Borsa italiana oggi: 8 luglio 2025
Ste. Ne.
08-07-2025 — 08:53
Dazi ancora sotto i riflettori

Borse oggi di nuovo alle prese con la questione dazi. La scadenza della tregua sulle tariffe di Trump è stata di fatto prorogata fino al 1° agosto, ma già da quella data il presidente Usa ha annunciato nelle scorse ore che scatteranno dazi su almeno 14 Paesi: Giappone, Corea del Sud, Malesia, Kazakistan, Sudafrica, Laos, Myanmar, Tunisia, Bosnia-Erzegovina, Indonesia, Bangladesh, Serbia, Cambogia e Thailandia. Il capo della Casa Bianca ha mostrato in alcuni screenshot le rispettive lettere destinate ai leader di questi Paesi, da cui si evince per esempio che le merci provenienti da Giappone e Corea del Sud riceveranno un dazio del 25%, mentre si arriva al 40% per Laos e Myanmar. Si attendono anche potenziali accordi, fra cui un’intesa con l’Unione europea: in questo caso si starebbe trattando su una tariffa universale del 10% ma con esenzioni per alcuni settori. Finora gli Usa hanno raggiunto accordi con il Regno Unito e il Vietnam e in gran parte con la Cina. Sul fronte macro, la banca centrale australiana ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,85%, contro attese per un taglio di un quarto di punto, affermando di aver bisogno di più tempo per valutare i dati sull’inflazione. Non sono previsti oggi dati particolarmente rilevanti.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,67% a 40.182 punti
La Borsa di Milano oggi termina posiitiva, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street procede poco mossa. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib recupera quota 40.000 punti, tiene banco il risiko bancario, dopo le indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui l’Ue potrebbe contestare al governo italiano i paletti del golden power imposti a Unicredit (+1,9%) sull’offerta per Banco Bpm (+3,6%). In evidenza inoltre Stellantis (+3%) e Saipem (+2,2%) nel mirino di ricoperture, mentre Buzzi (+1,95%) torna a beneficiare dei piani di stimolo tedeschi. Positiva Campari (+0,6%), anche se in frenata dai massimi della mattinata, in linea con il comparto beverage europeo che potrebbe essere escluso dai dazi di Trump, stando ai rumors sulle trattative serrate in corso tra gli Stati Uniti e l’Unione europea per raggiungere un accordo. Fuori dal listino principale, acuto di Safilo (+13,25%) dopo il buy di Equita Sim. Tornando al Ftse Mib, in coda oggi Unipol (-1,2%) e una pattuglia di utilities. Sul valutario, l’euro consolida intorno a 1,17 contro il dollaro. Si ampliano i rendimenti obbligazionari. Fra le criptovalute, Bitcoin +0,09% a 108.258 dollari.
Ore 16:15 – Unicredit-Bpm, torna in auge la fusione
Unicredit +2,5%, Banco Bpm +4,3$ in cima al Ftse Mib (+0,63%) dopo indiscrezioni di Bloomberg secondo cui l’Unione europea sarebbe pronta a bocciare il golden power esercitato dal governo sull’Ops lanciata dalla banca guidata da Andrea Orcel. Stando a questa ricostruzione, il governo italiano non aveva il diritto di intervenire nel tentativo di acquisizione di Banco Bpm da parte di Unicredit. Bruxelles si appresterebbe quindi a comunicare a Roma l’invito a ritirare i paletti imposti con il decreto golden power, pena l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia per violazione del diritto Ue.
Ore 15:45 – Wall Street poco mossa
Indici Usa poco mossi e in oridne sparso poco dopo l’apertura, con l’S&P500 appena sopra la parità. Fra i singoli titoli:
- Tesla +1,2% all’indomani di un calo di -6,1% legato al progetto di un partito politico del ceo Elon Musk.
- Fra le banche, Hsbc ha tagliato Jp Morgan (-1,8%) e Goldman Sachs (-0,6%) a reduce, Bank of America (.1,8%) a hold.
- Deutsche Bank ha tagliato il rating su Northrop Grumman (-0,7%) a hold e ha alzato quello su General Dynamics (+2%) a buy.
- SolarEdge -5%, First Solar -4,4%, Sunrun -8% dopo che il presidente Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo che prevede la riduzione dei sussidi all’energia verde.
Ore 13:15 – Piazza Affari in rialzo
Borse europee poco mosse, con Milano che allunga sopra la parità grazie alle banche. Il Ftse Mib sale dello 0,4% riguadagnando quota 40mila punti, che non vedeva dallo scorso 11 giugno. In cima al listino Unicredit (+2,1%) e Banco Bpm (+3,9%), sulla scia delle indiscrezioni di stampa secondo cui l’Unione europea sarebbe pronta a bocciare il governo italiano sull’uso del golden power esercitato sull’Ops lanciata da piazza Gae Aulenti. Acquisti anche su Buzzi (+1,7%) e Nexi (+1,4%) che beneficia delle preview sui conti del secondo trimestre che, secondo gli analisti, dovrebbero consentire il raggiungimento delle guidance fissate per il 2025. Salgono anche Campari (+1,3%) e Leonardo (+0,9%), abbracciando l’ipotesi che categorie “sensibili” come aerei e alcolici possano essere esentate dal piano tariffario della Casa Bianca.
Ore 11:45 – Azioni Amazon, al via Prime Day lungo
Amazon tratta in rialzo di circa mezzo punto negli scambi premercato di Wall Street. Amazon avvia oggi il suo Prime Day più lungo di sempre, dall’8 all’11 luglio, con 96 ore di offerte, il doppio delle 48 ore dell’anno scorso. E’ la prima volta che il gruppo estende l’evento di shopping a quattro giorni interi.
Ore 10:30 – Campari schiva i dazi?
Campari con un rialzo di oltre il 2%, si conferma in cima al Ftse Mib (-0,10%). Il titolo, in linea con il comparto Ue, sconta l’ipotesi che gli alcolici possano essere esclusi dal dazio del 10% che potrebbe essere finalizzato dagli Usa di Trump e l’Unione europea.
Ore 9:45 – Safilo +8% dopo buy di Equita
Azioni Safilo Group in gran spolvero con +8,21% a 0,988 euro. Come da noi segnalato in preapertura, gli analisti di Equita Sim hanno alzato la raccomandazione da hold a buy e il prezzo obiettivo da 1 a 1,50 euro. Il titolo entra tra i best pick del portafoglio small cap.
“Riteniamo che il management abbia costruito un modello di business molto più solido rispetto al passato, un miglioramento che non è stato però ancora prezzato dal mercato”, spiegano il broker, secondo cui le vendite “sono in crescita” e “il gruppo ha migliorato strutturalmente la conversione dell’Ebitda in cassa”. Sul fronte dazi equita parla di rischio rilevante ma gestibile dopo il recente accordo Usa-Cina, “sulla base della simulazione che abbiamo condotto, anche grazie agli aumenti di prezzo avviati negli Stati Uniti, alle trattative con i fornitori e alla gestione del magazzino”.
Ore 9:30 – Ftse Mib +0,04% a 39.931 punti
Piazza Affari frena dopo un avvio leggermente positivo. Sul fondo Brunello Cucinelli cede circa 1 punto percentuale, così come Diasorin che pare scontare nuovamente le tensioni commerciali fra Unione Europea e Cina nel settore dei dispositivi medici. In testa Campari con +2,4% in scia al comparto beverage europeo. Fuori dal listino principale corre Safilo (+7%): come da nou anticipato in preapertura, Equita Sim ha promosso il titolo a buy con target alzato da 1 a 1,50 euro.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Equita Sim hanno alzato il rating su Safilo da hold a buy e il target price da 1 a 1,50 euro.
Equita ha inoltre limato il prezzo obiettivo su Stellantis da 11 a 10,50 euro, confermando il giudizio hold.
Da segnalare che Mediobanca terrà venerdì prossimo un cda per la valutazione finale dell’ops di Mps e la pubblicazione del “comunicato dell’emittente”. L’offerta di Rocca Salimbeni arriverà sul mercato lunedì 14 luglio.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rialzo (Ftse Mib +0,74% a 39.914 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su alcuni titoli fra cui Buzzi, Inveco, Generali; sul fondo Saipem e Stellantis.
Giornata di vendite invece a Wall Street, fra prese di beneficio dopo i recenti massimi storici e rinnovate incertezze sulla questione dazi. La scadenza della tregua sulle tariffe di Trump è stata di fatto prorogata fino al 1° agosto, ma già da quella data il presidente Usa ha annunciato che scatteranno dazi su almeno 14 Paesi: Giappone, Corea del Sud, Malesia, Kazakistan, Sudafrica, Laos, Myanmar, Tunisia, Bosnia-Erzegovina, Indonesia, Bangladesh, Serbia, Cambogia e Thailandia. Il capo della Casa Bianca ha mostrato in alcuni screenshot le rispettive lettere destinate ai leader di questi Paesi, da cui si evince per esempio che le merci provenienti da Giappone e Corea del Sud riceveranno un dazio del 25%, mentre si arriva al 40% per Laos e Myanmar. Si attendono anche potenziali accordi, fra cui un’intesa con l’Unione europea: in questo caso si starebbe trattando su una tariffa universale del 10% ma con esenzioni per alcuni settori. Finora gli Usa hanno raggiunto accordi con il Regno Unito e il Vietnam e in gran parte con la Cina.
Sul fronte macro, la banca centrale australiana ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,85%, contro attese per un taglio di un quarto di punto, affermando di aver bisogno di più tempo per valutare i dati sull’inflazione. Non sono previsti oggi dati particolarmente rilevanti.
I future Usa trattano stamattina poco mossi.
A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,26% a 39.688 punti; nel resto dell’Asia, in verde Hong Kong e Shanghai.
Sul forex l’euro/dollaro recupera terreno a 1,1730; il petrolio è poco mosso con il Brent a 69 dollari e il Wti a 67 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri in rosso: Dow Jones -0,94% a 44.406 punti, S&P 500 -0,79% a 6.229 punti, Nasdaq -0,92% a 20.412 punti.
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