Sab 06 Marzo 2021 — 11:50

Borsa italiana oggi: Atlantia, Bper



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva

Borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi nuovamente sopra la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rialzo (Ftse Mib +0,72% a 22.288 punti). La Borsa italiana, come gli altri listini internazionali, ha così recuperato altro terreno e si appresta a chiudere l’anno limitando i danni dell’impatto del Covid, con un bilancio attualmente del -5,18%.

I future Usa trattano questa mattina in rialzo, all’indomani di nuovi massimi storici.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +2,66% a 27.568 punti, portandosi su livelli che non si vedevano dal 1990.

Sul forex, l’euro/dollaro si rafforza a 1,2240; il petrolio è poco mosso con il Brent a 51 dollari e il Wti a 48 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera in rialzo: Dow Jones +0,68% a 30.403 punti, S&P 500 +0,87% a 3.735 punti, Nasdaq +0,74% a 12.899 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, fra i pochi spunti che riserva l’ultimo scorcio dell’anno, da segnalare che Atlantia ha respinto al mittente la nuova proposta non vincolante di Cdp e fondi sull’88% di Autostrade. La holding ha tuttavia accettato un prolungamento della due diligence su Aspi fino a fine gennaio. “L’offerta, oltre ad essere ancora non vincolante ed inferiore alle attese del Consiglio di Amministrazione, contiene, tra l’altro, una valutazione per il 100% dell’equity value di Aspi inferiore al range indicato dallo stesso Consorzio Cdp nelle precedenti comunicazioni del 19 e del 27 ottobre ed è peraltro ancora soggetta ad ulteriori potenziali aggiustamenti ad esito del completamento della due diligence, che secondo le indicazioni del Consorzio Cdp dovrebbe completarsi per la fine di gennaio 2021”, spiega Atlantia. Cdp, assieme ai fondi Blackstone e Macquarie, aveva presentato una proposta contenente un prezzo rivisto al ribasso verso la parte inferiore della forchetta precedente di 8,5-9,5 miliardi, e garanzie a rialzo.

Bper ha convocato per il 29 gennaio l’assemblea dei soci per deliberare sulla proposta di riforma statutaria che prevede nuove modalità di nomina del board, fra cui l’eliminazione della lista del cda. Le modifiche, autorizzate dalla Bce, hanno sostanzialmente l’obiettivo di allineare le regole di composizione del consiglio alla trasformazione di Bper in società per azioni e all’evoluzione degli assetti proprietari. I consiglieri rimangono 15, ma saranno eletti in maniera proporzionale, incoraggiando così la partecipazione delle minoranze azionarie. Ci sarà una soglia d’accesso del 5% del capitale con diritto di voto e saranno introdotti limiti al collegamento delle liste. Le azioni della banca modenese intanto hanno proseguito ieri (+1,35%) la fase di recupero delle ultime settimane, mentre il titolo agli attuali livelli si conferma il peggiore del ftse Mib con un calo di oltre il 50%.

Il consiglio di amministrazione di Snam ha deliberato di inserire in statuto “l’impegno della società a favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione”. La proposta sarà sottoposta all’assemblea degli azionisti convocata per il prossimo 2 febbraio.

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