Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: Bce taglia tassi ma alza stime inflazione, bene Iveco e Fineco - Finanza Report

Mar 18 Giugno 2024 — 16:34

Borsa italiana oggi: Bce taglia tassi ma alza stime inflazione, bene Iveco e Fineco



DIRETTA NEWS / Focus sulle indicazioni della Bce e dati macro Usa

Borsa italiana oggi

Borsa italiana oggi positiva nel giorno della Bce. La Banca centrale europea ha tagliato oggi i tassi di interesse di un quarto di punto, segnando uno spartiacque dopo la stretta degli ultimi due anni. Si guarda però anche alle previsioni trimestrali aggiornate dello staff Bce, con le stime su inflazione e crescita riviste al rialzo, mentre per quanto riguarda  un’eventuale sforbiciata a luglio,  Francoforte ha confermato l’approccio data dependent riunione per riunione. Negli Usa il focus è sulle richieste settimanali di sussidio, uscite leggermente sopra attese, mentre domani saranno diffusi i non farm payrolls di maggio.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,95% a 34.834 punti

Il taglio “falco” della Bce, che riduce finalmente il costo del denaro ma evita di menzionare un possibile percorso di ulteriori tagli dei tassi di interesse, non turba il mercato azionario, mentre si rafforza leggermente l’euro e i bond finiscono nel mirino dei realizzi.

Se un nuovo taglio dei tassi a luglio è “fuori discussione”, come commentano a caldo gestori e analisti, a settembre Francoforte potrebbe tuttavia nuovamente intervenire, e non si esclude una sforbiciata anche da parte della Fed. In ogni caso l’agenda macro resterà osservata speciale.

fascia dimagrante

A Milano intanto “resuscitano” le banche, con l’indice settoriale in salita del 2%, Unicredit a +2,5%, Intesa +1,6% sulle attese che i tassi di interesse resteranno comunque ancora elevati, con impatti positivi sui margini di interesse degli istituti di credito.

Vendute invece le utilities, penalizzate dal balzo dei rendimenti obbligazionari: fanalino di coda Erg con -1,8%, mentre Enel limita i danni nel finale a -0,2%.

Svetta però Iveco a +3,8%, seppure in frenata dai massimi di giornata ma trainata dai rumors sulla cessione dei mezzi per la Difesa a Leonardo; bene inoltre Fineco sopra il 3% grazie ai dati sulla raccolta di maggio.

Ore 16:00 – Listini in recupero

I mercati non sembrano dare troppo peso ai commenti sella presidente Bce Lagarde, secondo cui con il taglio di oggi la banca centrale non è “più accomodante” ma “meno restrittiva”. Infatti secondo Lagarde “siamo ancora in una fase di politica monetaria restrittiva, semplicemente stiamo moderando questa posizione restrittiva”.

La decisione odierna è stata dunque presa “basandosi sulla fiducia di un percorso”, ma “avremo bisogno a ciascun singolo passaggio di dati e analisi che confermino che siamo in una fase di disinflazione”. Per la banchiera centrale “è una strada accidentata e i prossimi mesi saranno altrettanto, lo sappiamo”.

L’azionario però recupera terreno con il Ftse Mib a +0,78%.

Ore 14:45 – Future Usa poco mossi

I future di Wall Street si confermano poco mossi, preannunciando una possibile seduta di consolidamento, all’indomani di una chiusura record per l’S&P 500. Si guarda sempre a Nvidia, che ieri ha oltrepassato una valutazione di mercato di 3 trilioni di dollari sorpassando Apple, mentre oggi il titolo segna +1,3% nel pre-mercato.

Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidio sono uscite leggermente superiori alle attese.

Ore 14:30 – Bce: Borse sbandano, euro si rafforza, rendimenti salgono

Le Borse sbandano, salvo poi recuperare terreno, dopo il comunicato della banca centrale europea che ha tagliato i tassi di un quarto di punto, come ampiamente atteso, ma ha alzato le stime di inflazione. A Milano il Ftse Mib segna +0,4%, sempre trainato dal “caso” Iveco, che potrebbe vendere il business Defence a Leonardo, e da Fineco dopo i dati sulla raccolta migliori delle attese.

L’euro si rafforza a un passo da quota 1,09 contro il dollaro; i rendimenti dei titoli governativi accelerano al rialzo, in modo corale, con il risultato che lo spread resta stabile intorno a 130 punti base.

Si attende ora la conferenza stampa della presidente Lagarde. Al momento complessivamente le valutazioni del board, che pure ha limato il costo del denaro, appaiono abbastanza dure e poco accomodanti.

Ore 14:15 – Bce taglia i tassi ma alza stime inflazione, ecco il comunicato

Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso oggi di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. “Sulla base di una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, è ora opportuno moderare il grado di restrizione della politica monetaria dopo nove mesi di tassi di interesse invariati”, scrive Francoforte.

“Dalla riunione del Consiglio direttivo di settembre 2023 l’inflazione è diminuita di oltre 2,5 punti percentuali e le prospettive di inflazione sono migliorate notevolmente. Anche l’inflazione di fondo è scesa, rafforzando i segnali di un indebolimento delle pressioni sui prezzi, e le aspettative di inflazione hanno registrato una flessione su tutti gli orizzonti. La politica monetaria ha mantenuto restrittive le condizioni di finanziamento. Frenando la domanda e facendo sì che le aspettative di inflazione restassero ben ancorate, ciò ha contribuito in misura rilevante al rientro dell’inflazione”.

“Allo stesso tempo, malgrado i progressi degli ultimi trimestri, persistono forti pressioni interne sui prezzi poiché la crescita delle retribuzioni è elevata; l’inflazione resterà probabilmente al di sopra dell’obiettivo fino a gran parte del prossimo anno. Le ultime proiezioni formulate dagli esperti dell’Eurosistema per l’inflazione complessiva e quella di fondo sono state riviste al rialzo per il 2024 e il 2025 rispetto alle proiezioni di marzo. Gli esperti indicano ora che l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e all’1,9% nel 2026. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,8% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e al 2,0% nel 2026. Ci si attende che la crescita economica aumenti allo 0,9% nel 2024, all’1,4% nel 2025 e all’1,6% nel 202″6.

Il Consiglio direttivo “è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% a medio termine. Manterrà i tassi di riferimento su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario a conseguire questo fine. Per determinare livello e durata adeguati della restrizione, il Consiglio direttivo continuerà a seguire un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

“Oggi il Consiglio direttivo ha altresì confermato che ridurrà le consistenze dei titoli detenuti dall’Eurosistema nell’ambito del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) di 7,5 miliardi di euro al mese, in media, nella seconda parte dell’anno. Le modalità di riduzione delle consistenze del PEPP saranno sostanzialmente in linea con quelle applicate al Programma di acquisto di attività (PAA)”.

Tassi di interesse di riferimento della Bce

“Il Consiglio direttivo ha deciso di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno ridotti rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%, con effetto dal 12 giugno 2024. Il portafoglio del PAA si sta riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l’Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Il Consiglio direttivo continuerà a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del PEPP sino alla fine di giugno 2024. Nella seconda parte dell’anno ridurrà il portafoglio del PEPP di 7,5 miliardi di euro al mese, in media. Il Consiglio direttivo intende terminare i reinvestimenti nell’ambito di tale programma alla fine del 2024. Il Consiglio direttivo continuerà a reinvestire in modo flessibile il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del PEPP, per contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria riconducibili alla pandemia. A fronte dei rimborsi degli importi ricevuti dalle banche nelle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine, il Consiglio direttivo riesaminerà regolarmente come le operazioni mirate e i rimborsi in atto contribuiscono all’orientamento della politica monetaria”.

Il Consiglio direttivo “è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione ritorni all’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Inoltre, lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria può essere utilizzato per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettano seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutti i paesi dell’area dell’euro, consentendo così al Consiglio direttivo di assolvere con più efficacia il proprio mandato della stabilità dei prezzi”.

Ore 12:40 – Alkemy, Intesa passa hold si prezzo opa

Intesa Sanpaolo ha ridotto da buy a hold la raccomandazione su Alkemy da. buy a hold e il prezzo obiettivo sul titolo da 14,50 a 12 euro, allineandosi al prezzo dell’opa che verrà lanciata da Retex, finalizzata al delisting. Il titolo segna a metà seduta un +0,42% a 11,95 euro. L’offerta, spiega il broker, valuta Alkemy a un equity value di 68,2 milioni di euro, implicando un Ev/Ebitda di 6,9 volte sul 2024 e di 5,6 volte sul 2025 “sulla base delle nostre stime, che sono superiori al consenso”, e rispetto a una media intorno alle 10 volte per i peer. Gli esperti non considerano dunque il prezzo dell’offerta particolarmente interessante, anche confrontandolo con il loro fair value basato sul discounted cash flow di 14,5 euro per azione.

Ore 12:00 – Spread stabile

Spread poco mosso in attesa dei verdetti della Bce che saranno diffusi nelle prossime ore. Il differenziale Btp Bund a 10 anni segna 130 punti da 131 della vigilia, con il rendimento del decennale italiano al 3,82%.

Ore 10:50 – Iveco +7% fa affari con Leonardo

Iveco riesce a fare prezzo e mette a segno un rialzo di circa +7% in scia ai rumors di stampa secondo cui Leonardo (che cambia direzione a -0,5%) starebbe mettendo a punto un’offerta valutata 750 milioni sugli asset di Iveco Defence Vehicles.

Ore 10:15 – Fineco +3% raccolta sorprende nonostante il Btp Valore

Finecobank +2,74% a 14,805 euro dopo i numeri della raccolta di maggio miglori delle attese. I dati, commentano gli analisti di Equita Sim (buy su Fineco con prezzo obiettivo a 16,90 euro) sono positivi e sopra le attese, con un sequenziale miglioramento a maggio della raccolta gestita nonostante l’emissione del Btp Valore. A livello di mix, la raccolta retail di FAM ha più che controbilanciato i deflussi dall’assicurativo. I depositi sono stati invece in calo di 130 milioni, impattati dall’emissione del Btp Valore sebbene in misura inferiore rispetto alla precedente emissione di marzo 2024. Prosegue l’acquisizione di nuovi clienti senza politiche commerciali aggressive.

Ore 10:00 – Ftse Mib +0,17% a 34.567 punti

Svetta FinecoBank a circa +3% dopo i dati sulla raccolta di maggio (qui sotto anticipati in preapertura), in un comparto del risparmio gestito contrastato: Mediolanum avanza (+0,6%) dopo i propri risultati commerciali, mentre Poste Italiane scivola in fondo al listino, assieme a Mediobanca, entrambe in calo di oltre un punto percentuale.

Restando tra i finanziari, Unicredit limita i danni poco sotto la parità in un comparto bancario negativo, dopo che Redburn Atlantic ha alzato il targe price sul titolo da 38 a 43 euro, confermando il rating buy.

Bene Leonardo (+1%) che secondo rumors di stampa lavora a un’offerta da 750 milioni per gli asset della difesa di Iveco, che a un’ora dall’avvio delle contrattazioni ancora non fa prezzo.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire il risparmio gestito con la raccolta di Fineco che raggiunge 945,6 milioni (da 867,5 milioni un anno fa e 844 in aprile), mentre la clientela supera la soglia di 1,6 milioni, con 12.100 nuovi clienti acquisiti nel mese (63.218 da inizio anno). La raccolta netta da inizio anno supera i 4 miliardi (d 4,43 miliardi nello stesso periodo del 2023). L’asset mix, si legge nella nota, vede una componente gestita a 364 milioni (più che raddoppiata rispetto a 180,3 di maggio 2023) con la raccolta retail di Fineco Asset Management che con 234 milioni ha più che controbilanciato i deflussi dell’assicurativo, rallentati rispetto al mese precedente a -75 milioni). La raccolta amministrata ha raggiunto 712 milioni (867,5 un anno fa), mentre la diretta è stata pari a -130 milioni (-180 un anno fa). I ricavi del brokerage nel mese di maggio sono stimati a 19 milioni, raggiungendo da inizio anno 90 milioni (+14%). Il patrimonio totale cresce a 129,7 miliardi dai 113,9 di maggio 2023 (+14%).

Da parte sua Banca Mediolanum chiude il mese di maggio 2024 con un risultato commerciale di 1,06 miliardi (5,9 md da inizio anno), di cui la raccolta netta totale a 789 milioni (1,025 mln in aprile), 4,88 miliardi da inizio anno (erano 4,24 mld nello stesso periodo del 2023), e la raccolta netta in risparmio gestito a 609 milioni (621 mln in aprile), 2,41 miliardi da inizio anno (1,94 nei primi 5 mesi del 2023). I nuovi finanziamenti erogati sono stati pari a 252 milioni, 1,02 miliardi da inizio anno, mentre i premi polizze protezione ammontano a 17 milioni, 75 milioni da inizio anno. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, ha sottolineato che “anche l’acquisizione clienti è stata eccellente, con 17.000 nuovi clienti nel mese e 95.100 da inizio anno, di cui 14.000 tramite il canale digitale di Selfy. Sono certo che, mantenendo tale slancio, continueremo a costruire su questa solida base e a raggiungere i nostri obiettivi di crescita”.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Redburn Atlantic hanno alzato il targe price su Unicredit da 38 a 43 euro, confermando il buy.

Fra le numerose indiscrezioni di stampa, da seguire Iveco dopo che secondo il Corriere Leonardo starebbe preparando l’offerta per Iveco Defence Vehicles, la divisione dei veicoli corazzati e per la difesa del gruppo. L’offerta potrebbe valere circa 750 milioni di euro.

Stellantis ha precisato che non sono previsti ulteriori richiami per gli airbag difettosi di un fornitore, dopo che il quotidiano Le Parisien ha riferito che la casa automobilistica era pronta ad ampliare i richiami per alcuni modelli Citroen prodotti tra il 2009 e il 2019. Al momento non sono previste altre azioni di richiamo, ha dichiarato un portavoce dell’azienda. Le Parisien ha riferito che Stellantis era pronta a richiamare le auto delle serie C4, DS4 e DS5, oltre ai modelli CS3 e DS3 già interessati a problemi degli airbag legati al clima caldo.

Il quotidiano tedesco Handelsblatt scrive che Fincantieri avrebbe recentemente presentato a Berlino l’idea di una fusione con ThyssenKrupp Marine Systems.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, all’indomani di una seduta di acquisti che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta positiva (Ftse Mib +0,68% a 34.507 punti). La Borsa italiana è stata trainata da un acuto di Stm in scia al comparto tecnologico, sul fondo alcune banche e Tim.

Bene ieri Wall Street, supportata da crescenti aspettative di un taglio dei tassi Fed entro l’estate, anche se a fronte di dati contrastanti: se da una parte i numeri Adp sull’occupazione di maggio nel settore privato hanno deluso le aspettative, aprendo la strada a una possibile manovra di allentamento, l’indice Ism dei servizi ha accelerato oltre le attese.

Oggi si guarderà alle richieste di sussidio settimanali, mentre domani è in calendario il report generale sull’occupazione Usa di maggio.

Intanto la Bce annuncerà oggi il primo taglio dei tassi d’interesse e diffonderà le stime trimestrali aggiornate su crescita e inflazione che potrebbero fornire indizi utili sulle prossime mosse. Da seguire ovviamente anche la conferenza stampa della presidente Lagarde. La decisione odierna sarà presa all’unanimità, ma all’interno del board dovrebbe svolgersi un serrato confronto sull’opportunità di tenere aperta la porta a un nuovo taglio a luglio. La guidance sarà comunque all’insegna dell’incertezza reiterando l’intenzione della banca centrale di decidere riunione per riunione sulla base dei dati.

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,55% a 38.703 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,0880; il petrolio è marginalmente positivo con il Brent a 78 dollari e il Wti a 74 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera nuovamente in rialzo, spinta soprattutto dal settore tecnologico: Dow Jones +0,25% a 38.807 punti, S&P 500 +1,18% a 5.354 punti, Nasdaq +1,96% a 17.187 punti.

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