Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 9 aprile 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 14:58

Borsa italiana oggi: 9 aprile 2026



DIRETTA NEWS / Il mercato “vigila” sulla tenuta della tregua in Iran

Borsa italiana oggi

Borse oggi in vena di consolidamento, all’indomani di un rally innescato dal cessate il fuoco in Medio Oriente, mentre rimbalzano le quotazioni del petrolio. Il mercato “vigila” sulla tenuta della tregua. Ieri l’Iran ha elencato tre violazioni della sua proposta in dieci punti, che Trump aveva definito una base “praticabile” per i negoziati: i continui attacchi israeliani in Libano, l’ingresso di un drone nello spazio aereo iraniano e il diniego del diritto, rivendicato da Teheran, all’arricchimento dell’uranio. Di conseguenza non è chiaro se lo Stretto di Hormuz sia stato definitivamente riaperto. Da parte sua il presidente americano ha rilanciato la questione della Groenlandia, affermando in riferimento all’Iran che la Nato “non c’era quando ne avevamo bisogno” e “non ci sarà se ne avrà bisogno di nuovo. Ricordate la Groenlandia, quel grande pezzo di ghiaccio mal gestito!!!”. Il petrolio intanto si riprende, con il Brent a 98 dollari e il Wti nuovamente sopra i 100 dollari al barile. Fra i dati macro, le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti sono cresciute oltre attese a quota 219.000 unità; l’inflazione americana PCE di febbraio, un dato precedente alla guerra, è uscita in linea con le previsioni a +2,8%; la nuova stima del Pil Usa del quarto trimestre ha evidenziato una crescita del +0,5% (atteso +0,7%).

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,50% a 47.327 punti

Piazza Affari oggi chiude in rimonta una seduta di consolidamento per l’azionario europeo, con i principali indici aotto la parità (fanalino di coda Francoforte con un calo di oltre l’1%); Wall Street procede poco mossa, ma a sua volta in recupero, nonostante i nuovi rialzi del petrolio, con Wti sopra 101 dollari al barile e il Brent a circa 99 dollari. A Milano tornano gli acquisti su Eni (+4%). Bene inoltre Leonardo (+3,1%) mentre sembra sciogliersi il nodo della governance: il nome prescelto dal governo per guidare il colosso aeropaziale nei prossimi tre anni sarebbe quello di Lorenzo Mariani, già manager del gruppo e attuale numero uno per l’Italia della joint venture sui missili Mbda, partecipata congiuntamente da Airbus, Bae Systems e la stessa Leonardo. In fondo al listino Recordati (-2%); giù inoltre Cucinelli (-1,4%), nel mirino di prese di profitto all’indomani di un +8% e in attesa dei ricavi preliminari del primo trimestre.

Ore 17:00 – Debutta Etf Bitcoin Morgan Stanley

Bitcoin poco mosso intorno a quota 71.000 dollari. Oggi, al suo debutto sul mercato, l’Etf sul Bitcoin di Morgan Stanley (MSBT) ha registrato un volume di scambi di circa 34 milioni di dollari, secondo quanto riporta la Cnbc americana. Lo strumento punta a farsi strada in un mercato ormai affollato, proponendo una commissione dello 0,14%, la più bassa tra i suoi concorrenti. Nelle prossime settimane, viene fatto notare, gli investitori osserveranno con attenzione i flussi del nuovo Etf, la sua adozione da parte dei consulenti finanziari e segnali di un’eventuale acquisizione di quote di mercato a scapito dei concorrenti.

Ore 15:45 – Borsa Milano piatta

Ftse Mib -0,01% a 47.085 punti, fra i migliori listini europei, con lo Stoxx continentale in calo di circa mezzo punto percentuale, mentre Wall Street ha aperto poco sotto la parità. A Milano svetta Eni (+3,2%) grazie alle valutazioni aggiornate degli analisti e in scia al recupero dei prezzi del petrolio, con il Brent a 98 dollari e il Wti a un passo da 100 dolllari al barile. Da registrare anche il rimbalzo di Leonardo (+2,5%), quando sta per sciogliersi il nodo relativo alla governance: il nome prescelto dal governo per guidare il colosso aeropaziale nei prossimi tre anni sarebbe quello di Lorenzo Mariani, attuale managing director per l’Italia presso il produttore di missili Mbda, partecipato congiuntamente da Airbus, Bae Systems e Leonardo; lo scrive Reuters. In fondo al listino Buzzi e Campari con circa -2%.

Ore 14:00 – Diasorin paga downgrade di Ubs

Diasorin -0,49% a 60,34 euro con il Ftse Mib a -0,09%. Come da noi anticipato in preapertura, Ubs ha tagliato il giudizio da buy a neutral e il prezzo obiettivo da 84 a 66 euro. Il broker cita “dubbi sull’esecuzione dopo un anno di revisioni al ribasso delle stime del consenso”, e vede valore “altrove”, mentre il 2026 per il gruppo italiano della diagnostica sarà un anno di transizione.

Ore 12:45 – Future WS in rosso

Future di Wall Street in frazionale  calo. Fra i singoli titoli, in pre-market:

Texas Instruments +1,2%: gli analisti di Stifel hanno alzato il rating a buy con prezzo obiettivo di 250 dollari.

Goldman Sachs ha promosso Carter’s (+1,65%) da sell a neutral con un target price alzato da 29 a 38 dollari.

Goldman Sachs ha declassato Kosmos Energy (-0,7%) da neutral a sell con un prezzo obiettivo di 2,25 dollari.

Canaccord ha tagliato la raccomandazione su Telus Corp (-0,7%) da buy a hold.

BTIG ha avviato la copertura su Ameren Corp (+0,2%) con un rating buy e un prezzo obiettivo di 131 dollari.

BTIG ha avviato la copertura su Evergy (+0,2%) con una raccomandazione di acquisto e un prezzo obiettivo di 99 dollari.

Ore 11:30 – Eni, diverse valutazioni aggiornate

Da registrare oggi diverse valutazioni aggiornate su Eni (+2% a 23,97 euro) che intanto riprende a salire in scia al greggio (Brent +2,9% a 97,47 dollari) . Più in dettaglio, alcuni broker hanno messo sotto la lente il titolo dopo un evento per gli investitori. Rbc ha migliorato il prezzo obiettivo su Eni da 24 a 28 euro, confermando il rating sector perform; il broker cita l’aumento dei prezzi delle materie prime nel medio termine, mentre il piano strategico della società sta ottenendo un consenso più ampio. Positivi anche gli analisti di Ubs, che hanno alzato il target price da 28 a 28,50 euro, confermando il rating buy. Da parte sua Rothschild Redburn passa da neutral a buy con un prezzo obiettivo di 27,20 euro.

Ore 11:00 – Leonardo ancora sotto i riflettori

Leonardo -1,63% a 56,69 euro in una giornata di realizzi per il comparto europeo della Difesa, anche se il titolo ex Finmeccanica resta sotto i riflettori più che altro per questioni di governance, dopo le recenti indiscrezioni su una mancata riconferma del ceo Roberto Cingolani. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, fra i papabili per la successione prenderebbe quota il nome di Gian Piero Cutillo, già Cfo di Leonardo dal 2012 al 2017 e attualmente responsabile della divisione elicotteri. Da parte sua il ministro della Difesa Guido Crosetto, interpellato dai cronisti questa mattina alla Camera sulle vicende della società partecipata pubblica, ha affermato che “non è la politica a giudicare l’operato di un amministratore delegato, ma i numeri, i mercati”. Il quotidiano La Repubblica parla di un ticket con Cutillo amministratore delegato e un altro manager interno, Lorenzo Mariani, come direttore generale. “Se confermata questa scelta, sarebbe probabilmente una transizione senza discontinuità, se non altro perché entrambi potrebbero molto bene il gruppo dall’interno dato la loro lunga militanza”, il commento di Equita Sim. Il broker ricorda che “tra i motivi che porterebbero al cambiamento di ceo imputabili a Cingolani ci sarebbero alcune nomine interne, la resistenza a sostenere tecnologie e coproduzioni in Arabia Saudita, moralità di presentazione del programma Michelangelo Dome e i risultati delle joint venture internazionali (Rheinmetall, Baykar e Space) con pochi prodotti made in Italy”.

Ore 9:30 – Ftse Mib -0,25% a 46.975 punti

Piazza Affari debole in linea con il resto d’Europa e i future di Wall Street. Pesano le prese di profitto su alcuni titoli come Moncler, fanalino di coda a -2,5%; sempre nel lusso Brunello Cucinelli-1,4% in attesa dei risultati preliminari oggi sul tavolo del cda. In controtendenza le utilities guidate da Italgas (+2,5%), A2a (+1,7%). Bene inoltre i petroliferi con Tenaris a +1,7%, Saipem +1,5%, Eni +1,4%. Fra le banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo cedono circa mezzo punto percentuale, snobbando le indicazioni positive degli analisti di Citi, che hanno confermato la propria raccomandazione di acquisto sulle due big bancarie e ritoccato i rispettivi target price.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in calo.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Ubs hanno tagliato il rating su Diasorin da buy a neutral e il target price da 84 a 66 euro.

Rbc ha migliorato il prezzo obiettivo su Eni da 24 a 28 euro, confermando il giudizio sector perform.

Citi ha alzato il target price su Intesa Sanpaolo da 7 a 7,20 euro, confermando il buy.

Citi ha alzato il prezzo obiettivo su Unicredit da 83,50 84 euro, confermando buy.

Morgan Stanley ha limato il target price su Buzzi da 57 a 56 euro, confermando la raccomandazione equal-weight.

Berenberg ha tagliato il tp su Reply da 150 a 135 euro, confermando hold.

Goldman Sachs ha tagliato il prezzo obiettivo su Essilorluxottica (quotata a Parigi) da 350 a 265 euro, confermando il buy.

Lane, la controllata Usa di Webuild, si è aggiudicata un progetto autostradale in Florida da 582 milioni di dollari.

Italgas ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving sustainability-linked da 900 milioni.

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in netto rialzo, all’indomani di un rally che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in forte rialzo (Ftse Mib +3,70% a 47.091 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su Prysmian, Cucinelli, banche; sul fondo Eni.

Wall Street ha chiuso a sua volta in netto rialzo, accogliendo con sollievo l’accordo dell’ultimo minuto per un cessate il fuoco in Medio Oriente e una brusca frenata del petrolio.

Si guarda ora alla tenuta della tregua. Ieri l’Iran ha elencato tre violazioni della sua proposta in dieci punti, che Trump aveva definito una base “praticabile” per i negoziati: i continui attacchi israeliani in Libano, l’ingresso di un drone nello spazio aereo iraniano e il diniego del diritto, rivendicato da Teheran, all’arricchimento dell’uranio. Di conseguenza non è chiaro se lo Stretto di Hormuz sia stato definitivamente riaperto.

Da parte sua il presidente americano ha rilanciato la questione della Groenlandia, affermando in riferimento all’Iran che la Nato “non c’era quando ne avevamo bisogno” e “non ci sarà se ne avrà bisogno di nuovo. Ricordate la Groenlandia, quel grande pezzo di ghiaccio mal gestito!!!”.

Il petrolio intanto si riprende, con il Brent e il Wti intorno a 97 dollari al barile.

L’agenda macro prevede oggi fra l’altro le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti e l’inflazione americana PXE di febbraio, un dato pertanto precedente alla guerra.

I future Usa trattano stamattina in rosso.

In Asia Borse per lo più deboli dopo i rialzi della vigilia, con Tokyo, Hong Kong e Shanghai tutte sotto la parità.

Sul forex l’euro/dollaro arretra a 1,1660; il petrolio rimbalza con il Brent a 97 dollari e il Wti a 97,50 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera in rally: Dow Jones +2,85% a 47.909 punti, S&P 500 +2,51% a 6.782 punti, Nasdaq +2,80% a 22.634 punti.

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