Borsa italiana oggi: 5 dicembre 2025
Ste. Ne.
05-12-2025 — 08:34
Cresce attesa per la Fed

Borsa italiana oggi poco mossa, in linea con l’azionario internazionale. Le piazze europee chiudono in ordine sparso, mentre Wall Street prova a resistere sopra la parità. Sui mercati finanziari cresce l’attesa per il meeting della Fed in calendario la prossima settimana: i future Cme scontano quasi pienamente (intorno al 90%) un nuovo taglio dei tassi Usa di un quarto di punto. Situazione opposta in Giappone (Tokyo -1,05%) dove si fa più concreta la possibilità di un insolito aumento dei tassi alla riunione della Bank of Japan del 19 dicembre; i rendimenti sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni sono saliti al livello più alto da luglio 2007. Fra i dati macro, la fiducia Michigan di dicembre ha fornito indicazioni contrastanti, mentre l’inflazione Pce di settembre è uscita in linea con il consensus a +2,8%, un po’ più debole il dato core a +2,8% (contro +2,9% atteso). L’euro/dollaro consolida 1,1635. In lieve rialzo i rendimenti obbligazionari. Torna la volatilità sulle criptovalute, con il Bitcoin che si riporta sotto quota 90.000 dollari.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,20% a 43.432 punti
Piazza Affari chiude in frenata sui minimi di giornata, solo in parte sostenuta da acquisti su
Diasorin e Amplifon, due titoli penalizzati dalle vendite quest’anno ma in recupero oggi con +3,6% e +3,5% rispettivamente; bene inoltre Stellantis,
promossa a buy da Intesa e Dz Bank. Fra i peggiori invece Eni che paga con -1,5% il downgrade di Jp Morgan da overweight direttamente a overweight, con target rivisto a 15,50 euro. Fanalino di coda Mediobanca (-1,8%) dopo il taglio di Barclays a underweight, mentre la controllante Mps termina a -0,6% nel giorno del cda chiamato a fare il punto sull’inchiesta milanese che vede indagati il ceo Luigi Lovaglio e i soci Caltagirone e Delfin.
Ore 15:30 – Borsa Milano positiva, Wall Street apre in verde
A Piazza Affari il ftse Mib segna circa +0,1% mentre Wall Street apre tutta in verde con rialzi fino a +0,5% su Nasdaq. Netflix segna invece -3,5% scontando l’annuncio dell’acquisizione di Warner Bros. Discovery (+3,6%) per circa 82,7 miliardi di dollari, con ciascun azionista di WBD che riceverà 23,25 dollari in contanti e 4,50 dollari in azioni Netflix. A Milano bene Diasorin fra i titoli più penalizzati dalle vendite quest’anno e in recupero a metà pomeriggio con +3,8%; bene inoltre Amplifon (+2,6%), su cui gli analisti di Goldman Sachs hanno limato il prezzo obiettivo a 14 euro, ancora al di sopra degli attuali corsi azionari, confermando il rating neutral; in fondo al listino Eni paga con -2,3% il downgrade di Jp Morgan da overweight direttamente a overweight, con target rivisto a 15,50 euro.
Ore 12:00 – Leonardo per BofA vale 63 euro
Leonardo +0,59% a 47,63 euro. BofA ha limato il prezzo obiettivo sul titolo da 65 a 63 euro, confermando la raccomandazione buy. In un report sul settore europeo della difesa il broker ha rivisto le sue valutazioni alla luce
della recente correzione dovuta alle trattative di pace per l’Ucraina; tuttavia a lungo termine vede un grande potenziale dall’aumento delle spese militari da parte degli Stati membri della Nato.
Ore 12:00 –
Future WS poco mossi
Future di Wall Street poco mossi intorno alla parità. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- William Blair ha promosso Rubrik Inc (+19,3%) da market perform a outperform dopo risultati nettamente migliori delle attese per la società di sicurezza informatica.
- Hewlett Packard Enterprise (-9%): la società di servizi cloud ha deluso le aspettative sul fatturato del quarto trimestre fiscale.
- Morgan Stanley ha alzato il rating su MP Materials (+3,2%) da equal-weight a overweight e il prezzo obiettivo sul titolo da 68,50 a 71 dollari, citando le tensioni geopolitiche e lo sviluppo di una filiera nazionale di terre rare negli Stati Uniti.
- Raymond James ha declassato Atlantic Union Bankshares (-0,8%) da strong buy a market perform.
Ore 11:15 –
Oro sostenuto da aspettative Fed
L’oro si mantiene stabile sopra 4.200 dollari, con il prezzo spot a 4.224 dollari l’oncia, supportato dalle aspettative su un ulteriore taglio dei tassi Fed, ma anche dalla debolezza del dollaro che favorisce gli acquisti in altre valute. Le previsioni sull’oro nel 2026, in base agli outlook che vengono pubblicati in questi giorni, confermano che il metallo giallo potrebbe ancora beneficiare di politiche monetarie accomodanti da parte della banca centrale americana.
Ore 10:20 – Barclays cauta su banche italiane
Barclays è un po’ più cauta sugli istituti di credito italiani. “L’andamento operativo in Italia è stato migliore del previsto nei primi nove mesi del 2025; anche i trend per il 2026 dovrebbero essere resilienti, ma, in media, prevediamo una crescita dell’utile per azione (Eps) inferiore per le banche italiane rispetto alle banche europee nel complesso”, scrive in un report la banca britannica. Il broker ritiene che Bper (+0,5%) e Intesa Sanpaolo (+0,6%) “siano le meglio posizionate nella regione”, Barclays ha invece tagliato la raccomandazione su Credem (piatta) da equal-weight a underweight con un prezzo obiettivo di 14,80 euro; e su Mediobanca (-0,2%) con target limato da 17,90 a 17,50 euro; inoltre Barclays ha alzato il target price su Mps (-0,2%) da 7,80 a 8,20 euro, confermando la raccomandazione equal-weight.
Ore 10:00 – Eni -1,8%, pesa la scure di Jp Morgan
Eni -1,79% a 16,06 euro: come da noi segnalato in preapertura, gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato il rating direttamente da overweight a underweight, e il prezzo obiettivo da 17 a 15,50 euro. Le azioni Eni presentano un leggero premio di valutazione rispetto al settore petrolifero europeo, commenta il broker, mentre storicamente sono sempre state significativamente più economiche. Secondo gli analisti una ripresa del business chimico di Eni è necessaria per aprire ulteriori upside di prezzo. Jp Morgan stima utili 2026/27 inferiori del 5% rispetto al consenso e un moderato aumento del debito sulla base delle attuali quotazioni del petrolio e con un capex lordo di 8 miliardi l’anno.
Ore 9:30 – Ftse Mib +0,25% a 43.628 punti
Borsa italiana in cauto rialzo, con il resto d’Europa in ordine sparso attorno alla parità. A Milano bene Prysmian (+1,7%), mentre Stellantis (+1,2%) prosegue la sua corsa: come da noi anticipato in preapertura, il titolo ha ricevuto nuovi upgrade da Intesa Sanpaolo e Dz Bank. Sul fondo Eni (-1,9%): come da noi anticipato, Jp Morgan ha tagliato il rating sul titolo da overweight a underweight e il prezzo obiettivo da 17 a 15,50 euro.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in lieve rialzo.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jp Morgan hanno declassato Eni da overweight a underweight con un target price tagliato da 17 a 15,50 euro.
Dz Bank ha alzato il rating su Stellantis da sell a buy e il prezzo obiettivo da 7,50 a 13 euro; Intesa Sanpaolo passa da neutral a buy con target price alzato da 10 a 12 euro.
Barclays ha tagliato la raccomandazione su Credito Emiliano (Credem) da equal-weight a underweight con un prezzo obiettivo di 14,80 euro.
Barclays ha alzato il target price su Mps da 7,80 a 8,20 euro, confermando equal-weight.
Barclays ha limato il prezzo obiettivo su Mediobanca da 17,90 a 17,50 euro, confermando il giudizio underweight.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa o sopra la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in moderato rialzo (Ftse Mib +0,32% a 43.519 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su Intrrpump, Stellantis, Stm; sul fondo Italgas, Mps.
Wall Street ha chiuso poco mossa, in un clima di attesa per il meeting della Fed in calendario la prossima settimana. Il mercato sconta quasi pienamente (intorno al 90%) un nuovo taglio dei tassi di un quarto di punto. Sull’agenda macro, focus sugli Stati Uniti con la fiducia Michigan di dicembre, oltre ad alcuni dati arretrati di settembre fra cui l’inflazione Pce.
I future Usa trattano stamattina poco mossi.
In Asia listini per lo più positivi, con l’eccezione di Tokyo (-1,05%) mentre si fa più concreta la possibilità di un aumento dei tassi alla riunione della Bank of Japan del 19 dicembre; i rendimenti sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni sono saliti al livello più alto da luglio 2007.
Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1650; il petrolio è stabile con il Brent a 63 dollari e il Wti a 59 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera in ordine sparso: Dow Jones -0,07% a 47.850 punti, S&P 500 +0,11% a 6.857 punti, Nasdaq +0,22% a 23.505 punti.
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