Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: Tim "vince" 1 miliardo, Barclays taglia Ferrari - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 08:40

Borsa italiana oggi: Tim “vince” 1 miliardo, Barclays taglia Ferrari



DIRETTA NEWS / Mercati cauti, ma il sentiment regge

borsa italiana oggi

Borse caute ma ancora sostanzialmente ottimiste in vista delle prossime mosse delle banche centrali. Il presidente della Fed Powell ieri sera ha ribadito che servono ulteriori prove di una frenata dell’inflazione prima di allentare il costo del denaro, ma i trader hanno preso le sue osservazioni come rassicuranti sulla probabilità di tagli dei tassi di interesse quest’anno, verosimilmente a partire da giugno.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,08% a 34.454 punti

Europa poco mossa, mentre Wall Street tenta un rimbalzo dopo le recenti sedute all’insegna del nervosismo sulle potenziali mosse della Fed. Quanto alla Bce, dai verbali dell’ultima riunione, diffusi oggi, è emerso che la politica monetaria resterà “data dependent”, ma che “le ragioni per prendere in considerazione un taglio dei tassi si sono rafforzate”.

A Piazza Affari bene Azimut chiude in testa al listino con un progresso del 2,8% grazie alla cessione della partecipazione in Kennedy Lewis Investment Management, annunciata ieri ma finita oggi sotto la lente dei broker. Buona performance anche di Poste Italiane (+1,2%) con l’ok all’iter di privatizzazione della quota del Mef e l’upgrade sul titolo da parte di Ubs, fra le varie raccomandazioni di Borsa. Acquisti inoltre su Campari (+1,4%), Banca Mediolanum (+1,18%) ed Eni (+1,13%). In coda al listino Bp Sondrio (-2,5%) e Tim (-1,9%), quest’ultima dopo l’exploit della vigilia.

fascia dimagrante

Ore 15:30 – Wall Street apre in verde, Milano piatta

Apertura positiva per Wall Street, con i principali indici in discreto rialzo dopo la volatilità delle recenti sedute. Milano al momento non sembra approfittarne, con il Ftse Mib che tratta sostanzialmente invariato; stesso discorso per il resto d’Europa che procede in ordine sparso.

cuscino lattice economico

La chiave potrebbe essere nei dati macro: le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti sono uscite più elevate delle attese, facendo sperare in un raffreddamento dell’economia americana che giustifichi il primo taglio dei tassi da parte della Fed. Nell’Eurozona invece gli indici Pmi dei servizi a marzo hanno segnalato una cauta ripresa del settore.

Sul forex, il cross euro/dollaro prosegue il recupero a 1,0860; il petrolio è poco mosso con il Brent a 89 dollari e il Wti a sopra 85 dollari al barile.

Ote 13:45 – Azimut +1,6%, nuovo target price

Equita Sim ha alzato il target price su Azimut (+1,61% a 24,60 euro) del 2% a 27 euro, confermando il giudizio hold. La mossa arriva all’indomani degli accordi vincolanti per la vendita dell’intera quota in Kennedy Lewis Investment Management (Klim) a Petershill at Goldman Sachs Asset Management per un corrispettivo cash pari a 225 mln usd.

In particolare il broker stima una plusvalenza dall’operazione, “al netto delle tasse, in area 120-130 milioni ai tassi di cambio attuali”.

Ore 12:00 – Poste +1,5% con buy di Ubs

Piazza Affari piatta, ma si mette in luce Poste Italiane (+1,52% a 11,705 euro) dopo un upgrade di Ubs che ha alzato il rating sul titolo da neutral a buy, con prezzo obiettivo che passa da 12,20 a 14,20 euro.

Il broker, che vede “migliori prospettive di distribuzione del capitale” e sottolinea la “valutazione attrattiva”, incrementa le stime di utile per azione nel periodo 2024-28 del 5-16%.

Columbia Threadneedle vede al 100% taglio Bce a giugno

“Nel corso dell’anno, i mercati di Europa, Regno Unito e Stati Uniti sono diventati sempre meno fiduciosi circa l’entità e la tempistica dei tagli dei tassi d’interesse, anche se ciò non ha frenato la forte crescita dei titoli azionari”, scrive in una nota Steven Bell, Chief Economist EMEA di Columbia Threadneedle Investments. “All’inizio dell’anno, si supponeva che tutte e tre le banche centrali – FED, BCE e BoE – avrebbero operato all’incirca gli stessi tagli, ovvero 50 punti base entro giugno. Da allora, nonostante le grandi differenze nelle rispettive economie, le stime sono rimaste simili. Adesso, dato che le banche si muoveranno probabilmente a scatti di un quarto di punto, le probabilità di un taglio a giugno differiscono notevolmente: 100% per la BCE, poco più del 50% per la Fed e per la BoE una percentuale nel mezzo tra le due”.

“Durante la conferenza stampa di marzo, la Presidente Lagarde è arrivata quasi ad impegnarsi per un taglio dei tassi a giugno. Per quanto riguarda la BoE, mentre a gennaio era venuta meno la possibilità che si tagliasse a giugno, adesso la situazione si è ribaltata. Infatti, gli economisti si sono resi conto che l’inflazione britannica è destinata a scendere al di sotto dell’obiettivo nei prossimi mesi e a rimanere vicina all’obiettivo per un anno o più. A sostenere un ritardo nel primo taglio è anche l’incertezza sull’inflazione salariale nel Regno Unito, che parte già da una base elevata e che probabilmente sarà sostenuta dall’aumento del 10% del salario minimo in previsione per questa settimana. Negli Stati Uniti, mentre i principali dati sull’inflazione si sono deteriorati nell’ultimo periodo, il mercato del lavoro si è dimostrato solido. A tal proposito, sarà fondamentale il rapporto sull’occupazione in uscita venerdì 5 aprile”.

Ore 10:45 – Ferrari -0,7%, per Barclays è tempo di un “pit-stop”

Come da noi anticipato in preapertura, Barclays ha tagliato il rating su Ferrari (-0,7% a 385,40 euro) da overweight a equal-weight, tuttavia ha alzato il target di prezzo da 375 a 400 euro.

Il broker si aspetta che la società continuerà a guidare il mercato con cautela, invitandolo “a non correre troppo”, scrive il broker. “A seguito della recente forte performance del prezzo delle azioni, una volta di più aumentiamo il nostro prezzo obiettivo, ma tagliamo il rating, creando di fatto una sorta di pit-stop. Rimaniamo al di sopra del consenso, soprattutto per il 2025 e il 2026, ma riconosciamo che potrebbe volerci del tempo prima che la società e il consenso si uniscano alle nostre stime”.

Ore 10:25 – Tim -1,5%, analisti in ordine sparso

Il risarcimento da 1 miliardo riconosciuto dalla Corte d’Appello di Roma viene accolto con cautela dal mercato, che ieri pomeriggio dopo i primi rumors ha premiato Tim con un rialzo di oltre il 5%, ma oggi corre ai ripari. Il titolo cede oltre un punto percentuale sotto i 23 centesimi. “Pensiamo che il mercato non prezzerà al 100% la notizia, in parte per le incertezze sui tempi di incasso e in parte per le altre vertenze legali che insistono sul bilancio di Tim”, scrivono oggi gli analisti di Equita Sim, che alzano il target price su Telecom da 0,35 a 0,37 euro, confermando il rating buy. Da parte sua Bernstein avvia la copertura sul titolo con raccomandazione market-perform e prezzo obiettivo a 0,25 euro.

Ore 10:00 – Enel +0,55%, Goldman Sachs resta ottimista

Goldman Sachs ha limato il prezzo obiettivo su Enel da 8,70 a 8,65 euro, livello che resta ben al di sopra degli attuali corsi azionari (+0,55% a 6,023 euro). Confermata la raccomandazione buy. Il broker, che apprezza a suo dire il mix di utili e un bilancio più forte dei peer, stima che l’utile netto di Enel nel 2026 dovrebbe collocarsi “leggermente al di sopra del punto intermedio della guidance della società e a media singola cifra percentuale oltre il consenso”.

Ore 9:30 – Ftse Mib +0,15% a 34.532 punti

A Milano svetta Poste con un rialzo di oltre un punto percentuale. Bene anche Azimut +1%.

Tim consolida (-1%) dopo il rally di ieri nel finale di seduta (+5,2%) sulla notizia, poi confermata dal gruppo a mercato chiuso, che la Corte d’Appello di Roma ha assegnato alla compagnia un rimborso da ben 1 miliardo nel contenzioso relativo alla restituzione del canone concessorio del 1998. Lo Stato farà ricorso. Intanto Bernstein ha avviato la copertura sul titolo all’insegna della prudenza, con un giudizio market-perform e prezzo obiettivo a 0,25 euro.

Prese di profitto su Saipem che cede oltre un punto percentuale.

Fra le altre raccomandazioni di Borsa, Barclays ha tagliato Ferrari da overweight a equal-weight ma ha alzato il prezzo obiettivo da 375 a 400 euro; il titolo tratta sotto la parità.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da segnalare il “colpo” di Tim, già ieri in forte recupero (+5,2%) dopo la notizia, confermata dal gruppo dopo la chiusura, che la Corte d’Appello di Roma ha stabilito un rimborso da ben 1 miliardo di euro in favore della compagnia. Il verdetto chiude un contenzioso durato quindici anni relativo alla restituzione del canone concessorio relativo al 1998, anno successivo alla liberalizzazione del settore, e richiesto in restituzione dalla società. La somma dovuta, spiega una nota, è pari al canone originario, di poco superiore a 500 milioni di euro, più la rivalutazione e gli interessi maturati per un totale pari a circa 1 miliardo. La sentenza è immediatamente esecutiva e Telecom avvierà da subito le procedure per il recupero dell’importo in questione. Da parte sua il governo ha preannunciato ricorso in Cassazione.

Fra le raccomandazioni di Borsa, Bernstein ha avviato la copertura sulla stessa Telecom Italia (Tim) con market perform e un target price di 0,25 euro.

Barclays ha tagliato Ferrari da overweight a equal-weight ma ha alzato il prezzo obiettivo da 375 a 400 euro.

Goldman Sachs ha limato il target price su Enel da 8,70 a 8,65 euro, confermando il buy.

Tornando alle notizie, Snam ha esercitato il diritto di prelazione per incrementare la propria quota in Adriatic Lng, il rigassificatore di Rovigo, dall’attuale 7,3% al 30%. Il closing dell’operazione è previsto entro la fine del 2024: il capitale sociale di Adriatic Lng sarà detenuto al 70% da Vitti (Vitol) e al 30% da Snam. “Questa operazione rafforza la presenza di Snam in un settore, quello delle infrastrutture da Gnl, sempre più strategico per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti energetici del Paese”, ha commentato l’ad Stefano Venier.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in moderato rialzo (Ftse Mib +0,45% a 34.480 punti). La Borsa italiana è stata trainata da un acuto di Fineco, dopo un upgrade di Jp Morgan; bene in generale le banche, Unipol; sul fondo Stellantis.

Cauta anche Wall Street, sulla scorta di dati probabilmente ancora troppo solidi per giustificare un rapido allentamento da parte della Fed; inoltre lo stesso presidente della banca centrale americana, Jerome Powell, ha ribadito che servono ulteriori prove di una frenata dell’inflazione prima di tagliare i tassi.

L’agenda macro prevede oggi alcuni dati fra cui gli indici Pmi dei servizi europei, in programma anche le minute della Bce e negli Stati Uniti diversi discorsi Fed.

I future Usa trattano stamattina sopra la parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,81% a 39.773 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro recupera ulteriormente terreno a 1,0840; il petrolio è poco mosso con il Brent a 89 dollari e il Wti a 85 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,11% a 39.127 punti, S&P 500 +0,11% a 5.211 punti, Nasdaq +0,23% a 16.277 punti.

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