Dom 27 Settembre 2020 — 06:56

Borsa italiana oggi: Stm, Campari, Eni, Astaldi



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva

borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere però sulla parità (Ftse Mib invariato) . La Borsa italiana è stata sorretta in particolare da acquisti su Stm in scia alla brillante trimestrale, ma che anche sulle utilities che hanno beneficiato del calo dei rendimenti obbligazionari, mentre i realizzi hanno fatto capolino su lusso, petroliferi, auto e banche.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in rialzo del +0,13% a 23.827 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro scambia poco mosso in area 1,1050 contro il dollaro; il petrolio cerca un rimbalzo con il Brent a 62 dollari e il Wti a 55 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,09% a 29.160 punti, S&P 500 +0,11% a 3.325 punti, Nasdaq +0,20% a quota 9.402.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, possibili nuovi spunti su Stmicroelectronics (Stm) con i broker che rivedono le valutazioni all’indomani della buona trimestrale e della guidance sul primo trimestre. Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato il target price su Stm da 30 a 33 euro confermando la raccomandazione buy; Barclays resta overweight con un prezzo obiettivo che passa da 30 a 32 euro; Goldman Sachs alza il target da 24,50 a 25,50 euro con raccomandazione neutral; Credit Suisse alza l’obiettivo di prezzo da 27,50 a 31,50 euro confermando il rating outperform; Kepler Cheuvreux da 28 a 30 euro con raccomandazione buy.

Da seguire Campari dopo i conti del gruppo francese Remy Cointreau, che ha chiuso i primi 9 mesi con una flessione delle vendite più marcata del previsto (-4,1% e -6,5% a cambi costanti) per effetto soprattutto dei disordini a Hong Kong; inoltre il gruppo ha sospeso le guidance sull’esercizio fiscale che termina a marzo citando i recenti cambi nel management.

La Guardia di Finanza di Milano, secondo quanto riportato dalla Reuters, ha effettuato ieri una serie di perquisizioni negli uffici di tre dirigenti Eni presso la sede di San Donato Milanese, e di un avvocato a Catania, nell’ambito di un filone dell’inchiesta condotta dalla procura sul presunto depistaggio nel procedimento sull’ipotesi di tangenti del gruppo in Nigeria. Eni, indagata come persona giuridica, in una nota precisa di essere “certa che gli accertamenti della magistratura inquirente, nella cui attività la società ripone assoluta ed incondizionata fiducia, consentiranno di ulteriormente chiarire l’estraneità della società”; e sul cosiddetto ‘depistaggio’, Eni “ribadisce la fermissima convinzione di essere parte lesa”.

Fra le altre notizie, da segnalare che in vista delle assemblee il fronte del no degli obbligazionisti di Astaldi al concordato preventivo ha raggiunto complessivi 110 milioni di euro su un totale di 750 milioni del bond.

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