Finanzareport.it | Borsa italiana (diretta news): Stm e Leonardo promosse da Jp Morgan - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 06:29

Borsa italiana (diretta news): Stm e Leonardo promosse da Jp Morgan



Focus su inflazione dell’Eurozona e prezzi PCE negli Stati Uniti

Borsa italiana oggi

Piazza Affari oggi consolida sui massimi da giugno 2008, in una giornata fitta di importanti indicazioni macro, fra cui gli ultimi dati sull’inflazione di novembre in eurozona e i prezzi al consumo PCE negli Stati Uniti. Cresce l’attesa per le riunioni di Fed e Bce che si svolgeranno rispettivamente il 12-13 dicembre e 14 dicembre. Oggi si tiene anche il meeting Opec+. (Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news).

Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,17% a 29.737 punti

La Borsa italiana termina nuovamente in rialzo, in linea con il resto d’Europa, mentre Wall Street procede mista, per effetto anche di alcune prese di beneficio.

Dopo gli ultimi dati sull’inflazione, in pochi ormai credono a nuovi aumenti del costo del denaro, mentre crescono semmai le aspettative di tagli dei tassi da parte di Bce e Fed che potrebbero arrivare anche prima del previsto nel corso del primo semestre 2024.

Proseguono le ricoperture sulle utilities, guidate oggi da Snam a +1,4%.

A mettersi in luce però è oggi soprattutto il comparto petrolifero, sulle attese di un accordo all’Opec+ per confermare il regime di tagli alla produzione e sostenere i prezzi del greggio: bene Saipem e Tenaris con rialzi nell’ordine del 3%.

Deboli le banche che nell’ultimo anno hanno approfittato di un balzo del margine di interesse e ora dovranno rivedere in parte le proprie strategie per spingere gli utili. La peggiore è Unicredit in calo di oltre un punto percentuale, scontando anche i timori per l’impatto del crac Signa in Austria.

Sull’obbligazionario lo spread Btp Bund consolida a 178 punti, con il rendimento del decennale italiano in lieve crescita a 4,23%.

Ore 15:00 – Borse positive, future Usa in rialzo

Piazza Affari conferma l’intonazione positiva di fine mattinata nonché i temi che stanno muovendo i singoli titoli, con acquisti su petroliferi, Stm e Leonardo. In fondo al listino Unicredit, ma anche Ferrari in calo di circa 1 punto percentuale.

In rialzo anche il resto d’Europa dopo la brusca frenata dell’inflazione in eurozona, particolarmente marcata in Italia dove i prezzi hanno rallentato in novembre a +0,8% annuo, certamente ben al di sotto del target del 2% fissato dalla Bce, che pure mantiene il costo del denaro ai massimi storici.

In rialzo i future di Wall Street dopo che l’inflazione PCE (l’indice monitorato dalla Fed) ha frenato a sua volta, in questo caso nel mese di ottobre, con un andamento comunque in linea con le previsioni.

Ore 13:30 – Enel +0,7%, in vista nuove cessioni

Il titolo procede in discreto rialzo a Piazza Affari beneficiando delle aspettative di un prossimo taglio dei tassi di interesse e di voci su possibili nuove cessioni.

La società guidata da Flavio Cattaneo, secondo quanto riferisce il Corriere, sarebbe in trattativa avanzata con Ikea e NextEnergy per la cessione di una partecipazione nella Gigafactory di pannelli fotovoltaici 3Sun, a Catania. Inoltre la controllata Endesa, secondo quanto riporta Expansion, potrebbe mettere sul mercato una quota del 49% di un portafoglio di rinnovabili. La prima operazione, osservano gli analisti di Mediobanca, ha un valore stimato di 500 milioni, mentre per la seconda si può ipotizzare una valutazione di 1,6 miliardi per l’intero portafoglio. Il broker conferma il rating outperform.

Ore 12 – Bce, taglio in primavera?

Il Ftse Mib sfiora un rialzo di mezzo punto percentuale che si vanno ad aggiungere ai guadagni delle ultime settimane sulle aspettative di una svolta accomodante da parte delle banche centrali.

Nell’Eurozona l’inflazione nel mese di novembre ha mostrato, secondo le stime preliminari diffuse stamattina, un rallentamento su base annuale dal 2,9% di ottobre al 2,4%. Le aspettative del consensus erano fissate al 2,7%. L’indice core, esclusi energetici e alimentari, ha segnato un rallentamento ancora più evidente dal 4,2% al 3,6% (attese consensus al 3,9%).

Secondo Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. “i numeri odierni suggeriscono che i timori sulle pressioni inflazionistiche devono essere totalmente ridimensionati. Le politiche monetarie restrittive della Banca centrale europea hanno raffreddato notevolmente le economie dell’eurozona. Soprattutto il settore dei servizi che aveva preoccupato nei mesi scorsi ha mostrato una discesa dei prezzi dello 0,9% su base mensile e una crescita del 4,0% su base annuale. Continua la caduta dei prezzi energetici (-2,2% m/m e -11,5% a/a)”.

Queste cifre sull’inflazione confermano lo scenario di una BCE che manterrà i tassi di interesse sui livelli correnti nei prossimi meeting del Consiglio Direttivo”. Se l’inflazione dovesse mostrare questo andamento anche nei prossimi mesi, “necessariamente la politica monetaria della Bce dovrebbe cambiare portando a un taglio del costo del denaro in primavera”.

Ore 11:20 – Unicredit in rosso

Titolo anche oggi incerto: sulle azioni (-0,61% a 25,17 euro) pesano le incognite sull’esposizione di Unicredit a Signa, il colosso immobiliare austriaco che ieri ha portato i libri in Tribunale a Vienna.

Il Ftse Mib intanto avanza di oltre +0,3%.

Ore 10:00 – Ftse Mib -0,01% a 29.686 punti

Leonardo +2,8% in cima al listino principale e Stm a +1,3% beneficiano degli upgrade di Jp Morgan da noi segnalati in preapertura.

Anche i petroliferi si mettono in luce con Tenaris a +1,8%, Saipem +1%, Eni in rialzo di mezzo punto percentuale.

Sul fondo Telecom -1%.

Spread sostanzialmente stabile intorno a 175 punti con il rendimento del decennale italiano in lieve ulteriore calo a 4,15%.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire i petroliferi nel giorno del meeting Opec, ma anche banche e utilities in scia ai movimenti dello spread in una seduta ricca di spunti macro.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jp Morgan hanno promosso Stmicroelectronics (Stm) da neutral a overweight con il prezzo obiettivo che passa da 46 a 52 euro.

Jp Morgan inoltre ha riavviato la copertura su Leonardo con rating overweight e un target price di 20 euro.

Da segnalare nuovi sviluppi nel braccio di ferro tra antitrust e Intesa Sanpaolo su Isybank. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha adottato un provvedimento cautelare nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank per impedire il passaggio alla banca digitale dei correntisti che non forniscano il proprio consenso espresso. Questa operazione al momento ha riguardato circa 300 mila clienti su un totale di 2,4 milioni che Intesa Sanpaolo intenderebbe trasferire a Isybank. Sono stati oltre 5.000 i consumatori (di cui più di 3.000 dopo l’avvio dell’istruttoria) che hanno chiesto l’intervento dell’Autorità.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi sopra la parità, all’indomani di una seduta positiva che ha visto Piazza Affari chiudere in buon rialzo (Ftse Mib +1,06% a 29.688 punti). La Borsa italiana è stata trainata da acquisti su Stellantis e Mps; sul fondo Campari.

Bene anche ieri il mercato obbligazionario, dopo la netta frenata dell’inflazione tedesca di novembre, mentre oggi si guarda al dato dell’Eurozona e ai prezzi PCE negli Stati Uniti.

I mercati si posizionano in vista dei meeting di Fed e Bce in calendario a metà dicembre. Intanto ieri sera il Beige Book della banca centrale americana ha segnalato un rallentamento dell’attività economica nella maggior parte dei distretti monitorati.

Oggi l’agenda prevede anche le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti, e il Chicago Pmi di novembre, fra gli altri dati.

Occhi puntati anche sul meeting dell’Opec+, rinviato la scorsa settimana in assenza di un accordo, mentre Arabia Saudita e Russia sarebbero orientate a confermare i rispettivi tagli volontari alla produzione.

I future Usa trattano stamattina positivi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un +0,50% a 33.486 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro consolida a 1,0970; il petrolio avanza con il Brent a 83 dollari e il Wti a 78 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones +0,04% a 35.430 punti, S&P 500 -0,09% a 4.550 punti, Nasdaq -0,16% a 14.258 punti.

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