Borsa italiana oggi: 9 ottobre 2025
Ste. Ne.
09-10-2025 — 08:53
I mercati consolidano, il sentiment resta positivo

Piazza Affari oggi cede terreno, zavorrata da Ferrari e altre blue chip fra cui diverse banche, con il resto d’Europa in ordine sparso, mentre Wall Street consolida. Il sentiment resta in ogni caso positivo. Le minute della Fed hanno confermato l’intenzione della maggioranza dei membri del Fomc di tagliare i tassi altre due volte quest’anno, dopo la sforbiciata di un quarto di punto decisa a settembre. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha pronunciato oggi un discorso di benvenuto in occasione di una conferenza sulle banche comunitarie tenutasi a Washington; tuttavia, il capo della banca centrale non ha toccato questioni di politica monetaria. Intanto sono nuovamente falliti i tentativi di Repubblicani e Democratici di trovare un accordo per mettere fine allo shutdown, che entra oggi nel suo nono giorno. Anche le principali pubblicazioni di dati macroeconomici restano sospese. Sul fronte geopolitico, il presidente Usa Donald Trump ha detto che Israele e Hamas hanno concordato la prima fase di un piano di pace che potrebbe porre fine alla guerra durata due anni. Tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, ha spiegato Trump su Truth Social. In Francia sono fallite definitivamente le trattative con i partiti del premier Sébastien Lecornu; entro 48 ore il presidente Emmanuel Macron, che non pare intenzionato a sciogliere le Camere, potrebbe provare a indicare un nuovo primo ministro.
Ore 17:30 – Ftse Mib finale -1,59% a 42.791 punti
La Borsa italiana oggi chiude in marcato calo, con il resto d’Europa in ordine sparso, ma per lo più debole, mentre Wall Street tocca nuovi massimi storici su Nasdaq e S&P500, per poi stornare in territorio negativo. A Milano pesa il tonfo di Ferrari (-15,4% finale) nel giorno del Capital Markets Day in cui è stata alzata la guidance sul 2025, mentre i target del Piano aggiornato al 2030 deludono in parte le attese degli analisti. Giù anche Recordati (-3%) mentre Unicredit con -1,4% è la peggiore fra le banche, che chiudono contrastate: bene Bper con un guadagno di circa 1 punto percentuale, dopo che Ubs ha migliorato il target price sul titolo da 11 a 11,60 euro, confermando la raccomandazione buy. Svetta Buzzi (+5%) in una giornata positiva per il comparto dei cementieri, sulle prospettive di ricostruzione nella Striscia di Gaza; fuori dal listino principale Cementir (+10%) in gran spolvero, mentre fra le big europee si mettono in luce Heidelberg (+3%), Holcim (+2%).
Ore 15:45 – Borse miste
Borsa di Milano peggiore d’Europa, con il Ftse Mib in calo di poco più di 1 punto percentuale, mentre il resto d’Europa tratta in ordine sparso; Wall Street tocca ennesimi massimi storici su NAsdaq e S&P 500, poi corregge. A Milano continua a pesare lo scivolone di Ferrari dopo i target del piano al 2030 inferiori alle previsioni. Giù inoltre Recordati -2,8%, Moncler -1,8%, Mediobanca -1,7% peggiore fra gli istituti di credito. In controtendenza Buzzi (+4,5%). Sul valutario euro/dollaro in ulteriore leggero calo a 1,1600. In moderato rialzo i rendimenti obbligazionari. Petrolio stabile con il Brent a 66 dollari e il Wti a 62 dollari al barile. Fra le criptovalute, Bitcoin -1% a 122.293 dollari.
Ore 13:30 – Future WS stabili
Future di Wall Street piatti. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Delta Air Lines +5,8%, PepsiCo +0,3% dopo le rispettive trimestrali.
- Novo Nordisk prevede di acquisire Akero Therapeutics (+19%) per 4,7 miliardi di dollari per ampliare il proprio portafoglio di prodotti per il trattamento dell’obesità e delle sue complicanze.
- Baird assegna a Oracle (+0,4%) un rating outperform e un prezzo obiettivo di 365,00 dollari,
- Canaccord Genuity avvia la copertura su Oklo (+2,3%) con buy e un prezzo obiettivo di 175 dollari.
- Hsbc ha declassato Bloom Energy (-1,8%) da buy a hold con target price alzato da 44 a 100 dollari.
- BofA Securities ha alzato la raccomandazione su Citizens Financial Group (+1,4%) da neutral a buy e il prezzo obiettivo sul titolo da 52 a 65 dollari.
Ore 12:00 – Ferrari, nuovi target deludono
Ferrari -11%: il gruppo durante il Capital Markets Day ha rivisto al rialzo la guidance 2025 e indicato nuovi target al 2030 che non scaldano la Borsa. La Casa di Maranello si aspetta ricavi netti per il 2025 pari o superiori a 7,1 miliardi di euro (da 7 miliardi); l’ebitda adjusted è atteso pari o superiore a 2,72 miliardi (da 2,68 mld), con margine al 38,3%; l’ebit adjusted è atteso pari o superiore a 2,06 miliardi (da 2,03 mld) con margine al 29%; l’utile per azione diluito adjusted è visto pari o superiore a 8,80 euro (da 8,60 euro), con industrial free cash floe di 1,3 miliardi (da 1,2 mld). Ferrari prevede per il 2030 ricavi netti intorno ai 9,0 miliardi di euro; Ebitda adjusted pari o superiore a 3,60 miliardi; Ebit rettificato pari o superiore a 2,75 miliardi; un utile per azione diluito rettificato superiore a 11,5 euro. Nel piano dividendi con pay-out aumentato dal 35% al 40% dell’utile netto rettificato.
Remunerazione degli azionisti stimata in circa 7 miliardi di euro, equamente destinati a un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da eseguire dal 2026 fino al termine del piano.
Ore 10:40 – Buzzi non basta al Ftse Mib
Buzzi +2,08% a 48,02 euro con il Ftse Mib a -0,31%. Il titolo si muove in linea con il comparto dei cementieri, che beneficiano delle notizie su una possibile distensione in Medio Oriente e puntano al tema della ricostruzione nella Striscia di Gaza. Fuori dal listino principale vola Cementir Holding con +9%. Fra le big europee, Holcim a Zurigo e Heidelberg a Francoforte guadagnano oltre un punto percentuale.
Ore 10:00 – Euro/dollaro sui minimi da fine agosto
Euro in ulteriore leggero calo a 1,1605 contro il dollaro, il livello più basso dal 27 agosto, con il biglietto verde che negli ultimi giorni è andato rafforzandosi. La mancata pubblicazione di diversi dati macro Usa, che potrebbero indicare un rallentamento dell’economia ma restano ignoti, sta supportando il dollaro rispetto alle altre valute, secondo gli strategist di Ubs. Inoltre la moneta unica paga lo stallo politico in Francia. Fra i dati macro, le esportazioni tedesche di agosto sono diminuite a sorpresa dello 0,5% rispetto al mese precedente, contro attese per una crescita di +0,3%; deludenti anche le importazioni che sono diminuite dell’1,3% (consensus -0,5%).
Ore 9:30 – Ftse Mib -0,33% a 43.338 punti
Borsa italiana debole, con il resto d’Europa in ordine sparso attorno alla parità, mentre i future di Wall Street trattano poco mossi. In fondo al listino Ferrari -1,8% nel mirino delle prese di profitto nel giorno dell’atteso Capital Markets Day. In affanno le banche con Unicredit a -1,3%. Giù inoltre Leonardo con -1%. Acquisti invece su una pattuglia di titoli fra cui Buzzi +1,8%, Telecom +1,6%. Fra i migliori anche Stellantis (+1,3%): come da noi segnalato in preapertura, Td Cowen ha migliorato il prezzo obiettivo da 10,50 a 12 dollari, pur confermando il rating hold. Bene Stm a +0,5% dopo che il colosso taiwanese dei semiconduttori Tsmc ha anticipato un rialzo dei ricavi del 30% nel terzo trimestre, sopra attese, mentre i risultati definitivi si conosceranno fra una settimana.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.
Fea le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di TD Cowen hanno alzato il target price su Stellantis da 10,50 a 12 dollari, confermando il rating hold.
Occhi puntati su Ferrari per l’attesissimo Capital Markets Day che si tiene a Maranello.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in buon rialzo (Ftse Mib +0,96% a 43.484). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su Prysmian, Leonardo; bene anche le banche; in fondo al listino Telecom, Stellantis.
Wall Street ha chiuso ieri su nuovi massimi storici per Nasdaq e S&P 500, mettendo a segno un rimbalzo dopo la seduta debole della vigilia. Le minute Fed hanno confermato l’intenzione della maggioranza dei membri del Fomc di tagliare i tassi altre due volte quest’anno dopo la sforbiciata di un quarto di punto di settembre. Intanto sono nuovamente falliti i tentativi di Repubblicani e Democratici di trovare un accordo per mettere fine allo shutdown, che entra oggi nel suo nono giorno. Anche le principali pubblicazioni di dati macroeconomici restano sospese. Il focus è su un discorso del presidente della Fed Jerome Powell previsto alle ore 14:30. Sul fronte geopolitico, il presidente Usa Donald Trump ha detto che Israele e Hamas hanno concordato la prima fase di un piano di pace che potrebbe porre fine alla guerra durata due anni. Tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, ha spiegato Trump su Truth Social. In Francia sono fallite definitivamente le trattative con i partiti del premier Sébastien Lecornu; entro 48 ore il presidente Emmanuel Macron, che non pare intenzionato a sciogliere le Camere, potrebbe provare a indicare un nuovo primo ministro.
I future Usa trattano stamattina poco mossi.
In Asia prevalgono gli acquisti: bene Shanghai alla riapertura dopo la lunga pausa per la Golden week.
Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1630; il petrolio è stabile con il Brent a 66 dollari e il Wti a 62 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera per lo più positiva, al traino del settore tecnologico: Dow Jones -0,00% a 46.601 punti, S&P 500 +0,58% a 6.753 punti, Nasdaq +1,12% a 23.043 punti.
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