Finanzareport.it | Borsa italiana oggi: 3 marzo 2026 - Finanza Report

Mar 12 Maggio 2026 — 14:40

Borsa italiana oggi: 3 marzo 2026



DIRETTA NEWS / Prosegue l’escalation militare in Medio Oriente. L’Europa alle prese con i timori per il caro energia

borsa italiana oggi

Borse oggi nuovamente sotto pressione, mentre prosegue l’escalation militare in Medio Oriente e il mercato si interroga sulla potenziale durata del conflitto. Nella notte intanto droni iraniani hanno colpito l’ambasciata Usa a Riad in Arabia Saudita. Le forze Usa avrebbero intenzione di intensificare oggi i bombardamenti sull’Iran. Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi una guerra di 4-5 settimane, correggendosi rispetto alle sue iniziali aspettative di un’operazione di pochi giorni. Trump inoltre si è detto certo di una vittoria. Secondo gli analisti gli sviluppi del conflitto avranno un peso in vista delle elezioni di metà mandato. Per l’Europa, dopo i raid di Israele e Stati Uniti sull’Iran e il contrattacco di Teheran, si sono materializzati i timori di una nuova crisi energetica, in scia all’impennata dei prezzi del petrolio e soprattutto del gas naturale. I rifornimenti dal Golfo sono infatti a rischio a causa del “collo di bottiglia” nello Stretto di Hormuz, mentre Qatar Energy ha fermato la produzione di LNG in seguito ad attacchi iraniani su alcuni impianti. Secondo quanto riportato dai media iraniani, citati da Reuters, il comandante dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e che l’Iran darà fuoco a qualsiasi nave che tenti di attraversarlo. L’obiettivo di Teheran è spingere i vari Stati del Golfo, che sono fra i maggiori esportatori mondiali di energia, a riconsiderare il proprio appoggio a Usa e Israele. Le interruzioni delle forniture e i costi più alti per assicurare le navi stanno facendo salire i prezzi. Sul fronte macro, l’inflazione di febbraio in Eurozona è uscita +1,9% contro attese per un dato invariato a +1,7%; negli Stati Uniti sono previsti nel pomeriggio discorsi Fed di Williams e Kashkari. L’euro/dollaro cede altro terreno sotto 1,16. Il petrolio si rafforza ulteriormente con il Brent a circa 85 dollari al barile. Il gas cresce di un altro 20% sul mercato TTF di Amsterdam, portandosi sui massimi da oltre tre anni. L’oro consolida a 5.100 dollari l’oncia, su livelli “pre-guerra”.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -3,92% a 44.468 punti

Piazza Affari oggi chiude in netto calo per la seconda seduta di fila, assieme al resto d’Europa, sui timori legati a un’impennata dei costi energetici, mentre anche Wall Street si unisce ai realizzi con cali nell’ordine di oltre un punto percentuale sui principali listini, all’indomani di una seduta relativamente tranquilla. A Milano vendite diffuse che prendono di mira soprattutto il lusso con Moncler fanalino di coda a -6,5%, e le banche con ribassi di circa il 5% per Intesa Sanpaolo, Popolare Sondrio e Mediobanca, mentre oggi soccombono anche le utilities. In controtendenza Lottomatica (+3,3%) dopo i conti e un buyback più corposo delle attese. L’unico altro titolo in territorio positivo è Recordati (+1,35% a 47,96 euro): come da noi anticipato in preapertura, Bnp Paribas Exane ha avviato la copertura con raccomandazione outperform e prezzo obiettivo a 56 euro.

Ore 15:45 – Wall Street in rosso, Milano pesante

Piazza Affari procede in profondo rosso, con il Ftse Mib a -4,5% in una giornata difficile in tutta Europa. Wall Street ha aperto a sua volta in calo, e procede negativa con il Dow Jones a -2,2%, S&P 500 -1,8%, mentre il Nasdaq Composite cede un -1,9%. A pesare è anche il rally del petrolio, con il Brent che ha superato gli 84 dollari al barile e il Wti americano a 77 dollari. A Milano le vendite si accaniscono su Saipem (-8,5%), che non solo ignora i rialzi del greggio, ma paga l’esposizione alla regione mediorientale e in particolare al Qatar, dove ieri è stata sospesa la produzione di Lng. Giù inoltre il lusso con Moncler e Brunello Cucinelli in flessione di oltre il 6%, mentre gli aumenti del gas cominciano a impattare le stesse utilities, fra cui Enel (-5%), la stessa Italgas a -7%. In controtendenza Lottomatica (+2,4%) grazie agli annunci sulla remunerazione dei soci, sopra la parità Recordati con la raccomandazione d’acquisto targata Exane.

Ore 13:45 – Future WS in calo

Future di Wall Street negativi con ribassi nell’ordine di oltre 1 punto percentuale. Fra i singoli titoli, in pre-market:

  • Target +3,8%dopo trimestrale sopra attese su ricavi, utili e guidance. ,
  • A mercato chiuso sono in programma i risultati di CrowdStrike (-2,3%).
  • AWS di Amazon (-2%) ha riportato danni causati da droni a tre data center in Medio Oriente, con due strutture negli Emirati Arabi Uniti colpite direttamente e un attacco nei pressi di una struttura in Bahrein che ha danneggiato le infrastrutture.
  • Barclays ha declassato Mosaic (-1%) da overweight a equal-weight con prezzo obiettivo invariato a 31 dollari.

Ore 12:30 – Saipem nel mirino delle vendite

Saipem con un calo di circa il 9% (Ftse Mib-4,2%) non beneficia dei rialzi del petrolio ma al contrario paga la forte esposizione al Medio Oriente. Il colosso dei servizi petroliferi negli ultimi tre anni si è aggiudicato commesse nella regione per un importo complessivo di circa 18 miliardi di dollari, pari a circa il 35% del totale degli ordini acquisiti (54 miliardi di dollari). In particolare Saipem è esposta alle operazioni di Qatar Energy che ha interrotto ieri la produzione di LNG e che solo a dicembre scorso ha assegnato al gruppo italiano un contratto Epci offshore per un pacchetto del progetto North Field Production Sustainability del valore di 3,1 miliardi di dollari.

Ore 11:15 – Ferrari per Jp Morgan vale 380 euro

Ferrari -1,33% a 304,20 euro prova contenere i danni ma finisce nel tritacarne delle vendite innescate dal conflitto in Medio Oriente, con il Ftse Mib che perde il 4,25%. Intanto, come da noi anticipato in preapertura, Jp Morgan ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 350 a 380 euro, confermando il rating overweight. Il broker ha aggiornato il modello in seguito ai recenti risultati 2025.

Ore 10:40 – Lottomatica unico titolo positivo

Lottomatica con un rialzo di oltre il 5% a 21,5 euro è in questo momento l’unico titolo positivo del Ftse Mib che cede un -3,54%. In una nota Barclays (overweight su Lottomatica con prezzo obiettivo a 26 euro) ricorda che i ricavi e l’Ebitda del quarto trimestre 2025 sono usciti stamattina appena sopra il consensus mentre la guidance di Ebitda 2026 supera di un 1% le previsioni, segnalano gli analisti, ma soprattutto il buyback è “una sorpresa positiva”. Il buyback ammonta complessivamente a 700 milioni, commentano gli analisti, “circa il 13,6% dell’attuale capitalizzazione” e “ciò a nostro avviso, indica una forte fiducia del management nelle
prospettive di flusso di cassa a medio termine e nella salute del bilancio”.

Ore 10:00 – Prezzo gas sui massimi da oltre 3 anni

Il prezzo del gas naturale TTF è salito ad Amsterdam fino a 59,44 euro per MWh, il livello più alto da febbraio 2023. A pesare sono le incertezze sul trasporto marittimo nello Stretto di Hormuz e ancora lo stop alle esportazioni di GNL dal Qatar in seguito agli attacchi con droni iraniani. Gli analisti sottolineano come i tempi di una risoluzione del conflitto saranno cruciali per riequilibrare il mercato, mentre i clienti asiatici in particolare sono alla ricerca urgente di alternative.

Ore 9:30 – Ftse Mib -2,65% a 45.054 punti

Piazza Affari in profondo rosso assieme al resto d’Europa, che paga le incognite sull’impatto della guerra in Medio Oriente, soprattutto per quanto riguarda i costi dell’energia. Fra i peggiori Unipol -5,4%, fra le banche Bpm con -4%, la tecnologia con Prysmian e Stm in calo di oltre il 4%. In controtendenza Leonardo (+1,4%) che approfitta dell’escalation militare. Anche Eni si muove sopra la parità con il Brent che sfiora 81 dollari al barile. Svetta Lottomatica (+5,3%): il titolo, che fra l’altro è anticiclico, beneficia di risultati finanziari migliori delle attese, mentre è stato proposto un dividendo di 0,44 euro e un ulteriore programma di buyback pari al 12,5% del capitale.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in calo.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Bnp Paribas Exane hanno avviato la copertura su Recordati con outperform e un prezzo obiettivo di 56 euro.

Citi ha alzato il target price su Leonardo da 48,40 a 60 euro, confermando il rating neutral.

Citi ha migliorato il prezzo obiettivo su Terna da 8,50 a 9,80 euro, confermando la raccomandazione neutral.

Jp Morgan ha alzato il target price su Ferrari da 350 a 380 euro, confermando il giudizio overweight.

Fra le news, Stellantis prosegue la sua rimonta sul mercato italiano con un rialzo delle immatricolazioni di +27,7% a febbraio, contro +14% del mercato; la quota migliora al 34% dal 30,4% di un anno fa e dal 32,6% di gennaio.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi nuovamente in rosso, all’indomani di una seduta di vendite che ha visto Piazza Affari chiudere in netto calo (Ftse Mib -1,97% a 46.280 punti). La Borsa italiana è stata zavorrata da realizzi su finanziari, banche, auto, lusso; in controtendenza Eni, Leonardo, Italgas.

Wall Street ha chiuso invece in recupero, arginando in parte i timori sull’escalation militare in Medio Oriente, anche se i future trattano stamattina nuovamente in calo.

Nella notte intanto droni iraniani hanno colpito l’ambasciata Usa a Riad in Arabia Saudita. Le forze Usa avrebbero intenzione di intensificare oggi i bombardamenti sull’Iran.

Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi una guerra di 4-5 settimane, correggendosi rispetto alle sue iniziali aspettative di un’operazione di pochi giorni. Trump si è detto certo di una vittoria. Secondo gli analisti gli sviluppi del conflitto avranno un peso in vista delle elezioni di metà mandato.

Per l’Europa, dopo i raid di Israele e Stati Uniti sull’Iran e il contrattacco di Teheran, si sono materializzati i timori di una nuova crisi energetica, in scia all’impennata dei prezzi del petrolio e soprattutto del gas naturale. I rifornimenti dal Golfo sono infatti a rischio a causa del “collo di bottiglia” nello Stretto di Hormuz, mentre Qatar Energy ha fermato la produzione di LNG in seguito ad attacchi iraniani su alcuni impianti.

Secondo quanto riportato dai media iraniani, citati da Reuters, il comandante dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e che l’Iran darà fuoco a qualsiasi nave che tenti di attraversarlo. L’obiettivo di Teheran è spingere i vari Stati del Golfo, che sono fra i maggiori esportatori mondiali di energia, a riconsiderare il proprio appoggio a Usa e Israele. Le interruzioni delle forniture e i costi più alti per assicurare le navi stanno facendo salire i prezzi.

Sul fronte macro, in evidenza oggi l’inflazione di febbraio in Eurozona, mentre negli Stati Uniti sono previsti discorsi Fed di Williams e Kashkari.

I future Usa trattano stamattina in calo.

In Asia listini in rosso: Tokyo fra i peggiori chiude a -3,06%.

Sul forex l’euro/dollaro cede altro terreno a 1,1670; il petrolio avanza con il Brent a 80 dollari e il Wti a circa 73 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera poco mossa: Dow Jones -0,15% a 48.904 punti, S&P 500 +0,04% a 6.881 punti, Nasdaq +0,36% a 22.748 punti.

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