Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 8 aprile 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 15:26

Borsa italiana oggi: 8 aprile 2026



DIRETTA NEWS /. Il petrolio per ora si sgonfia dopo il cessate il fuoco di due settimane in Iran, mercati euforici

Borsa italiana oggi

Borse oggi euforiche, mentre i prezzi del petrolio precipitano, dopo che Usa, Israele e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane in Medio Oriente. Il presidente americano Donald Trump ha accettato di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane in cambio della garanzia da parte di Teheran di un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Trump ha spiegato che gli Usa hanno ricevuto dall’Iran una proposta in 10 punti che costituisce una base “praticabile” per i negoziati. “Quasi tutti i vari punti di disaccordo passati sono stati risolti tra Stati Uniti e Iran, ma un periodo di due settimane permetterà di finalizzare e portare a compimento l’accordo”, ha dichiarato Trump in un post sui social media. Ora inizieranno colloqui a Islamabad in Pakistan, il Paese che ha svolto il ruolo di principale mediatore, anche se dietro l’accordo ci sarebbe la regia della Cina. In un successivo intervento, Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti imporranno dazi del 50% a tutti quei Paesi che forniranno armi all’Iran. Intanto il petrolio batte in ritirata. Il Wti sul contratto con scadenza a maggio crolla intorno a 95 dollari al barile; il Brent con scadenza a giugno si porta a 94 dollari al barile. L’euro/dollaro rimbalza a 1,17. I rendimenti obbligazionari crollano poiché si ridimensionano le attese su una stretta da parte delle banche centrali. L’agenda macro non prevede dati particolarmente rilevanti. Le trimestrali Usa entrano nel vivo oggi con i risultati di Delta Air Lines.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +3,70% a 47.091 punti

Piazza Affari oggi chiude in rally, assieme al resto d’Europa, mentre Wall Street procede a sua volta in netto rialzo, con guadagni di oltre il 2% sui principali listini. Le Borse accolgono a suon di acquisti l’accordo per un cessate il fuoco di due settimane in Medio Oriente e la ritirata delle quotazioni del petrolio, con il Brent e il Wti in calo di circa il 15% intorno a quota 95 dollari al barile. A Milano il rimbalzo premia in particolare Prysmian (+9,8%), nel lusso Cucinelli (+8,2%) e Moncler (+6,6%) mentre Unicredit (+7,9%) guida le banche. Fanalino di coda Eni che cede il 5,5%; fra i petroliferi debole inoltre Tenaris (-1%) mentre Saipem rimonta a +3,9%.

Ore 16:00 – Piazza Affari prosegue recupero

Ftse Mib +4% in linea con lo Stoxx 600 europeo, mentre Wall Street a mezz’ora dall’apertura procede con rialzi del 2-3% sui principali listini. A Milano maglia rosa a Prysmian (+9,5%), mentre Unicredit (+8,6%) tira la volata alle banche. Fanalino di coda Eni che lascia sul terreno oltre il 6%, mentre il future sul Brent precipita a 92 dollari al barile (-15%).

Ore 14:00 – Eni consolida dopo il rally

Eni -7,53% a 23,01 euro, in linea con il comparto petrolifero internazionale in scia allo storno del greggio. Intesa Sanpaolo ha alzato il target price sul titolo da 16,70 a 24,90 euro, confermando la raccomandazione neutral. Il broker in particolare ha alzato le stime sul 2026, citando la capacità di Eni di capitalizzare sul momentum upstream positivo. Da parte sua Santander ha alzato il prezzo obiettivo da 25,50 a 26 euro, confermando la raccomandazione neutral, in un report in cui taglia il giudizio su Repsol (-7,5%) a neutral e su Omv (-4,4%) a underperform.

Ore 12:15 – Future WS in rally

Future di Wall Street in forte rialzo con guadagni nell’ordine del 2-3% sui principali indici. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Delta Air Lines +6,5% in attesa della trimestrale e in linea con il rally globale settore delle compagnie aeree e dei viaggi, con Southwest Airlines a +8,3%, Carnival +9,6%.
  • In rally alcune big tecnologiche come Alphabet +3,9%, Nvidia +3,8%, Amd +4,5%.
  • Jefferies ha promosso Deere (+3,5%) a hold con un prezzo obiettivo di 550 dollari; dopo un calo del 15% da metà febbraio, il broker vede un rischio di downside limitato e una valutazione maggiormente equilibrata.
  • Deutsche Bank ha tagliato il giudizio su General Dynamics (-0,4%) da buy a hold e il target price sul titolo da 404,00 a 387,00 dollari.
  • Td Cowen ha avviato la copertura su Johnson & Johnson (+0,8%) con buy e un prezzo obiettivo di 250 dollari.
  • Td Cowen ha promosso Freshpet (+4,7%) a buy.

Ore 11:15 – Leonardo, per Barclays vale 74 euro

Leonardo +0,93% a 57,78 euro contro il +3,4% del Ftse Mib e il +5% dello Stoxx di settore europeo. Il titolo sconta nuovamente le incognite sulla governance dopo i rumors, non smentiti, su una possibile mancata conferma dell’ad Roberto Cingolani. Al tempo stesso le azioni sono supportate da un report positivo di Barclays. La banca inglese, come da noi anticipato in preapertura, ha migliorato il target price su Leonardo da 71 a 74 euro, confermando il rating overweight. Il broker prevede un buon primo trimestre “in linea con il Piano Industriale, ma il potenziale cambio di ceo potrebbe avere un impatto sul sentiment nel breve termine, a nostro avviso”. Barclays vede un Ebitda adjusted di 248 milioni nel periodo gennaio-marzo, “un trimestre stagionalmente debole per Leonardo, ma comunque in crescita del 17% su base annua”. Le stime di Eps 2026/2027/2028 “vengono riviste al rialzo del 5%/5%/6%, con l’ingresso di Iveco Defence”.

Ore 10:30 – Azimut, raccolta marzo “solida” per analisti

Azimut con un rialzo di circa il 5% guida il comparto del risparmio gestito in una seduta di ricoperture diffuse dopo l’intesa per un cessate il fuoco di due settimane in Iran, beneficiando anche dei numeri sulla raccolta di marzo apprezzati dagli analisti. “Azimut ha registrato solidi afflussi netti a marzo pari a 945 milioni di euro, in aumento del +16% su base annua (rispetto agli 818 milioni di euro di marzo 2025)”, il commento di Banca Akros. “Oltre il 70% degli afflussi di marzo è stato indirizzato verso prodotti gestiti, confermando una buona dinamica dei flussi di maggiore qualità”, prosegue il broker, che conferma la raccomandazione buy. “Su base year-to-date, gli afflussi netti del primo trimestre 2026 pari a 4,6 miliardi di euro rappresentano un ottimo inizio d’anno e mettono Azimut sulla buona strada per raggiungere la guidance per l’intero 2026 di 10 miliardi”.

Ore 10:00 – Petrolio e gas in deciso calo

Le quotazioni del petrolio oggi calano a doppia cifra percentuale, dopo l’accordo per il cessate il fuoco che riapre la navigazione per due settimane nello Stretto di Hormuz, dove transita un quinto dei consumi globali di petrolio e gas naturale liquefatto. I ribassi tuttavia trovano un supporto nelle incertezze relative ai colloqui tra le parti coinvolte nel conflitto; inoltre restano gli strascichi del collo di bottiglia provocato nello Stretto di Hormuz e i danni provocati dai bombardamenti a diversi impianti nei paesi del Golfo, a inasprire il deficit dell’offerta. A metà mattina il Brent tratta a 94,50 dollari al barile, il Wti appena sotto 96 dollari. Ad Amsterdam il gas TTF si ritira a 44,1 euro al Megawattora (-16,9%).

Ore 9:30 – Ftse Mib +3,62% a 47.053 punti

Piazza Affari rimbalza con forza assieme all’azionario internazionale dopo l’accordo raggiunto in extremis nella notte su un cessate il fuoco di due settimane in Medio Oriente. Le ricoperture premiano alcuni dei titoli maggiormente penalizzati nelle ultime settimane e più esposti al ciclo economico, come Buzzi (+9%), fra le banche Unicredit (+7,9%), i beni di consumo con Moncler (+7,5%), l’auto con Stellantis (+7,3%). Inevitabili i realizzi sui titoli petroliferi dopo il rally delle ultime settimane: in fondo al listino Eni con -7,9% in scia ai ribassi del greggio, con il Brent e il Wti rientrati sotto i 100 dollari.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in forte rialzo.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Bernstein hanno alzato il target price su Campari da 10,10 a 10,40 euro, confermando il rating outperform.

Barclays ha alzato il target price su Leonardo da 71 a 74 euro, confermando overweight.

Santander ha alzato il prezzo obiettivo su Eni da 25,50 a 26 euro, confermando la raccomandazione neutral.

Morgan Stanley ha alzato il target price su Snam da 5 a 6 euro, confermando il giudizio underweight.

Berenberg ha alzato alza il prezzo obiettivo su Technoprobe da 8,60 a 11,50 euro, confermando il giudizio hold.

Fra le news, prosegue la disputa tra Mps e il ceo uscente Luigi Lovaglio: il cda della banca ha revocato unilateralmente il rapporto di lavoro del manager nella sua qualità di Direttore Generale.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi in netto rialzo, all’indomani di una seduta volatile che ha visto Piazza Affari chiudere negativa (Ftse Mib -0,47% a 45.411 punti). La Borsa italiana è stata zavorrata da vendite su alcuni titoli fra cui Moncler, Stellantis, Leonardo; in controtendenza Stm, Fincantieri.

Wall Street ha chiuso in recupero intorno alla parità, approfittando di un’improvvisa ritirata delle quotazioni del petrolio.

A mercato chiuso è stato ufficializzato un cessate il fuoco di due settimane. Oggi i prezzi del petrolio precipitano, dopo che Usa, Israele e Iran hanno concordato la tregua.

Il presidente americano Donald Trump ha accettato di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane in cambio della garanzia da parte di Teheran di un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Trump ha spiegato che gli Usa anno ricevuto dall’Iran una proposta in 10 punti che costituisce una base “praticabile” per i negoziati. “Quasi tutti i vari punti di disaccordo passati sono stati risolti tra Stati Uniti e Iran, ma un periodo di due settimane permetterà di finalizzare e portare a compimento l’accordo”, ha dichiarato Trump in un post sui social media.

Il Wti sul contratto con scadenza a maggio crolla intorno a 96 dollari al barile; il Brent con scadenza a giugno si porta sotto 95 dollari al barile. L’euro/dollaro rimbalza sopra 1,17. I rendimenti obbligazionari crollano poiché si ridimensionano le attese su una stretta da parte delle banche centrali.

L’agenda macro non prevede dati particolarmente rilevanti.

Le trimestrali Usa entrano nel vivo oggi con i risultati di Delta Air Lines.

I future Usa trattano stamattina in calo.

In Asia Borse euforiche con Tokyo in rialzo del 5%, Seul +6%, Hong Kong +3%.

Sul forex l’euro/dollaro rimbalza a 1,17; il petrolio batte in ritirata con il Brent a 93 dollari e il Wti a 95 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,18% a 46.584 punti, S&P 500 +0,08% a 6.616 punti, Nasdaq +0,10% a 22.017 punti.
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