Leonardo ha registrato nel semestre risultati migliori delle attese, fra cui: ordini a 6,7 mld (+9,5%), ricavi a 6,3 mld (+7,9%), Ebita a 400 mln (+37%), e flusso di cassa Focf in miglioramento del +26,9%. Confermata la guidance 2021.

Fra le numerose altre trimestrali su Borsa italiana oggi, Eni ha chiuso il secondo trimestre 2021 con un utile netto adjusted di 930 milioni contro attese per 570 milioni. Anche l’utile operativo adjusted a 2 04 miliardi supera il consensus raccolto dalla società che stimava 1,62 miliardi. Viene alzato il dividendo 2021 a 0,86 euro per azione (+100%), rioortandolo a livelli pre-Covid; al via inoltre un buyback da 400 milioni. Produzione del semestre a 1,65 milioni di barili equivalenti al giorno.

Saipem ha chiuso i primi 6 mesi dell’anno con ricavi in calo da 3,67 a 3,2 miliardi; in rosso il margine operativo lordo rettificato per 266 milioni (da +355 milioni), mentre la perdita netta è salita da 132 a 656 milioni. In calo da 4,83 a 4,4 miliardi i nuovi ordini per un portafoglio residuo in crescita da 22,4 a 23,6 miliardi, che salgono a 26,1 miliardi includendo le società non consolidate. L’ad Francesco Caio preannuncia “specifiche iniziative con un potenziale di risparmi annui di circa 100 milioni”. Inoltre “gli ordini acquisiti, il crescente tasso di utilizzo della flotta di perforazione sono ulteriori fattori positivi sui quali puntare per una rinnovata competitività a partire da un ritorno positivo dell’ebitda nel secondo semestre. Ho inoltre avviato la revisione della nostra strategia per il nuovo piano che presenterò il prossimo autunno”.

Il cda di Webuild ha approvato una semestrale che vede nuovi ordini da inizio anno per 9,6 miliardi, che raggiungono 23 miliardi con il mega contratto in Texas. I ricavi adjusted sono pari a 3,1 miliardi (+32%), Ebitda adjusted a 198 milioni (+78%), indebitamento finanziario netto a 540 milioni da 1,1 miliardi di un anno fa. L’outlook 2021 vede ricavi tra 6,5 e 7,2 miliardi, un Ebitda margin a circa l’8% e un indebitamento finanziario netto tra 0,5 e 0,3 miliardi.

Inoltre come da attese Webuild e Astaldi hanno sottoscritto l’atto di scissione, in seguito all’avveramento delle condizioni sospensive. Prevista pertanto l’emissione di nuove azioni ordinarie Webuild sulla base del rapporto di cambio, che saranno negoziate su Mta a decorrere dal 2 agosto, nonché dei “warrant finanziatori” e dei “warrant anti-diluitivi”. Delisting delle azioni Astaldi a partire dalla stessa data del 2 agosto.

Fincantieri ha diffuso risultati al 30 giugno 2021 che vedono il ritorno all’utile per 7 milioni (da una perdita di 137 milioni un anno fa), su ricavi in crescita del 28% a 3,02 miliardi; Ebitda +84% a 219 mln. Carico di lavoro complessivo a 37 miliardi. Confermata la guidance.

azioni Carige 24-09-2021 — 10:04

Carige, la Bce torna in pressing ma Genova ora punta su fusione a tre

Francoforte avrebbe chiesto al Fitd un piano alternativo alla ricerca di un partner

continua la lettura