Borsa italiana oggi: 30 aprile 2026
Ste. Ne.
30-04-2026 — 08:53
DIRETTA NEWS / Il petrolio non si ferma

Borse oggi sulle montagne russe, così come il petrolio. A tenere banco sono le incertezze su guerra in Iran e blocchi dello Stretto di Hormuz. Il Brent ha raggiunto e superato quota 120 dollari, per poi ritracciare; il Wti è arrivato a trattare intorno a 110 dollari al barile. Il sito americano Axios riporta che Trump riceverà oggi informazioni dai vertici militari del CentCom: il presidente Usa vuole mantenere il blocco come principale leva sulla leadership iraniana, secondo la pubblicazione, ma rimane aperto anche a un’azione militare. La Fed ha lasciato ieri i tassi invariati, ma si è mostrata divisa sull’approccio all’inflazione. Oggi come previsto anche la Bce e la Bank of England hanno votato per lo status quo. Fra le trimestrali tecnologiche, Alphabet ha sorpreso positivamente, mentre Meta ha deluso, bene Amazon e Microsoft. Questa sera si conosceranno i numeri di Apple. Fra i dati, il Pil dell’eurozona è cresciuto dello 0,1% nel primo trimestre rispetto al trimestre precedente (previsto: 0,2%); tra le principali economie, Spagna +0,6%, Germania +0,3% e Italia +0,2%, mentre la Francia è rimasta stagnante. Sempre in eurozona l’inflazione ha accelerato da +2,6% a +3%, in linea con le previsioni. Negli Stati Uniti il Pil del primo trimestre è uscito a +2% (consensus +2,2%), le richieste settimanali di sussidio sono calate a 189.000 unità, facendo meglio delle attese, l’inflazione Pce di marzo è uscita a +3,5%, in linea con le stime degli analisti. Domani Borsa italiana chiusa per la ricorrenza del 1° Maggio, così come la maggior parte dei listini in Europa e Asia, mentre sarà aperta Wall Street.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,94% a 48.245 punti
Piazza Affari oggi chiude in rimonta una seduta decisamente volatile, fra diversi spunti macro e dalle trimestrali, ma con gli occhi puntati soprattutto sulle quotazioni del petrolio. Il Brent in particolare ha superato questa mattina i 126 dollari al barile, salvo poi ritracciare a metà giornata per portarsi intorno a 114 dollari, con il Wti a 104 dollari. L’andamento del greggio, che segue le incertezze sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, sembra destinato a condizionare anche le prossime mosse delle banche centrali, che intanto lasciano invariati i tassi, dalla Fed alla Bce, così come la Banca di Inghilterra. Tornando all’azionario, bene oggi soprattutto Londra e Francoforte, mentre a Wall Street gli acquisti premiano soprattutto il Dow Jones, con il Nasdaq a sua volta in rialzo, ma frenato da prese di profitto sul comparto tecnologico. A Milano da registrare il rimbalzo di Avio (+3%); bene inoltre le utilities guidate da A2a, in vetta al listino con +3,5%. Acquisti sulla tecnologia con Prysmian a +2,8% dopo la trimestrale e le indicazioni del management, mentre Stm chiude a +2,7%, sul tema della domanda di chip per i data center. In coda al listino Stellantis (-6,3%) delude sui margini del primo trimestre in Nord America. Fuori dal Ftse Mib le azioni Maire (-5%) pagano un downgrade di Kepler Cheuvreux da buy a hold.
0re 15:45 – Piazza Affari in recupero
La Borsa di Milano tratta positiva a metà pomeriggio, dopo alcuni cambi di direzione, con il Ftse a +0,2%. Gli altri listini europei trattano in ordine sparso, mentre anche Wall Street procede volatile e contrastata. Il petrolio frena bruscamente dopo i rialzi della mattinata, con il Brent comunque sopra 114 dollari al barile. A Milano rimbalzo corale per le utilities, guidate da A2a (+3%); fanalino di coda Stellantis (-6,5%). Sul forex, euro/dollaro in recupero a 1,1690.
0re 13:00 – Future WS positivi
Future di Wall Street in moderato recupero dopo la frenata delle quotazioni del petrolio, dopo che il Wti aveva toccato un picco a circa 111 dollari al barile, mentre ora il benchmark Usa tratta sopra 106 dollari. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Alphabet +7% si mette in luce grazie alla trimestrale e alla performance di Google Cloud.
- Reazione opposta ai conti di Meta Platforms (-9%), su cui Jp Morgan taglia il rating da overweight a neutral e il target price da 825 a 725 dollari.
- In una giornata fitta di indicazioni dalle trimestrali, per restare al comparto tecnologico, in evidenza Qualcomm (+11%).
- Fra gli altri spunti, Bank of America ha promosso AbbVie (+1%) da neutral a buy con prezzo obiettivo alzato da 226 a 234 dollari.
0re 12:00 – Stellantis fanalino di coda, delude Nord America
Stellantis -7,27% a.6,149 euro si conferma fanalino di coda del Ftse Mib (-0,25%). Nel primo trimestre il gruppo è tornato all’utile, segnando fra l’altro un utile operativo migliore delle attese, tuttavia i risultati in Nord America sono inferiori alle previsioni, Oddo Bhf sottolinea che Stellantis ha deluso in Nord America con un margine di solo l’1,6%, addirittura negativo una volta rettificato per le voci straordinarie legate all’IEEPA (International Emergency Economic Powers Act, cioè i dazi di Trump). Gli analisti ritengono che l’adeguamento per i costi tariffari favorisca il confronto anno su anno e debba essere escluso nell’analisi della redditività sottostante, che pertanto rimane negativa. Anche per Ubs (rating buy su Stellantis, con target price a 9,70 euro) “la performance sottostante del Nord America delude”. Da inizio anno il titolo segna -35%.
0re 11:00 – Prysmian in rimonta
Prysmian +3,3% a 128,45 euro (Ftse Mib -0,79%), in gran rimonta dopo un avvio di seduta all’insegna della volatilità, con un calo teorico fino al 6%. Nel primo trimestre la società dei cavi ha riportato ricavi migliori delle attese ma ha deluso sull’Ebitda adjusted. Prysmian in particolare ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 253 milioni (+63%), adjusted Ebitda a 601 milioni (+14%), ricavi per 5,21 miliardi (+5% organico); le attese del consensus indicavano un adjusted ebitda pari a 612 milioni a fronte di ricavi per 5,1 miliardi. Secondo gli analisti di Jefferies la performance dell’Ebitda è stata penalizzata “da una crescita molto inferiore del segmento Transmission, che tuttavia dovrebbe accelerare nei prossimi trimestri grazie all’entrata in funzione di nuova capacità produttiva, favorendo anche un’espansione materiale dei margini”. Inoltre, prosegue il broker, “il portafoglio ordini HV compie un ulteriore salto in avanti. Il recupero dei margini di Power Grids è in ritardo, ma compensato da una forte dinamica di crescita. I margini di Electrification sono in linea, con un potenziale rialzo ancora legato ai dazi. Margini migliori per Digital Solutions, con Prysmian in trattava per ulteriore capacità produttiva. La guidance 2026 è confermata, come previsto”. Jefferies cita poi le trattative per accordi commerciali di lungo termine con i clienti per cogliere la crescita dei data center. Su quest’ultimo aspetto il ceo Massimo Battaini ha spiegato in call con gli analisti che “siamo vicini alla conclusione di accordi di lungo termine con hyperscaler per lo sviluppo del business ottico sia all’interno degli edifici sia nelle connessioni a lunga distanza tra data center”, sottolineando che anche grazie agli sviluppi attesi in questo segmento di attività “riteniamo di poter superare significativamente il punto medio della guidance per il 2026”. Inoltre Battaini ha rilanciato il tema del dual listing con una potenziale quotazione a Wall Street a fronte della continua crescita negli Usa. Il manager ha spiegato poi che “sul fronte dell’utilizzo della liquidità, il contesto di mercato offre importanti opportunità sia per crescita organica sia per operazioni di M&A. In particolare, le soluzioni digitali e i segmenti in forte espansione, come il Nord America e la trasmissione, richiedono investimenti rilevanti per aumentare la capacità produttiva”.
0re 9:45 – Ftse Mib -0,81% a 47.409 punti
Piazza Affari in rosso assieme al resto d’Europa e ai future di Wall Street. Il petrolio corre con il Brent a 122 dollari al barile: alle incertezze su Hormuz si aggiungono le notizie su un possibile nuovo blitz di Israele-Usa per riportare l’Iran al tavolo delle trattative. A Milano fra i pochi titoli in rialzo svetta Eni (+1,2%); bene inoltre Snam (+0,6%). Vendite su Stellantis (-7%) nonostante l’annuncio di un ritorno all’utile nel primo trimestre, mentre i ricavi sono in linea o leggermente inferiori al consensus e la guidance 2026 rimane cauta. Sempre fra le trimestrali, accoglienza fredda per Prysmian che ha riportato ricavi migliori delle attese ma ha deluso sull’Ebitda adjusted: il titolo scivola ma poi recupera intorno alla parità. Fuori dal listino principale, giù Maire (-6%) dopo il downgrade di Kepler Cheuvreux da buy a hold.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in deciso calo.
Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Ubs hanno limato il target price su FinecoBank da 24,40 a 23,90 euro, confermando il rating buy.
Ubs ha tagliato il prezzo obiettivo su Banca Mediolanum da 22,50 a 22 euro, confermando il buy.
Ubs ha ridotto il prezzo obiettivo su Banca Generali da 63 a 62 euro, confermando buy.
Jefferies ha migliorato il target price su Nexi da 3,10 a 3,40 euro, confermando la raccomandazione hold.
Prysmian ha archiviato il primo trimestre 2026 con un utile netto di 253 milioni (+63%), adjusted Ebitda a 601 milioni (+14%), ricavi per 5,21 miliardi (+5% organico) Le attese del consensus erano per un adjusted ebitda pari a 612 milioni a fronte di ricavi per 5,1 miliardi.
Stellantis ha chiuso il primo trimestre con ricavi netti
a 38,1 miliardi di euro (+6%), sostenuti dalla crescita dei volumi in tutte le regioni, afferma il gruppo, con il traino principale del Nord America.
L’utile netto è di 377 milioni, contro una perdita di 387 milioni nello stesso periodo dell’anno scorso; utile operativo rettificato (AOI) pari a 960 milioni in rialzo del 194%, con un margine del 2,5%, contro lo 0,9% precedente. Guidance finanziaria confermata per il 2026; l’azienda prevede di migliorare i ricavi netti, il margine AOI e il flusso di cassa industriale quest’anno.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi nuovamente in calo, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in rosso (Ftse Mib -0,51% a 47.796 punti). La Borsa italiana è stata zavorrata da vendite sulle utilities; in controtendenza Stm, Nexi, Eni.
A tenere banco sono le incertezze su guerra in Iran e blocchi dello Stretto di Hormuz. Il petrolio non si ferma, con il Brent che ha raggiunto e superato quota 120 dollari e il Wti intorno a 110 dollari al barile.
Il sito americano Axios riporta che Trump riceverà oggi informazioni dai vertici militari del CentCom: il presidente Usa vuole mantenere il blocco come principale leva sulla leadership iraniana, secondo la pubblicazione, ma rimane aperto anche a un’azione militare.
Wall Street aveva chiuso ieri contrastata, risentendo in parte delle indicazioni della Fed. La banca centrale americana ha lasciato i tassi invariati nel range 3,5%-3,75%, come atteso, ma con il più alto livello di dissenso dal 1992. Nonostante le aspettative di una votazione di routine, il Federal Open Market Committee si è invece diviso con 8 voti a favore e 4 contrari, seppure per ragioni diverse. In particolare, il governatore Stephen Miran, come ha fatto sin dal suo insediamento alla banca centrale nel settembre 2025, si è espresso a favore di un taglio di un quarto di punto; i presidenti regionali Beth Hammack di Cleveland, Neel Kashkari di Minneapolis e Lorie Logan di Dallas, benché favorevoli a non toccare i tassi, hanno giudicato il comunicato eccessivamente accomodante.
Peraltro il comitato ha osservato nella dichiarazione che “l’inflazione è elevata, in parte a causa del recente aumento dei prezzi globali dell’energia”. Tuttavia non ha escluso eventuali “ulteriori aggiustamenti all’intervallo obiettivo” dove il termine “ulteriore” ricorda che la tendenza attuale è quella di abbassare e non aumentare il costo del denaro.
Oggi si riuniranno la Bce e la Bank of England.
Venendo alle numerose trimestrali tecnologiche, accoglienza mista nelle contrattazioni after hours di Wall Street per i risultati di Alphabet (+7%) che ha sorpreso positivamente sulla crescita di Google Cloud; da parte sua Meta (-7%) non ha convinto sulla qualità degli investimenti in AI; bene Amazon +2,7% e Microsoft sopra la parità. Questa sera si conosceranno i numeri di Apple.
Fra i dati, in evidenza il Pil del primo trimestre negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidio e l’inflazione Pce di marzo.
I future Usa trattano stamattina in calo.
In Asia listini in gran parte negativi, con cali nell’ordine di 1 punto percentuale per Tokyo, Hong Kong, mentre Shanghai prova a resistere intorno alla parità.
Sul forex l’euro/dollaro si ritira a 1,1660; il petrolio avanza con il Brent a 123 dollari e il Wti a 109 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera contrastata: Dow Jones -0,57% a 48.861 punti, S&P 500 -0,04% a 7.135 punti, Nasdaq +0,04% a 24.673 punti.
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