Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 7 aprile 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 14:11

Borsa italiana oggi: 7 aprile 2026



DIRETTA NEWS /.Petrolio volatile, scade l’ultimatum di Trump all’Iran

Borsa italiana oggi

Piazza Affari oggi volatile, assieme all’azionario internazionale, in una seduta dominata ancora dalle news su guerra in Iran e petrolio. Negli ultimi giorni si erano susseguite indiscrezioni su un cessate il fuoco dell’ultimo minuto, ma le speranze di una distensione si sono affievolite con il passare delle ore, mentre restano i timori di escalation del conflitto. Questa sera (alle ore 20:00 ET, le 2 di notte in Italia) scade l’ultimatum del presidente Usa Donald Trump, che minaccia la distruzione di “ogni ponte e centrale elettrica” in Iran se il Paese non riaprirà lo Stretto di Hormuz, chiuso parzialmente da Teheran proprio in seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti scattati lo scorso 28 febbraio. Intanto il petrolio, già volatile, ha accentuato i rialzi dopo un post di Trump secondo cui “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita.
Non vorrei che accadesse, ma probabilmente succederà”, ha scritto il presidente americano su Truth Social. Il Wti ha accelerato sopra 116 dollari sul future di maggio, e il Brent (contratto di giugno) sopra 110 dollari al barile. Sul fronte macro, nessuno spunto di rilievo dai Pmi finali dei servizi europei a marzo; negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli di febbraio sono usciti a -1,4% (consensus -1,1%) da -0,5% (dato rivisto al ribasso). Questa settimana si guarda però soprattutto all’inflazione Usa di marzo, in programma venerdì.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,47% a 45.411 punti

La Borsa italiana chiude oggi negativa, in linea con il resto d’Europa e l’andamento di Wall Street, dopo alcuni cambi di direzione, mentre i realizzi hanno preso il sopravvento nel pomeriggio. A pesare è l’escalation di dichiarazioni del presidente americano Donald Trump che, in vista della scadenza dell’ultimatum Usa all’Iran, stanno facendo tramontare definitivamente le ipotesi di un cessate il fuoco, a meno di sorprese dell’ultimo minuto. Il petrolio accelera, con il Wti a circa 116 dollari al barile e il Brent sopra 110 dollari. A Milano le vendite prendono di mira alcuni titoli ciclici come Stellantis e Moncler, entrambi a circa -4%, mentre Leonardo scivola (-8%) sui rumors di un ricambio al vertice che hanno spiazzato gli analisti. In controtendenza Stm (+4,2%). Bene Fincantieri (+1,3%) dopo la promozione di Jefferies a buy. Banche contrastate: acquisti su Intesa Sanpaolo (+0,9%), mentre Mps e Unicredit cedono oltre -0,4%. Fra i petroliferi, Eni guadagna un altro punto percentuale; Saipem in rosso (-1,4%).

Ore 16:00 – Borse volatili

Borsa italiana sull’ottovolante: il Ftse Mib gira in territorio negativo (-0,43%) azzerando rialzi che nel corso della mattinata avevano superato un punto percentuale. Piazza Affari si muove in linea con il resto d’Europa e l’andamento di Wall Street, dopo le affermazioni del presidente Usa Donald Trump, secondo cui “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”. Il petrolio guadagna circa il 3% sul future Wti di maggio a 116 euro; il Brent (contratto di giugno) segna +0,6% a 110,40 dollari al barile. A Milano pesano le vendite su Stellantis (-3%), Ferrari (-2,3%) e soprattutto Leonardo (-8,3%) sui rumors di un ricambio al vertice che hanno spiazzato il mercato. In controtendenza Stm (+4,5%).

Ore 14:00 – Ftse Mib frena, petrolio volatile

La Borsa di Milano rallenta la sua corsa ma si mantiene sopra la parità con il Ftse Mib a +0,28%. A pesare è la volatilità dei prezzi del petrolio, con il Brent che risale a circa 111 dollari al barile e il Wti sopra 115 dollari.

Ore 12:30 – Future WS in verde

Future di Wall Street poco mossi o in frazionale rialzo. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Morgan Stanley ha declassato Arm Holdings (-2,2%) da overweight a equal-weight con prezzo obiettivo alzato da 135 a 150 dollari.
  • Ubs ha promosso Morgan Stanley (+1%) da neutral a buy, con un prezzo obiettivo di 196 dollari.
  • BofA ha aggiunto Microsoft (+0,2%), Spotify (+0,9%), Viking (n.d.) alla sua US 1 list.
  • Baird ha alzato il rating su Q2 Holdings (+1,3%) da neutral a outperform, ma ha abbassato il prezzo obiettivo da 82 a 70 dollari.
  • KeyBanc ha avviato la copertura su Permian Resources (+0,1%) con overweight e un target price di 25 dollari.

Ore 11:30 – Fincantieri, secondo Jefferies è da comprare

Fincantieri +4,5% circa a 14,105 euro. Come da noi segnalato in preapertura, Jefferies ha promosso il titolo da hold a buy; il target price viene alzato da 18,10 a 19 euro. Il broker cita in particolare l’esecuzione del portafoglio ordini, che si traduce in margini più elevati nei settori Difesa e Sottomarino, e l’aumento dell’utilizzo dei cantieri navali nel settore Crociere.

Ore 11:00 – Leonardo, futuro incerto per la governance

Leonardo -5,5% fanalino di coda del Ftse Mib (+1%) paga le incertezze sulla governance dopo i rumors su una mancata conferma dell’ad Roberto Cingolani. La notizia secondo gli analisti di Equita Sim sorprenderebbe il mercato visti i risultati degli ultimi anni e il fatto che il manager sia stato nominato dallo stesso governo Meloni.

Ore 10:15 – Stm traina il Ftse Mib

Stmicroelectronics (Stm) oggetto di nuove ricoperture con +5% traina il Ftse Mib (+0,73%). Il titolo guadagna circa il 36% da inizio anno dopo essere tornato nei radar degli analisti che vedono un miglioramento della domanda a partire da quest’anno, e una crescente esposizione del gruppo dei semiconduttori al tema dell’intelligenza artificiale. A fare da spunto oggi sono i numeri di Samsung, che ha diffuso risultati preliminari del primo trimestre nettamente migliori delle attese. Il colosso sudcoreano ha chiuso il periodo con un utile operativo di 57.200 miliardi di won (37,9 miliardi di dollari), in aumento di otto volte rispetto all’anno precedente e superiore alle stime di 39.300 miliardi di won; il fatturato ha raggiunto i 133.000 miliardi di won, superando le aspettative di 116.800 miliardi, grazie alla forte domanda di chip di memoria per l’intelligenza artificiale.

Ore 9:30 – Ftse Mib +0,25% a 45.739 punti

Piazza Affari tenta un ulteriore allungo dopo il rimbalzo della scorsa settimana. In vetta al listino Stm con +3,3% dopo i risultati di Samsung nettamente migliori delle attese. Bene Fincantieri (+2,1%): come da noi anticipato in preapertura, gli analisti di Jefferies hanno migliorato la raccomandazione a buy; il prezzo obiettivo passa da 18,10 a 19 euro. Il petrolio spinge nuovamente Eni (+1%) con il Brent a 111 dollari e il Wti a circa 115 dollari al barile. Sul fondo Leonardo (-4,5%) paga incertezze sulla governance, dopo rumors di stampa su una mancata conferma dell’amministratore delegato Roberto Cingolani in vista della scadenza del suo mandato a maggio.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.

Fra le raccomandazioni di Borsa, Jefferies ha promosso Fincantieri da hold a buy con target price a 19 euro.

Bnp Paribas Exane ha avviato la copertura su Generali con underperform e un prezzo obiettivo di 18 dollari.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il target price su Prysmian da 75 a 95 euro, confermando il rating buy.

Morgan Stanley ha tagliato il prezzo obiettivo su Unicredit da 95,50 a 84 euro, confermando overweight.

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Salvatore Ferragamo da 4,90 a 5,50 euro, confermando il giudizio underweight.

Barclays ha alzato il target price su Enav da 4,90 a 5,90 euro, confermando la raccomandazione overweight.

Fra le news, possibili spunti sui tecnologici come Stm dopo che Samsung ha diffuso risultati preliminari del primo trimestre migliori delle previsioni. Il colosso sudcoreano ha chiuso il periodo con un utile operativo di 57.200 miliardi di won (37,9 miliardi di dollari), in aumento di otto volte rispetto all’anno precedente e significativamente superiore alle stime di 39.300 miliardi di won; il fatturato ha raggiunto i 133.000 miliardi di won, superando le aspettative di 116.800 miliardi, grazie alla forte domanda di chip di memoria per l’intelligenza artificiale.

Secondo quanto riportato nel fine settimana da Repubblica e Fatto Quotidiano, l’ad di Leonardo, Roberto Cingolani potrebbe non essere confermato dal governo alla scadenza del suo mandato prevista a maggio. In corsa per la successione ci sarebbero l’attuale amministratore delegato di Fincantieri, Piergiorgio Folgiero; Stefano Donnarumma, oggi alla guida delle Ferrovie dello Stato; Alessandro Ercolani, responsabile di Rheinmetall Italia; e il manager di Leonardo Lorenzo Mariani.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, alla ripartenza dopo il lungo weekend di Pasqua e una seduta cauta giovedì scorso, che ha visto Piazza Affari chiudere sotto la parità (Ftse Mib -0,20% a 45.624 punti). La Borsa italiana nella settimana corta ha comunque recuperato oltre il 5%, riportandosi in territorio positivo da inizio anno (+1,5%) nonostante le incertezze sulla guerra in Medio Oriente, a partire dalla crisi energetica.

Wall Street ha chiuso ieri in moderato rialzo, anche se il petrolio a sua volta ha guadagnato terreno.

Negli ultimi giorni si sono susseguite indiscrezioni su un cessate il fuoco dell’ultimo minuto, mentre restano i timori di escalation del conflitto. Questa sera (alle ore 20:00 ET, le 2 di notte in Italia) scade l’ultimatum drl presidente Usa Donald Trump, che minaccia la distruzione di “ogni ponte e centrale elettrica” in Iran se il Paese non riaprirà lo Stretto di Hormuz, chiuso parzialmente da Teheran proprio in seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti scattati lo scorso 28 febbraio.

Intanto il petrolio torna a salire, con il Wti a 115 dollari sul future di maggio e il Brent (contratto di giugno) sopra 110 dollari.al barile.

Sul fronte macro, da segnalare oggi una carrellata di Pmi finali dei servizi europei a marzo; e negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli di febbraio. Questa settimana si guarda però soprattutto all’inflazione Usa di marzo, in programma venerdì. Al via le trimestrali Usa: oggi si conosceranno i risultati del primo trimestre 2026 di Exxon, domani di Delta Air Lines, fra i principali appuntamenti.

I future Usa trattano stamattina in calo.

In Asia listini per lo più poco mossi: fra questi Tokyo e Shanghai, mentre Hong Kong è chiusa per festività.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1530; il petrolio corre il Brent a 111 dollari e il Wti a 115 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera positiva: Dow Jones +0,26% a 46.623 punti, S&P 500 +0,44% a 6.611 punti, Nasdaq +0,54% a 21.996 punti.
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