Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 3 novembre 2025 - Finanza Report

Dom 07 Dicembre 2025 — 20:32

Borsa italiana oggi: 3 novembre 2025



Focus su dati macro e trimestrali

Borsa italiana oggi

Piazza Affari oggi marginalmente positiva dopo un +1,6% rimediato la scorsa settimana e il mese di ottobre archiviato con un rialzo di 1 punto percentuale. Wall Street riparte a sua volta dopo un bilancio positivo settimanale e mensile (+2,3% a ottobre l’S&P 500, +4,7% il Nasdaq, +2,5% il Dow Jones). Il focus è sui dati macro dopo il secondo taglio dei tassi Fed quest’anno, e in vista del Fomc che tornerà a riunirsi a dicembre. Tuttavia la pubblicazione dei dati americani prosegue a rilento visto il perdurare dello shutdown governativo. Oggi l’Ism manifatturiero di ottobre è uscito a 48,7 punti contro attese per 49,4 da 49,1 punti di settembre; al momento è incerta la pubblicazione dei non farm payrolls in calendario venerdì. Fra le trimestrali, spiccano i risultati di Palantir (questa sera), Amd (domani), McDonald’s (mercoledì 5 novembre).

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale +0,11% a 43.223 punti

La Borsa di Milano oggi chiude in cauto rialzo, con il resto d’Europa in ordine sparso, mentre Wall Street viene trainata nuovamente dal comparto tech, e dalle mega cap come Nvidia che guadagna circa il 3% A Piazza Affari svetta A2a (+7,2%) dopo l’upgrade di Morgan Stanley a overweight; bene inoltre Leonardo, sopra il 2%, così come Italgas e Tenaris. In fondo al listino Campari (-2,4%) dopo il maxi sequestro di azioni a carico della controllante Lagfin. In difficoltà oggi anche Tim (-2,3%).

Ore 17:00 – Campari, cosa succede dopo sequestro azioni?

Campari riduce le perdite a un -2%, ben al di sopra i minimi della mattinata. Il titolo prova a limitare i danni dopo il maxi sequestro preventivo di azioni per 1,29 miliardi disposto dal Gip di Monza nei confronti della holding di controllo Lagfin. Alla “cassaforte” della famiglia Garavoglia viene contestata una presunta evasione fiscale di pari entità nell’operazione di fusione per incorporazione della holding italiana Alicross avvenuta nel 2019: di qui il provvedimento che vincola il 16% del capitale di Campari. Lagfin dopo la notizia diffusa nella serata di venerdì ha precisato che il “contenzioso fiscale in essere da circa due anni” non ha “mai riguardato in alcun modo il gruppo Campari”. Lagfin “si difenderà vigorosamente con sereno rigore in tutte le sedi deputate” e ricorda che, “poiché Lagfin detiene oltre l’80% dei diritti di voto di Campari, la misura non è assolutamente in grado di intaccare la partecipazione di controllo di Lagfin” nella società. Secondo gli analisti di Equita Sim, benché non vi sia un coinvolgimento diretto di Campari nell’indagine, eventuali risvolti negativi per il titolo sono relativi all’ipotesi che la holding Lagfin decida di ricorrere a un collocamento di azioni Campari per far fronte in tutto o in parte al pagamento della sanzione. Date le valutazioni attualmente depresse del titolo e considerate le prospettive di miglioramento dei risultati del gruppo, gli esperti ritengono che per la famiglia Garavoglia sia preferibile finanziare un aumento di capitale in Lagfin rispetto al piazzamento di una quota significativa del capitale di Campari. Un’ulteriore alternativa, prosegue il broker, potrebbe essere la distribuzione di un dividendo straordinario da parte di Campari. Considerando che il gruppo ha sempre avuto un obiettivo di leva pari a 2,5-3 volte il rapporto tra debito e ebitda, partendo dal rapporto atteso di fine 2026 di 2,3 volte, Equita stima che il gruppo possa distribuire fino a 600 milioni rimanendo sotto 3 volte il rapporto debito/ebitda. Tuttavia, “anche questa ipotesi sarebbe subottimale in quanto beneficerebbe solo parzialmente Lagfin e sarebbe inoltre in contrasto con la strategia di deleverage del gruppo” e quindi potenzialmente negativa per il titolo. Non viene esclusa una combinazione delle tre opzioni e cioè piazzamento, aumento di capitale in Lagfin, e dividendo straordinario di Campari. Peraltro, con riferimento all’entità della sanzione, gli analisti di Mediobanca spiegano che, nell’ambito di un accordo transattivo, Lagfin potrebbe pagare dal 25% al 40% dell’importo inizialmente richiesto.

Ore 15:45 – Borsa italiana frena

Ftse Mib in frenata a 43.185 punti, sostanzialmente invariato, i frenata dai massimi della mattinata. nel resto d’Europa in rosso Parigi e Londra, mentre Francoforte guadagna mezzo punto percentuale. A Wall Street listini in ordine sparso con nuovi acquisti sul settore tecnologico (Nasdaq +0,5%). A Milano preosgue il rally di A2a con oltre +6% dopo l’upgrade di Morgan Stanley; bene inoltre Tenaris (+2%) che ha avviato oggi la seconda tranche del buyback che prevede riacquisti per ulteriori 600 milioni di dollari; sul fondo Campari che lascia sul terreno circa il 3% dopo il maxi sequestro di azioni a carico della controllante Lagfin nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Monza su una presunta evasione fiscale nel consolidamento della holding a Lussemburgo. Petrolio poco mosso nonostante la decisione dell’Opec+ di non rinnovare per i primi tre mesi del 2026 gli aumenti della produzione. Sul forex nuovo rafforzamento del dollaro con l’euro in leggero calo a sotto 1,1520 contro il biglietto verde. Giornata di vendite sulle criptovalute, con Bitcoin a 107.706 dollari (-2,1%); Ethereum segna 3.711 dollari (-3,72%).

Ore 13:15 – Bff Bank: torna cedola, Equita alza prezzo obiettivo

Bff Bank +4,59% a 10,94 euro dopo che la Banca d’Italia ha revocato il divieto di distribuzione dei dividendi. In particolare, Via Nazionale ha rimosso tutte le restrizioni imposte a Bff nell’aprile 2024, consentendo alla banca di distribuire cedole, pagare la remunerazione variabile e anche espandere il business all’estero. Bff porta il target di Cet1 ratio dal 12% al 13% e prevede di distribuire almeno il 15% circa della sua capitalizzazione di mercato in dividendi nei prossimi due anni. Il pagamento del dividendo riprenderà dopo l’approvazione dei risultati del 2025, prevista ad aprile 2026. La banca ha inoltre avviato il processo regolamentare per ottenere l’autorizzazione a un buyback di azioni (fino a 12,5 milioni di euro). Gli analisti di Equita, sebbene ritengano che la notizia fosse in parte già scontata, hanno alzato il target price da 10,50 a 11,10 euro, confermando il rating hold, assumendo che si liberino nel 2027 circa 175-180 milioni di capitale in eccesso da operazioni di capital management, parzialmente compensato dall’aumento del Cet1 ratio target al 13%.

Ore 12:00 – Future WS in verde

Future di Wall Street sopra la parità. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Ubs ha promosso Cisco (1,7%) da neutral a buy con prezzo obiettivo aumentato da 74 a 88 dollari.
  • Freedom Capital Markets ha alzato il rating su Boeing (+0,9%) da hold a buy e il prezzo obiettivo sul titolo da 217 a 223 dollari.
  • Piper Sandler ha promosso Roku (+2,6%) da neutral a overweight con target price alzato da 88 a 135 dollari.
  • B. Riley ha tagliato la raccomandazione su Rigetti (-2,5%) da buy a neutral con prezzo obiettivo alzato da 35 a 42 dollari.

Ore 11:15 – A2a secondo Morgan Stanley è da comprare

A2a +6,1% a 2,681 euro. Come da noi segnalato in preapertura, Morgan Stanley ha alzato il rating sul titolo da equal-weight a overweight e il prezzo obiettivo da 2,55 a 3,25 euro. “La prevalenza di A2a nelle attività multiutility nel Nord Italia rappresenta un’opportunità unica e interconnessa per beneficiare della crescita dei data center di Milano, qualora si concretizzasse”, commenta il broker.

Ore 10:10 – Intesa Sanpaolo, nuovi target price

Intesa Sanpaolo +0,86% a 5,624 euro dopo il -2,2% rimediato venerdì scorso sulla scia di risultati che non hanno entusiasmato il mercato. Alcuni analisti tuttavia migliorano le valutazioni sul titolo. Oddo Bhf ha alzato il target price su Intesa Sanpaolo da 6,20 a 6,40 euro, confermando la raccomandazione outperform. A sua volta Equita Sim ha ritoccato il prezzo obiettivo da 6,30 a 6,40 euro, confermando il buy. Per la Sim la banca di Ca’ de Sass “garantisce elevata visibilità su utili e distribuzioni grazie a un modello di business solido e ampiamente diversificato. Riteniamo che alle attuali valutazioni il mercato non riconosca pienamente la qualità più elevata di Intesa Sanpaolo”, con il titolo che tratta a un multiplo prezzo/utili 2027 di 9,1 volte, “sostanzialmente in linea con la media di settore”.

Ore 9:30 – Ftse Mib +0,73% a 43.489 punti

La Borsa italiana apre poco mossa ma poi allunga in territorio positivo, assieme al resto d’Europa e trainata da un discreto rialzo delle banche. Svetta però A2a con +6,1%: come da noi anticipato in preapertura, gli analisti di Morgan Stanley hanno promosso il titolo da equal-weight a overweight con prezzo obiettivo alzato da 2,55 a 3,25 euro. Sul fondo Campari sostanzialmente limita i danni a -2,5% considerato che il Gip del Tribunale di Monza ha disposto un maxi sequestro preventivo di azioni per 1,29 miliardi alla holding Lagfin, convinta di aver agito correttamente e secondo cui comunque il gruppo Campari è estraneo alla vicenda.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato il rating su A2a da equal-weight a overweight e il target price sul titolo da 2,55 a 3,25 euro.

Jp Morgan ha avviato la copertura su Mfe-MediaForEurope con overweight e prezzo obiettivo di 5,80 euro.

Tenaris avvia oggi la seconda tranche del programma di buyback per i rimanenti 600 milioni di dollari.

Occhi puntati su Campari dopo il maxi sequestro preventivo di azioni per 1,29 miliardi disposto dal Gip di Monza nei confronti della holding di controllo Lagfin. Alla “cassaforte” della famiglia Garavoglia viene contestata una presunta evasione fiscale di pari entità nell’operazione di fusione per incorporazione della holding italiana Alicross avvenuta nel 2019: di qui il provvedimento che vincola il 16% del capitale di Campari. Lagfin dopo la notizia diffusa nella serata di venerdì ha precisato che il “contenzioso fiscale in essere da circa due anni” non ha “mai riguardato in alcun modo il gruppo Campari”. Lagfin “si difenderà vigorosamente con sereno rigore in tutte le sedi deputate” e ricorda che, “poiché Lagfin detiene oltre l’80% dei diritti di voto di Campari, la misura non è assolutamente in grado di intaccare la partecipazione di controllo di Lagfin” nella società.

Fra le altre notizie su Borsa italiana oggi, Eni e Petronas hanno siglato un accordo vincolante per la costituzione di una società a partecipazione congiunta che unirà i rispettivi asset upstream di petrolio e gas in Indonesia e Malesia. La nuova entità gestirà 19 asset, di cui 14 in Indonesia e cinque in Malesia e prevede investimenti di oltre 15 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per sviluppare circa 3 miliardi di barili di riserve scoperte ed esplorare altri 10 miliardi di barili potenziali.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, alla ripartenza dopo una seduta debole venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in marginale calo (Ftse Mib -0,06% a 43.175 punti). La Borsa italiana ha archiviato la settimana con un bilancio di +1,6%, e il mese di ottobre con un rialzo di 1 punto percentuale, che ha portato il consuntivo da inizio anno a +26,3%; nell’ottava gli acquisti hanno premiato soprattutto Tenaris (+11%) e le banche guidate da Mps e Bper (entrambe a +7%); fanalino di coda Stellantis (-7% nelle cinque sedute).

Wall Street riparte a sua volta dopo un bilancio positivo settimanale e mensile (+2,3% a ottobre l’S&P 500, +4,7% il Nasdaq, +2,5% il Dow Jones). Il focus è sui dati macro dopo il secondo taglio dei tassi Fed quest’anno, e in vista del Fomc che tornerà a riunirsi a dicembre. Tuttavia la pubblicazione dei dati americani prosegue a rilento visto il perdurare dello shutdown governativo. Oggi è previsto l’Ism manifatturiero di ottobre, mentre è incerta la pubblicazione dei non farm payrolls in calendario venerdì. Fra le trimestrali, spiccano i risultati di Palantir (oggi), Amd (domani), McDonald’s (mercoledì 5 novembre). Sull’obbligazionario, da segnalare che Scope Ratings ha migliorato l’outlook sull’Italia a positivo, mentre il merito creditizio rimane BBB+.

I future Usa trattano stamattina poco mossi.

In Asia bene Hong Kong e Shanghai, Tokyo chiusa per festività.

Sul forex l’euro/dollaro consolida a 1,1530; il petrolio recupera terren odopo che l’Opec+ ha deciso di sospendere gli aumenti della produzione nel primo trimestre del prossimo anno, attenuando i crescenti timori di un eccesso di offerta: il Brent tratta 65 dollari e il Wti a 61 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera positiva: Dow Jones +0,09% a 47.562 punti, S&P 500 +0,26% a 6.840 punti, Nasdaq +0,61% a 23.724 punti.

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