Borsa italiana oggi: 29 gennaio 2026
Ste. Ne.
29-01-2026 — 08:48
Il mercato reagisce a indicazioni Fed e trimestrali. Il petrolio resta osservato speciale

Borsa italiana oggi volatile, in linea con l’azionario internazionale. A Wall Street in particolare pesa un tonfo di Microsoft dopo risultati deludenti sul fronte dei ricavi cloud. Sul fronte macro, la Fed ha lasciato ieri i tassi fermi nell’intervallo 3,5%-3,75%, mostrandosi più ottimista sul mercato del lavoro, ma senza escludere tagli dei tassi nel corso dell’anno se l’inflazione darà segni di miglioramento. La decisione è stata presa a maggioranza, poiché due membri del Fomc, Stephen Miran e Christopher Waller, avevano chiesto un taglio di un quarto di punto. Intanto le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti sono uscite oggi a 209.000 contro attese per 206.000 unità. Petrolio osservato speciale, con il Brent che è arrivato a superare quota 71 dollari, sui timori di escalation sull’Iran, dopo il ridispiegamento di navi e aerei Usa e Nato in Medio Oriente, e gli ultimi avvertimenti del presidente Usa Donald Trump che Teheran ha respinto al mittente. L’oro è balzato al nuovo record di 5.595,44 dollari l’oncia, salvo poi stornare violentemente, su prese di profitto.
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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,14% a 45.075 punti
Piazza Affari oggi chiude debole, cancellando i guadagni della prima parte della seduta, con il resto d’Europa in ordine sparso; maglia nera a Francoforte, zavorrata da uno scivolone di Sap (-16%) dopo i conti. A Wall Street pesano invece i realizzi su Microsoft (-12%) che ha deluso le aspettative sul business cloud e trascina con sé il Nasdaq (-2%). A Milano svetta Saipem (+2,4%), in scia al greggio e dopo un buy di Ubs. Bene fra i petroliferi anche Eni (+1,85%). Tra i finanziari scatto di Mediobanca (+1,7%). Sul fondo Stm (-5,7%) nonostante la guidance trimestrale leggermente migliore delle attese, mentre non vengono fornite previsioni sull’intero anno e la conference con gli analisti non ha sciolto i dubbi; pesante anche Tim (-4%).
Ore 15:30 – Borse miste
Ftse Mib a +0,84% 45.519 punti, con il resto d’Europa per lo più in rialzo; fa eccezione Francoforte, zavorrata da Sap a -15% dopo la trimestrale. Da parte sua Wall Street ha aperto contrastata, con l’S&P 500 sopra la parità, mentre il Nasdaq tratta in lieve calo pagando soprattutto lo scivolone di Microsoft (-10%). A Milano svetta Mediobanca (+4%), mentre Stm (-4,5%) passa in fondo al listino dopo indicazioni del management secondo cui i costi di ristrutturazione, dopo rettifiche per 141 milioni nel quarto trimestre, potrebbero nuovamente pesare sull’andamento dei risultati nel corso dell’anno. Sul mercato valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,1960. Continua il rally del petrolio, mentre l’oro è positivo ma si mantiene comunque sotto il record storico di questa mattina a circa 5.600 dollari. Giornata di vendite sulle criptovalute, con il Bitcoin a 87.480 dollari.
Ore 12:30 – Future WS poco mossi
Future di Wall Street poco mossi o in frazionale rialzo. Fra i singoli titoli, in pre-market:
- Meta +8,1%, Microsoft -6,7%, Ibm +8%, Tesla +2,7% dopo le rispettive trimestrali.
- Bmo Capital ha tagliato la raccomandazione su First Solar (-4,8%) da outperform a market perform e il prezzo obiettivo da 285 a 263 dollari citando la potenziale concorrenza di Tesla nella produzione di moduli solari fotovoltaici verticalmente integrati.
- Needham ha avviato la copertura su Amprius Technologies Inc (+4,3%) con buy e un prezzo di 20 dollari, evidenziando il posizionamento come produttore leader di batterie per droni in un mercato multimiliardario in crescita.
- Morgan Stanley ha promosso Cencora (n.d.) da equal-weight a overweight con un target price alzato da 361 a 400 dollari citando la posizione di leadership dell’azienda nel settore dei medicinali specialistici, l’acquisizione di OneOncology e l’esplorazione di opzioni per gli asset non strategici.
Ore 11:00 – De’Longhi batte attese, per Equita è da comprare
De’Longhi +1,42% a 37,22 euro all’indomani di risultati preliminari che hanno visto ricavi per 3,8 miliardi, in crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente e del 10,4% a cambi costanti. Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 42 euro citando “fatturato migliore delle attese grazie al professionale”, mentre la guidance sulle vendite 2026 è coerente “coerente con le attese”. Il broker evidenzia poi l’evento del prossimo 11/12 febbraio in cui il gruppo terrà un Capital Markets Day/focus sul business professionale, “che consideriamo tra le parti più interessanti del business di De’ Longhi. Non ci aspettiamo particolari target quantitativi di medio termine ma maggior colore sulla strategia/posizionamento e sulle ulteriori opportunità di crescita”.
Ore 9:30 – Ftse Mib +0,54% a 45.381 punti
Piazza Affari in discreto rialzo, in linea con il resto d’Europa (fa eccezione Francoforte, penalizzata da alcune trimestrali). A Milano svetta Saipem (+3%) in scia alla nuova fiammata del petrolio; inoltre, come da noi anticipato in preapertura, Ubs ha alzato il target price da 2,90 a 3,40 euro, confermando la raccomandazione buy. Bene inoltre Prysmian (+2,45%) protagonista di un rimbalzo, mentre Campari (+2,4%) si muove in linea con il comparto europeo dopo i risultati di Remy Cointreau (+10% a Parigi). Acquisti su Stm (+2%) che ha annunciato una guidance trimestrale migliore delle previsioni. Sul fondo Italgas che perde circa un punto percentuale in una giornata debole per le utilities.
Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano
Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano poco mossi.
Fra le raccomandazioni di Borsa, Alphavalue ha promosso Hera da add a buy.
Ubs ha migliorato il target price su Saipem da 2,90 a 3,40 euro, confermando il buy.
Oddo Bhf ha alzato il prezzo obiettivo su Leonardo da 53 a 61 euro, confermando la raccomandazione neutral.
Gli analisti di Barclays hanno alzato il target price su FinecoBank da 25 a 28 euro, confermando il rating overweight.
Barclays ha migliorato il tp su Banca Mediolanum da 21,60 a 22,10 euro, confermando il giudizio overweight.
Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Banca Generali da 67 a 72,20 euro, confermando overweight.
Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Azimut da 32,30 a 36,80 euro, confermando la raccomandazione equal-weight.
Fra le news, Stmicroelectronics (Stm) ha chiuso il quarto trimestre con un utile impattato da una svalutazione di 141 milioni dovuta ai costi di ristrutturazione aziendale, mentre ha previsto ricavi del primo trimestre a circa 3,04 miliardi di dollari e un margine lordo del 33,7% sopra attese del consensus.
Il cda di Mps ha approvato il regolamento relativo alla presentazione di una propria lista di candidati per il rinnovo del board, consentendo a tutti gli amministratori in carica – compreso quindi il ceo Luigi Lovaglio – di partecipare alle decisioni.
Sempre fra le banche, da segnalare che Deutsche Bank ha chiuso l’esercizio con risultati in lineano migliori delle attese e ha proposto un dividendo di 1,00 euro da 0,68 euro dell’anno scorso; Deutsche Bank ha inoltre ricevuto l’approvazione per un ulteriore programma di riacquisto di azioni proprie per oltre 1 miliardo.
Preapertura
L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa, all’indomani di una seduta negativa che ha visto Piazza Affari chiudere a sua volta in calo (Ftse Mib -0,66% a 45.138 punti). La Borsa italiana è stata zavorrata da vendite sul lusso; giù anche le banche; in controtendenza Stm, Saipem.
Wall Street ha chiuso ieri piatta, dopo che la Fed come ampiamente atteso ha lasciato i tassi fermi nell’intervallo 3,5%-3,75%. La banca centrale americana si è mostrata cautamente ottimista sull’outlook economico, non ritenendo più una priorità la stabilizzazione del mercato del lavoro, mentre il presidente Powell ha aperto a tagli dei tassi nel corso dell’anno se l’inflazione darà segni di miglioramento. La decisione è stata presa a maggioranza, poiché due membri del Fomc, Stephen Miran e Christopher Waller, avevano chiesto un taglio di un quarto di punto.
A mercato chiuso accoglienza positiva per la trimestrale di Meta (+6,6% in after hours) grazie a risultati e guidance sopra attese, mentre Microsoft (-6,1%) ha segnalato un rallentamento della crescita del cloud; bene Tesla (+1,9%) dopo utili e ricavi migliori delle previsioni.
Le trimestrali prevedono oggi i risultati di Lockheed Martin, Caterpillar e Apple; mentre domani toccherà a Chevron, Exxon e Verizon.
Sul fronte macro, in evidenza le richieste settimanali di sussidio negli Stati Uniti.
Petrolio osservato speciale, con il Brent che si avvicina a quota 70 dollari, sui timori di escalation sull’Iran, dopo il ridispiegamento di navi e aerei Usa e Nato in Medio Oriente, e gli ultimi avvertimenti del presidente Usa Donald Trump che Teheran ha respinto al mittente. L’oro non si ferma e balza al nuovo record di 5.595,44 dollari l’oncia.
I future Usa trattano stamattina contrastati.
In Asia listini in ordine sparso: Tokyo chiude piatta (+0,03%), Cina poco mossa.
Sul forex l’euro/dollaro guadagna terreno a 1,1980; il petrolio avanza con il Brent a 69,50 dollari e il Wti sopra 64 dollari al barile.
Wall Street aveva chiuso ieri sera poco mossa: Dow Jones +0,02% a 49.015 punti, S&P 500 -0,01% a 6.978 punti, Nasdaq +0,17% a 23.857 punti.
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