Dom 19 Settembre 2021 — 05:58

Borsa italiana oggi: Banco Bpm, Mediobanca, Creval, Mps



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa

Borsa milano oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere brillante (Ftse Mib +1,48% a 23.425 punti). La Borsa italiana, ancora una volta maglia rosa del Vecchio Continente, ha beneficiato nuovamente dell’effetto Draghi, con acquisti che hanno preso di mira soprattutto banche e finanziari.

I future Usa trattano questa mattina sulla parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,40% a 29.505 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si rafforza leggermente a 1,2080; il petrolio avanza con il Brent a circa 61 dollari e il Wti a 58 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera su ennesimi massimi storici: Dow Jones +0,76% a 31.385 punti, S&P 500 +0,74% a 3.915 punti, Nasdaq +0,95% a 13.987 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, focus sulle trimestrali bancarie con i conti attesi a mercato chiuso di Banco Bpm. Nella conference (ore 18) non mancheranno domande al ceo Giuseppe Castagna su una possibile fusione con Bper, su cui il mercato continua a scommettere (i titoli ieri hanno chiuso rispettivamente a +6,1% e +7,4%).

Restando tra i finanziari, occhi puntati in giornata sulla semestrale di Mediobanca (conference ore 13,30) e sui risultati di Fineco Bank (conference ore 14,30).

Da segnalare che Mps (ieri protagonista con un +19%) ha confermato di aver ricevuto una lettera da Apollo in cui il fondo ha manifestato interesse a visionare la data room per valutare quindi un’eventuale investimento. la banca senese ha invece smentito di avere allo studio un bond subordinato per rafforzare il capitale.

Intanto Creval ha archiviato l’esercizio 2020 con un utile netto di 113,2 milioni di euro più che raddoppiato da 56,2 milioni del 2019. Torna il dividendo con una cedola di 0,23 euro nel rispetto della raccomandazione Bce. Spiccano il Cet 1 ratio fully loaded al 19,6% e profilo di rischio con un Npe ratio lordo al 5,8%). Numeri che rafforzano il cda guidato dal ceo Luigi Lovaglio alle prese con l’opa a 10,5 euro del Crédit Agricole che secondo diversi soci non valorizzerebbe a sufficienza il gruppo.

Credem ha chiuso l’anno con un utile netto stabile (+0,1%) a 201,6 milioni su un margine di intermediazione a 1,2 miliardi (-0,2%), con margine di interesse a 493 milioni (+1,7%). Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi si attesta al 2,9% (3,8% al 2019), mentre il costo del credito si attesta a 38 punti base. Sul fronte della solidità patrimoniale, il Cet1 fully loaded calcolato su Credemholding è pari al 14%. Il cda proporrà la distribuzione di un dividendo da 0,2 euro per azione “nel rispetto delle raccomandazioni della vigilanza”.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Ubs in un report sugli assicurativi europei hanno alzato il target price su Generali da 13,50 a 14,70 euro, confermando il rating neutral.

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