Borsa italiana oggi: 8 maggio 2026
Ste. Ne.
08-05-2026 — 08:53
DIRETTA NEWS / Occhi puntati su Medio Oriente e occupazione Usa

Piazza Affari oggi debole, in linea con il resto d’Europa, sulle incertezze relative al potenziale accordo di pace in Medio Oriente. Va meglio Wall Street, confortata anche dai dati sul lavoro migliori delle previsioni. Il petrolio ha ripreso a salire dopo che nella notte è divampata una battaglia nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti, che schieravano tre cacciatorpediniere, e l’Iran, che ha utilizzato missili e droni, hanno aperto il fuoco, per poi accusarsi reciprocamente di aver dato inizio all’attacco. Teheran ha inoltre puntato il dito contro Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Il presidente Usa Donald Trump ha poi assicurato alla stampa che si è trattato di un episodio isolato, e che la tregua prosegue. Per quanto riguarda l’accordo proposto da Washington all’Iran, secondo le ultime indiscrezioni avrebbe carattere spiccatamente provvisorio, ma consentirebbe almeno di riaprire la rotta commerciale dello Stretto di Hormuz. Il segretario di stato Marco Rubio ha detto di aspettarsi una risposta da Teheran entro la giornata odierna. Intanto il Brent si è riportato sopra i 100 dollari al barile, seppure ben al di sotto i livelli di inizio settimana. Fra i dati odierni, focus sui numeri dell’occupazione Usa di aprile, che hanno visto la creazione di 115.000 nuovi posti di lavoro (consensus +65.000), tasso di disoccupazione stabile al 4,3%, come previsto, inflazione salariale a +0,2%) (meno delle aspettative per +0,3%). La fiducia Michigan preliminare di maggio è invece calata al minimo storico di 48,2 punti, sotto attese per 49,5 punti.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,00% a 49.289 punti
La Borsa italiana oggi chiude debole, in linea con il resto d’Europa, mentre a Wall Street il settore tecnologico spinge il Nasdaq e l’S&P500 a ennesimi record; poco mosso invece il Dow Jones dopo dati macroeconomici contrastanti: bene l’occupazione Usa di aprile, con la creazione di 115.000 nuovi posti di lavoro, quasi il doppio delle aspettative, mentre la fiducia Michigan preliminare di maggio è crollata sui minimi storici. Il petrolio recupera terreno con il Brent a circa 102 dollari al barile e il Wti a 95 dollari, in attesa di news dall’Iran. Entro oggi, secondo il segretario di stato Marco Rubio, è attesa la risposta di Teheran alla bozza di accordo proposta dagli Stati Uniti. A Milano, al termine di una seduta sostanzialmente interlocutoria, svetta Prysmian (+6,85%) complice anche un buy di Deutsche Bank. Torna in auge il settore petrolifero, con Tenaris a +2,8%, Eni +1,7%, mentrefa eccezione Saipem -0,6%. Sul fondo Leonardo e Fincantieri, in calo di oltre il 3%, in una giornata negativa per il comparto della difesa a livello europeo, dopo risultati deludenti di Rheinmetall (-9% a Francoforte) su cui Jp Morgan ha tagliato il rating a neutral.
Ore 16:00 – Borsa Milano tenta un allungo
Piazza Affari tenta un allungo (Ftse Mib +0,2%) in scia all’azionario americano, dopo i dati sul lavoro Usa migliori delle attese (+115.000 posti, circa il doppio delle stime). Il petrolio consolida con il Brent a 100 dollari. Sulla Borsa di Milano si mette in luce Prysmian (+6,3%), forte anche dell’upgrade di Deutsche Bank a buy; su fondo Leonardo e Fincantieri, in calo di oltre il 3%, in una giornata negativa per il comparto della difesa a livello europeo. Fra le banche, Intesa Sanpaolo -1,8% dopo un primo trimestre chiuso con un utile netto di 2,76 miliardi, leggermente sopra attese, ma “non è nostra abitudine cambiare guidance nel primo trimestre di qualunque anno”, ha commentato il ceo Carlo Messina incontrando gli analisti.
Ore 13:00 – Future WS in verde
Future di Wall Street positivi, con rialzi di mezzo punto percentuale su S&P500 e fino a +0,7% sul Nasdaq. Fra I singoli titoli, in pre-market:
- Qualcomm +4,6%: gli analisti di Daiwa hanno promosso il titolo da neutral a outperform e ha aumentato il prezzo obiettivo a 225 dollari.
- Cloudflare -17,4% dopo previsioni deludenti sul secondo trimestre; sarà tagliato il 20% della forza lavoro.
- Hsbc ha avviato la copertura su Applied Materials (+1,6%) con buy e un prezzo obiettivo di 517 dollari.Stifel ha promosso Shake Shack (+1,1%) da hold a buy con prezzo obiettivo tagliato da 105 a 85 dollari.
- William Blair ha tagliato il rating su Trade Desk (-13,5%) da outperform a market perform dopo risultati contrastanti, Oppenheimer da outperform a perform, KeyBanc da overweight a sector weight.
- Wells Fargo ha promosso Victoria’s Secret (+4%) da equal-weight a overweight con un target price di 57 dollari.
- Wells Fargo ha declassato Nike (-1%) da overweight a equal-weight con un prezzo obiettivo tagliato da 55 a 45 dollari.
- Wells Fargo declassato Deckers (-2,4%) da equal-weight a underweight con prezzo obiettivo rivisto da 115 a 90 dollari.
Ore 11:30 – Bper, per Kepler Cheuvreux il titolo è già cresciuto abbastanza
Bper -2,38% a 12,40 euro, con il Ftse Mib a +0,1%. Kepler Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione da buy a hold e il prezzo obiettivo sul titolo da 13,90 a 13,30 euro, citando il tema della valutazione, a seguito della sovraperformance del titolo. Fra le altre mosse dei broker, all’indomani dei risultati, Barclays ha invece alzato il target price da 14,30 a 14,50 euro, confermando la raccomandazione overweight; Bnp Paribas Exane ha migliorato il target da 13,60 a 14,50 euro, confermando outperform.
Ore 10:50 – Enel: risultati in linea, Barclays costruttiva
Enel +0,09% a 9,659 euro con il Ftse Mib a -0,22% dopo risultati ampiamente in linea con il consensus degli analisti. Il colosso elettrico ha archiviato il primo trimestre con un risultato netto ordinario di gruppo pari a 1,94 miliardi (+3,9%), Ebitda ordinario a 6 miliardi (+3,6%). I ricavi si sono calati a 20,6 miliardi (- 6,7%) a causa prevalentemente della riduzione dei ricavi in Italia per le minori quantità di energia elettrica vendute e per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali, nonché per i minori volumi scambiati sul mercato wholesale. L’indebitamento finanziario netto ammonta a 57,83 miliardi da 57,182 miliardi a fine 2025. La positiva performance registrata principalmente in Spagna e in America Latina ha più che compensato la riduzione dei margini in Italia, ha spiegato il gruppo, che ha confermato le guidance. Secondo Barclays, che conferma il rating overweight e il prezzo obiettivo di 11 euro, “sebbene i risultati del primo trimestre 2026 siano stati in gran parte in linea con il consenso raccolto dalla società, sono stati sufficientemente solidi da supportare la conferma da parte del management sia delle previsioni per il 2026 che degli obiettivi finanziari a medio termine (supportati dal tono positivo del management durante la conference call con gli analisti). Nel complesso, consideriamo questo un trimestre rassicurante, con il principale aspetto da sottolineare rappresentato dalla conferma della traiettoria del gruppo a seguito del recente Capital Markets Day. Riteniamo che gli investitori possano trarre conforto dalla riaffermazione sia delle previsioni a breve termine che degli obiettivi a lungo termine. Continuiamo a vedere un valore interessante nelle azioni Enel, che rimangono una delle nostre principali scelte di settore”.
Ore 10:15 – Prysmian, secondo Deutsche Bank è da comprare
Prysmian +1,46% a 145,75 euro. Il titolo si muove in controtendenza (Ftse Mib -0,3%) dopo che Deutsche Bank ha alzato la raccomandazione da hold a buy e il prezzo obiettivo che sale da 100 a 167 euro. Secondola bancad’affari, “con l’intensificarsi della corsa alla creazione di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale”, Prysmian si trova al centro di “tre dei principali colli di bottiglia che emergono lungo la catena del valore: l’infrastruttura di rete, il cablaggio in media tensione verso i data center e la fibra ottica per l’interconnessione di server e data center”. Quest’ultimo tema “ha recentemente acquisito un’importanza sostanziale, poiché il passaggio a carichi di lavoro di inferenza ha determinato un aumento dei requisiti di larghezza di banda e latenza intra- e inter-data center, alimentando a sua volta un forte aumento dei prezzi della fibra. Essendo uno dei pochi produttori di fibra con una presenza sul territorio statunitense, Prysmian è ben posizionata per cogliere le opportunità di crescita ed è anche sul punto di annunciare importanti accordi a lungo termine con hyperscaler per finanziare l’espansione della capacità della fibra”.
Ore 9:45 – Ftse Mib -0,33% a 49.128 punti
Borsa italiana negativa, in linea con i principali listini europei, mentre i future di Wall Street trattano sopra la parità. I mercati attendono aggiornamenti dall’Iran e “digeriscono” le trimestrali, mentre oggi usciranno gli ultimi numeri sull’occupazione americana. L’Europa sconta anche l’incertezza sul tema dei dazi, dopo nuovi attacchi via social del presidente Usa Donald Trump sul rispetto degli accordi commerciali. Il petrolio tratta in rialzo con il Brent a circa 101 dollari al barile e il Wti a 95 dollari. A Milano svetta Eni (+1,6%) nel giorno dell’avvio della prima tranche del nuovo programma di buyback. Bene inoltre Prysmian (+1%) dopo l’upgrade di Deutsche Bank a buy con target alzato da 100 a 167 euro. Sul fondo Bper (-2%) cede terreno per il secondo giorno consecutivo: oggi Kepler Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione dopo i risultati da buy a hold con un target limato da 13 90 a 13,30 euro, anche se alcuni broker hanno migliorato le proprie valutazioni.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano intorno alla parità.
Fra le raccomandazioni di Borsa, Deutsche Bank ha promosso Prysmian da hold a buy con prezzo obiettivo alzato da 100 a 167 euro.
Gli analisti di Deutsche Bank hanno limato il target price su Campari da 6,60 a 6,20 euro, confermando il rating hold.
Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo su FinecoBank da 26 a 26,50 euro, confermando il giudizio overweight.
Barclays ha alzato il target price su Bper da 14,30 a 14,50 euro, confermando overweight.
Fra le news, Eni avvia oggi la prima tranche del suo nuovo programma di buyback. La prima tranche riguarda un massimo di 5.1 milioni di azioni, pari allo 0.2% del capitale sociale; il programma di buyback per il 2026 ammonterà a complessivi 2.8 miliardi di euro, con la possibilità di un incremento fino a 4 miliardi entro aprile 2027.
Stellantis e il gruppo cinese Leapmotor hanno annunciato l’intenzione di rafforzare ulteriormente la loro partnership strategica, a partire da un potenziamento dell’impianto di Saragozza in Spagna.
In Germania Commerzbank ha svelato le sue strategie aggiornate stand alone mentre è sotto Ops di Unicredit. Previsti fra l’altro 3.000 esuberi. Intanto Commerz ha archiviato il trimestre con un utile netto di 913 milioni (+9,4%).
Enel ha chiuso il primo trimestre 2026 con un risultato netto ordinario di gruppo pari a 1,94 miliardi (+3,9%), Ebitda ordinario a 6 miliardi (+3,6%). I ricavi si sono attestati a 20,6 miliardi, in flessione del 6,7%, a causa prevalentemente della riduzione dei ricavi in Italia per le minori quantità di energia elettrica vendute e per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali, nonché per i minori volumi scambiati sul mercato wholesale. L’indebitamento finanziario netto ammonta a 57,83 miliardi da 57,182 miliardi a fine 2025. La positiva performance registrata principalmente in Spagna e in America Latina ha più che compensato la riduzione dei margini in Italia, spiega il gruppo, che conferma le guidance.
Pirelli ha chiuso il primo trimestre con un utile netto 156,8 milioni (+23,3%) su ricavi per 1,74 miliardi (-1,2% ma +3,5% su base organica). Il margine Ebit adjusted è cresciuto al 16% dal 15,9% di un anno prima. Il produttore di pneumatici, che ribadisce di aver messo in campo misure di mitigazione sul potenziale impatto della guerra in Medio Oriente, ha alzato le previsioni sui ricavi 2026 a un valore compreso tra 6,75 e 6,95 miliardi, citando un miglioramento delle prospettive di price/mix.
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi debole, all’indomani di una seduta di consolidamento che ha visto Piazza Affari chiudere in moderato calo (Ftse Mib -0,82% a 49.291 punti). La Borsa italiana è stata zavorrata da vendite su Campari, Tenaris; in controtendenza Tim, Poste.
Wall Street ha chiuso negativa, tornando a scontare le incertezze su un accordo di pace in Medio Oriente.
Il petrolio ha ripreso a salire dopo che nella notte è divampata una battaglia nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti, che schieravano tre cacciatorpediniere, e l’Iran, che ha utilizzato missili e droni, hanno aperto il fuoco, per poi accusarsi reciprocamente di aver dato inizio all’attacco. Teheran ha inoltre puntato il dito contro Israele e gli Emirati Arabi Uniti.
Il presidente Usa Donald Trump ha poi assicurato alla stampa che si è trattato di un episodio isolato e che la tregua prosegue. Per quanto riguarda l’accordo proposto da Washington all’Iran, secondo le ultime indiscrezioni avrebbe carattere spiccatamente provvisorio, ma consentirebbe almeno di riaprire la rotta commerciale dello Stretto di Hormuz.
Intanto il Brent si è riportato sopra i 100 dollari al barile, seppure ben al di sotto i livelli di inizio settimana.
Fra i dati odierni, focus sui numeri dell’occupazione Usa di aprile (consensus +65.000 nuovi posti di lavoro, tasso di disoccupazione stabile al 4,3%, inflazione salariale a +0,3%).
I future Usa trattano stamattina sopra la parità.
In Asia listini in rosso, anche il Nikkei consolida dopo nuovi massimi storici.
Sul forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,1740; il petrolio recupera terreno con il Brent a 100,60 dollari e il Wti a 95,10 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera in rosso: Dow Jones -0,63% a 49.596 punti, S&P 500 -0,38% a 7.337 punti, Nasdaq -0,13% a 25.806 punti.
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