Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 4 novembre 2025 - Finanza Report

Mar 14 Luglio 2026 — 12:19

Borsa italiana oggi: 4 novembre 2025



I grandi banchieri americani mettono in guardia su una possibile correzione del mercato azionario

Borsa italiana oggi

Borse oggi in vena di realizzi, dopo il rally delle ultime settimane e mesi che ha visto fra i protagonisti soprattutto i titoli tecnologici, e in particolare il settore dell’intelligenza artificiale. I listini tuttavia nel pomeriggio recuperano dai minimi di giornata. Intanto, intervenendo a una conferenza a Hong Kong, il ceo di Goldman Sachs David Solomon e il numero uno di Morgan Stanley, Ted Pick, hanno messo in guardia su una possibile correzione del mercato, concordando su un potenziale storno del 10-20% sui listini azionari nei prossimi 1-2 anni. Fra le trimestrali: in evidenza Ferrari a Piazza Affari, mentre a Wall Street si conosceranno questa sera i risultati del colosso dei microchip Amd; domani fra le big è il turno di McDonald’s. L’agenda macro resta appesa alla disponibilità di dati americani a causa della chiusura delle attività governative; rinviate anche le nuove offerte di lavoro (Jolts), inizialmente in programma per oggi; domani sarà seguita con particolare attenzione la stima Adp sui nuovi posti di lavoro privati di ottobre.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,09% a 43.262 punti

Piazza Affari oggi chiude poco mossa, ma in netto recupero dai minimi della prima parte della seduta, con il resto d’Europa per lo più debole, mentre Wall Street prova a sua volta a contenere le perdite, anche se pesano le prese di beneficio su diversi titoli tecnologici . A Milano bene Ferrari (+3,2%) dopo la trimestrale migliore delle attese, stesso discorso per Lottomatica (+3,3% maglia rosa del Ftse Mib) e fuori dal listino principale per Industrie De Nora che vola con +17,2%. Si mette in evidenza anche Enel che guida le utilities con +1,6%. In coda al Ftse Mib una pattuglia di titoli fra cui Stm, Prysmian, Stellantis, Leonardo con ribassi nell’ordine del 2%.

Ore 15:45 – Piazza Affari riduce le perdite

Borsa di Milano negativa ma in recupero dai minimi di seduta, con il Ftse Mib in calo di circa mezzo punto percentuale, sostanzialmente in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street è appesantita dai realizzi sul settore tecnologico. A Piazza Affari bene Ferrari (+2,7%) dopo la trimestrale sopra attese, stesso discorso per Lottomatica (+1,6%) mentre Enel guida le utilities con +1%. Sul valutario, il dollaro si rafforza ulteriormente, con l’euro sotto 1,15 contro il biglietto verde. In leggero calo i rendimenti obbligazionari. L’oro non approfitta dell’avversione al rischio e tratta debole sotto 4.000 dollari l’oncia. Ancora vendite sulle criptovalute, con cali nell’ordine del 2% per Bitcoin a 103,941 dollari, Ethereum a 3.524 dollari.

Ore 13:45 – Future WS in rosso

Future di Wall Street negativi, con un calo che sfiora 1 punto percentuale sull’S&P500. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Palantir -8% dopo i conti, ma principalmente a causa di preoccupazioni sui multipli dopo che il titolo è cresciuto quest’anno del 173%.
  • Amd (-2,4%), in attesa dei risultati, cede terreno su prese di profitto sui titoli più esposti all’intelligenza artificiale, come la stessa Nvidia (-1,7%) Oracle (-2,1%).
  • Spotify +4,8% dopo la trimestrale.
  • Bank of America ha tagliato il rating su DraftKings (-3%) da buy a neutral e il prezzo obiettivo da 48 a 35 dollari.
  • Ubs ha tagliato la raccomandazione su Steel Dynamics (-2,3%) da buy a neutral con prezzo obiettivo alzato 158 a 165 dollari.

Ore 12:30 – Ferrari accelera dopi la trimestrale

Ferrari accelera (+1,68% a 345,40 euro) dopo risultati del terzo trimestre migliori delle attese. La casa di Maranello ha riportato nei tre mesi al 30 settembre ricavi netti per 1.766 milioni, in crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente; consegne totali pari a 3.401 unità; utile operativo (Ebit) pari a 503 milioni (+7,6%), con margine al 28,4%; utile netto pari 382 milioni e utile diluito per azione pari a 2,14 euro; Ebitda a 670 milioni (+5%) con un margine pari al 37,9%; generazione di free cash flow industriale pari a 365 milioni. Confermata la guidance
2025 rivista al rialzo durante il recente Capital Markets Day.

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Ore 11:45 – Dexelance -4%, Equita taglia target price

Dexelance -4,26% a 5,84 euro. Equita Sim ha tagliato il prezzo obiettivo da 10,20 a 8,80 euro, seppure confermando la raccomandazione buy. Per la società attiva nel design, luce e arredamento di alta gamma, gli analisti dellasim pronosticano un “trimestre debole sia nel residenziale che nel luxury contract, che ci porta a tagliare le stime 2025-2026 (Ebitda -10%/-8%)”. Per Equita “il contesto di mercato rimane eccezionalmente difficile, accentuato da elementi specifici nel luxury contract/soft contract che vediamo però come contingenti e non tali da compromettere le prospettive di crescita del gruppo nel medio termine”.

Ore 10:50 – Tim -1,8%, Telefonica dimezza dividendo

Telecom Italia (Tim) -1,82% a 0,4902 euro. Sul titolo pesa anche l’andamento del comparto tlc in scia a Telefonica (-10% a Madrid). La compagnia spagnola nel nuovo piano strategico ha dimezzato il dividendo per ridurre il debito e, secondo quanto afferma la società, prepararsi alle opportunità di fusioni e acquisizioni. Secondo il piano, il gruppo prevede di pagare un dividendo di 0,15 euro per azione nel 2026, il che dovrebbe consentirgli di ridurre il rapporto debito netto/utile annuo di base a 2,5 volte, rispetto alle attuali 2,9 volte. Telefonica ha riferito che il suo debito è aumentato nel terzo trimestre a 28,2 miliardi di euro, rispetto ai 27,6 miliardi di euro di giugno, a causa del pagamento dei dividendi, degli investimenti e dell’aumento dei costi.

Ore 10:00 – Moncler, limita i danni con upgrade Barclays

Moncler -0,38% a 52,47 euro con il Ftse Mib in calo di 1 punto percentuale, mentre il settore europeo del lusso finisce oggi nel mirino dei realizzi (fa eccezione Hugo Boss a +2% dopo i conti). Gli analisti di Barclays, come da noi segnalato in preapertura, hanno migliorato la raccomandazione su Moncler da equal-weight a overweight con target price alzato da 55 a 61 euro. Il broker spiega: Riteniamo che Moncler abbia beneficiato meno dei suoi competitor dalla ripresa del settore degli ultimi mesi, ma intravediamo un’opportunità di recupero”. Nel quarto trimestre, “Moncler è uno dei pochi nomi che ci aspettiamo vedrà una crescita sequenziale rispetto al terzo trimestre, nonostante anche in questo caso si trovi ad affrontare un confronto difficile”. Barclays inoltre ritiene che “il marchio possa ancora registrare una crescita di circa il 4/5% nei prossimi anni, grazie soprattutto agli Stati Uniti” mentre in Cina “la concorrenza di altri marchi si è dimostrata meno destabilizzante di quanto temessimo. Inoltre, il crescente interesse dei cinesi per le attività all’aria aperta dovrebbe avvantaggiare Moncler più di altri concorrenti del lusso”. Per quanto riguarda la valutazione, “notiamo che Moncler è uno dei pochi nomi ancora scambiati a uno sconto rispetto al suo rapporto prezzo/utili medio decennale (-5%), il che lo rende a nostro avviso interessante”.

Ore 9:30 – Ftse Mib -1,05% a 42.771 punti

Piazza Affari in rosso con il resto d’Europa, zavorrata in particolare da realizzi su Stm (-3%), Prysmian, Leonardo, Interpump con cali di circa il 2%. Si muove in controtendenza Campari (+2%) che rimbalza dopo le vendite della vigilia legate al maxi sequestro di azioni con l’accusa di evasione fiscale alla controllante Lagfin, che tuttavia ha ampiamente smentito il coinvolgimento del gruppo quotato. Inoltre Moncler prova a resistere intorno alla parità: come da noi anticipato in preapertura, Barclays ha promosso il titolo a overweight con un nuovo prezzo obiettivo a 61 euro.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in territorio negativo.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Barclays hanno promosso Moncler da equal-weight a overweight con prezzo obiettivo alzato da 55 a 61 euro.

Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Salvatore Ferragamo da 3,50 a 5,10 euro, confermando il giudizio underweight.

Barclays ha alzato il target price su Unipol da 19 a 19,50 euro, confermando il rating overweight; da parte sua Berenberg ha alzato il prezzo obiettivo da 19,60 a 21,10 euro, confermando il buy.

Citi ha migliorato il target price su Eni da 14 50 a
a 15 euro, confermando la raccomandazione neutral.

La Bce ha autorizzato Francesco Gaetano Caltagirone a salire fino alla soglia del 20% di Mps (attualmente è al 10,3%).

Lottomatica ha chiuso il terzo trimestre con ebitda registrato in aumento del 18% a 195 milioni, con una crescita del mercato online ai massimi storici, ma lima la guidance sui ricavi a 2,27 miliardi da 2,32-2,37 stimati in precedenza.

In calendario oggi a metà giornata i risultati di Ferrari.

Fra le altre notizie su Borsa italiana oggi, Stellantis ha ottenuto una crescita del 5,2% delle immatricolazioni italiane in ottobre, rispetto a un calo di -0,6% per il mercato; la quota è stata del 26,8%, in crescita di 1,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. I numeri vengono forniti dal gruppo, sulla base di elaborazioni Dataforce sui dati del Ministero dei Trasporti.

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa, all’indomani di una seduta contrastata che ha visto Piazza Affari chiudere in marginale rialzo (Ftse Mib +0,11% a 43.223 punti). La Borsa italiana è stata sostenuta da A2a dopo un upgrade; bene anche Leonardo; sul fondo Campari e Telecom.

Wall Street è stata trainata nuovamente dalle mega cap tecnologiche, fra cui Nvidia (+2,2%). A mercato chiuso accoglienza debole in after hours per la trimestrale di Palantir, il fornitore tecnologico del Pentagono il cui titolo è quasi triplicato da inizio anno. L’azienda ha comunque battuto le attese e ha fornito una solida guidance sul trimestre in corso. Oggi dopo la chiusura si conosceranno i risultati del colosso dei microchip Amd, mentre domani fra le big è il turno di McDonald’s. Intanto, intervenendo a una conferenza a Hong Kong, i ceu di Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno meesso in guardia su una possibile correzione del mercato, concordando su un potenziale storno del 10-20% nei listini azionari nei prossimi 1-2 anni.

L’agenda macro resta appesa alla disponibilità di dati a causa della chiusura delle attività governative; rinviate anche le nuove offerte di lavoro (Jolts), inizialmente in programma per oggi; fra le banche centrali, previsti discorsi della presidente Bce Lagarde e di.Bowman per la Fed.

I future Usa trattano stamattina in rosso.

In Asia prevalgono le vendite, più marcate a Tokyo dopo la recente carrellata di massimi storici.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1530; il petrolio è debole con il Brent a 64 dollari e il Wti a 60 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,48% a 47.336 punti, S&P 500 +0,17% a 6.851 punti, Nasdaq +0,46% a 23.834 punti.

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