Mer 27 Ottobre 2021 — 17:34

Borsa italiana oggi: Leonardo, Tiscali, Mps



L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa

Borsa italiana oggi

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in deciso rialzo (Ftse Mib +1,51% a 25.992 punti) recuperando così le perdite della vigilia. La Borsa italiana è stata trainata da un rimbalzo di Stellantis, bene anche Enel, mentre i petroliferi hanno chiuso in ordine sparso, così come le banche.

Occhi puntati oggi sull’occupazione Usa di settembre, un dato chiave per anticipare le mosse della Fed, che intanto ha preparato la strada al possibile avvio del tapering entro l’anno. Il consensus degli analisti prevede la creazione di 500mila nuovi posti di lavoro, tasso di disoccupazione al 5,1%, salario orario medio a +0,4% su mese.

I future Usa trattano questa mattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +1,34% a 28.048 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro tratta poco mosso a 1,1550; il petrolio avanza con il Brent a 83 dollari e il Wti a 79 dollari al barile.

Wall Street ha chiuso ieri sera nuovamente in rialzo: Dow Jones +0,98%% a 34.754 punti, S&P 500 +0,83% a 4.399 punti, Nasdaq +1,05% a 14.654 punti.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da segnalare che Leonardo ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving, la prima Esg-linked, da 2,4 miliardi con un sindacato di banche internazionali e nazionali. Articolata in una tranche di 1,8 miliardi di durata 5 anni e una da 600 milioni a 3 anni, sostituisce le due Revolving Credit Facilities esistenti, riducendo il costo complessivo della provvista a disposizione per le esigenze finanziarie del gruppo ed estendendo la durata fino al 2026. Intanto in un’intervista al Sole 24 Ore l’ad Alessandro Profumo ha assicurato che il gruppo non ha mai spento i motori per il collocamento e la quotazione di Drs e valuta le condizioni di mercato.

Tiscali ha firmato un accordo di ristrutturazione con Intesa Sanpaolo e Banco Bpm sull’indebitamento senior del gruppo a medio e lungo termine. E’ previsto l’allungamento della scadenza del debito al 31 marzo 2026 e conseguente miglioramento della struttura finanziaria nonché un nuovo piano di rimborso con rate semestrali, a marzo e settembre di ogni anno.

Mps e la Fondazione hanno perfezionato la transazione che cancella per la banca rischi legali fino a 3,8 miliardi. L’ente senese otterrà fra l’altro il pagamento di 150 milioni e impegni “sulla valorizzazione del patrimonio artistico della banca” ma anche “sulla destinazione dell’immobile di Rocca Salimbeni – sede della direzione generale della banca – su cui insisterà una prelazione” a favore della Fondazione.

Iren ha completato l’emissione di un green bond da 200 milioni che si colloca all’interno della riapertura del green bond da 300 milioni emesso il 10 dicembre 2020. La società diviene così la prima multiutility italiana per numero di strumenti emessi in questo formato: quattro benchmark per complessivi 2 miliardi. I titoli, che scadono il 17 Gennaio 2031, pagano una cedola lorda annua pari a 0,25% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 94,954%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 0,818% corrispondente ad un rendimento di 67 punti base sopra il tasso midswap.

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