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Thu 15 October 2026 — 13:00

Borsa italiana oggi: 29 aprile 2026



DIRETTA NEWS / Attesa per la Fed e le trimestrali tecnologiche

borsa italiana oggi

Borsa italiana oggi cauta in linea con il sentiment generale. I mercati attendono ancora sviluppi sui negoziati tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. In un post su Truth Social, il presidente americano Donald Trump ha affermato che Teheran “farebbe meglio a darsi una svegliata presto!” accusando la leadership iraniana di non essere riuscita a “rimettersi in riga”. Il petrolio si è ulteriormente rafforzato con il Brent a 117 dollari e il Wti a 105 dollari al barile. Trump avrebbe avvertito i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco dello Stretto di Hormuz “prolungato”. Intanto le scorte settimanali di greggio negli Stati Uniti hanno evidenziato un calo a sorpresa di 6,234 milioni di barili. La seduta odierna è scandita anche dall’attesa per le comunicazioni questa sera della Fed: previsti tassi fermi nell’intervallo obiettivo del 3,5%-3,75%, ma anche indicazioni sulle possibili strategie alla luce dei rincari del petrolio e dei rischi di inflazione. Fra i dati macro, l’inflazione tedesca di aprile è uscita a +2,9% (atteso un +3%); negli Stati Uniti le licenze edilizie di marzo hanno deluso leggermente le aspettative, mentre i nuovi cantieri residenziali nonché gli ordini di beni durevoli di marzo hanno battuto il consensus. In arrivo inoltre dopo la chiusura una carrellata di trimestrali tecnologiche, con i conti di Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft, mentre Apple riporterà domani.

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Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,51% a 47.796 punti

Piazza Affari oggi chiude in rosso assieme al resto d’Europa, mentre anche Wall Street procede sotto la parità, in attesa dei verdetti della Fed e di una carrellata di trimestrali delle big tecnologiche. A tenere banco però sono i nuovi rialzi dei prezzi del petrolio, con il Brent sui massimi di giornata sopra 117 dollari al barile, mentre non si sblocca la situazione nello Stretto di Hormuz e un accordo di pace in Medio Oriente sembra ancora lontano. A Milano il rally del greggio spinge nuovamente Eni (+1%); svetta però Stm (+6%) in scia al comparto dei semiconduttori dopo i risultati di Nxp (+24% a Wall Street). Bene Nexi (+2,85% seppure in frenata dai massimi) dopo le indiscrezioni riportate dal Financial Times secondo cui il private equity Cvc Capital valuta un’offerta da 9 miliardi di euro per la paytech italiana, anche se la Cdp sarebbe pronta a mettersi di traverso. Vendite sulle utilities, con Hera (-3,5%) fanalino di coda. Fuori dal listino principale Salvatore Ferragamo chiude a -5% dopo che Jefferies ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione underperform e un target price di 5,50 euro. Exploit di Maire (+13%) dopo risultati migliori delle attese e rassicurazioni sull’outlook in Medio Oriente.

Ore 16:15 – Pirelli investe nell’intelligenza artificiale svedese

Pirelli (-1,35% in una giornata di realizzi per il comparto automotive) e Univrses hanno siglato una partnership per potenziare la tecnologia Cyber Tyre, integrando i sistemi di visione artificiale basati su IA della società svedese. In base all’accordo, attraverso il quale Pirelli ha acquisito una quota del 30% nella società svedese (con l’opzione per raggiungere la maggioranza), le tecnologie 3DAI™ di Univrses saranno integrate nelle soluzioni del sistema Cyber Tyre di Pirelli, spiega una nota del gruppo della Bicocca. La combinazione delle tecnologie sviluppate da Univrses e Pirelli consentirà di avere veicoli più sicuri e performanti, con potenziali applicazioni nei sistemi ADAS e di guida autonoma, e fornirà in tempo reale dati per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture stradali.

Ore 15:45 – Piazza Affari debole

Ftse Mib -0,49% a 47.803 punti, in linea con lo Stoxx europeo, mentre Wall Street per il momento fallisce il tentativo di rimbalzo, con tutti i principali indici in territorio moderatamente negativo. A pesare è il nuovo rally del petrolio, dopo i rumors secondo cui il presidente Usa Donald Trump avrebbe avvertito i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco dello Stretto di Hormuz “prolungato”, mentre il capo della Casa Bianca ha lanciato anche messaggi bellicosi alla leadership iraniana. Il Brent ha toccato brevemente 115 dollari al barile mentre il Wti ha superato di slancio la soglia dei 100 dollari. A Milano in testa al listino Stm (+4,8%), sul fondo il lusso con Brunello Cucinelli (-2%) e diverse utilities. Nexi rallenta la sua corsa pur approfittando delle indiscrezioni su un’offerta del fondo Cvc, anche se la Cdp sarebbe pronta a mettersi di traverso.

Ore 13:15 – Future WS in verde

Future di Wall Street sopra la parità. Fra i singoli titoli, in pre-market:

Alphabet -0,4%, Amazon piatta, Meta -0,1% e Microsoft -0,6% in attesa delle rispettive trimestrali.

Bank of America ha promosso Victoria’s Secret (+3,6%) da neutral a buy con target price alzato da 58 a 68 dollari.

BofA ha alzato il rating su Centene (+2,6%) da underperform a buy e il prezzo obiettivo da 34 a 60 dollari.

BofA ha promosso Elevance Health (+0,1%) da neutral a buy con prezzo obiettivo alzato da 405 a 435 dollari.

BofA ha alzato il rating su Radian (+1,6%) da underperform a buy e il prezzo obiettivo sul titolo da 35 a 43 dollari.

Ubs ha tagliato la raccomandazione su MercadoLibre (-0,9%) da buy a neutral con prezzo obiettivo che passa da 2.700 a 2.050 dollari.

Ore 11:45 – Nexi +5% su rumors offerta

Nexi rallenta ma procede comunque in forte rialzo con +5% a 4,052 euro. Secondo il Financial Times, il gruppo di private equity Cvc Capital potrebbe mettere sul piatto 9 miliardi per delistare da Piazza Affari la società dei pagamenti. Per i broker in ogni caso la potenziale offerta su Nexi presenta incognite su golden power e presenza della Cdp.

Ore 10:30 – Prysmian +1% in attesa trimestrale

Prysmian +1% a 124,45 euro (Ftse Mib -0,44%) nel giorno del cda sui risultati del primo trimestre, numeri che saranno diffusi domani mattina in preapertura e commentati in una conference call. Il consensus degli analisti raccolto dalla società prevede ricavi per 5,1 miliardi da 4,77 miliardi dello stesso periodo di un anno fa; l’Ebitda adjusted è visto in crescita a 612 milioni da 527 milioni, l’indebitamento netto a 3,76 miliardi.

 

Ore 9:45 – Ferragamo giù dopo il sell di Jefferies

Salvatore Ferragamo -5,1% a 7,255 euro dopo Jefferies ha avviato la copertura con underperform e un prezzo obiettivo di 5,50 euro. Secondo Jefferies il titolo della maison fiorentina rimane “strutturalmente sopravvalutato nonostante la bassa esposizione alla Cina (un credibile driver di upside per il lusso), la persistente sottoperformance negli Usa e la lenta ripresa dei margini”.

Ore 9:30 – Ftse Mib -0,22% a 47.933 punti

Piazza Affari apre incerta per poi accelerare al ribasso. In fondo al Ftse Mib vendite su Moncler -1,5% in linea con il settore europeo del lusso, che teme un tracollo dei ricavi in Medio Oriente, mentre fuori dal listino principale Ferragamo segna -6% dopo che Jefferies ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione underperform e un target price di 5,50 euro. Frani titoli in controtendenza, svetta Nexi (+7%) dopo le indiscrezioni riportate dal Financial Times secondo cui il private equity Cvc Capital valuta un’offerta da 9 miliardi di euro per la paytech italiana.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, i future sul Ftse Mib scambiano in leggero rialzo.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Deutsche Bank hanno limato il target price su Diasorin da 65 a 62 euro, confermando il rating hold.

Hsbc ha alzato il prezzo obiettivo su Eni da 21 a 22 euro, confermando hold.

Da seguire Nexi sulle indiscrezioni riportate dal Financial Times secondo cui il fondo di private equity Cvc Capital valuta un’offerta da 9 miliardi di euro per il gruppo italiano dei pagamenti.

Possibili nuovi spunti sulle banche dopo i risultati di alcune big europee. Il colosso svizzero Ubs ha chiuso il primo trimestre con un utile netto attribuibile agli azionisti di 3 miliardi di dollari, in crescita dell′80% e superiore ai 2,8 miliardi stimati dagli analisti. Santander ha registrato un utile netto di 5,46 miliardi di euro, superando le previsioni di 4,97 miliardi. Il margine di interesse netto ha raggiunto 11,02 miliardi, con accantonamenti netti per perdite su crediti pari a 3,23 miliardi. Deutsche Bank ha registrato un utile ante imposte di 3,04 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026, in aumento del 7%. L’utile netto è cresciuto dell’8% a 2,17 miliardi di euro, un nuovo record.

Il ceo di Mps, Luigi Lovaglio secondo indiscrezioni di stampa vorrebbe convocare l’assemblea per l’integrazione con Mediobanca tra giugno e luglio con l’obiettivo di chiudere l’operazione nel quarto trimestre. Inoltre torna il nome Riccardo Mulone, numero uno di Ubs Italia, come possibile futuro ad di Mediobanca al posto Alessandro Melzi d’Eril.

Fra le altre notizie, Unicredit ha comunicato che il 3 giugno eserciterà l’opzione di rimborso integrale anticipato dei titoli Fixed-to-Fixed Rate Preferred Senior Callable, cedola 1,982%, scadenza 2027, da 1 miliardo di dollari.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi poco mossa o marginalmente positiva, all’indomani di una seduta contrastata che ha visto Piazza Affari chiudere in discreto rialzo (Ftse Mib +0,77% a 48.040 punti). La Borsa italiana è stata trainata da ricoperture sulle banche e da nuovi acquisti su Eni; sul fondo Diasorin.

Wall Street ha chiuso negativa, per effetto soprattutto di prese di profitto sul settore tecnologico, e in particolare sui semiconduttori.

I mercati attendono ancora sviluppi sui negoziati tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra in Medio Oriente.

Il petrolio si stabilizza al rialzo con il Brent a 111 dollari e il Wti a 99 dollari al barile.

La seduta odierna sarà scandita anche dall’attesa per le comunicazioni questa sera della Fed: previsti tassi fermi nell’intervallo obiettivo del 3,5%-3,75%, ma anche indicazioni sulle possibili strategie alla luce dei rincari del petrolio e dei rischi di inflazione.

Fra i dati macro, in evidenza l’inflazione tedesca di aprile; e negli Stati Uniti le licenze edilizie di marzo, ordini di beni durevoli di marzo, scorte settimanali di petrolio.

In arrivo inoltre dopo la chiusura una carrellata di trimestrali tecnologiche, con i conti di Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft, mentre Apple riporterà domani.

I future Usa trattano stamattina sopra la parità.

In Asia listini in ordine sparso, Tokyo perde anche oggi circa 1 punto percentuale all’indomani di una riunione tesa della Banca del Giappone, bene la Cina.

Sul forex l’euro/dollaro consolida appena sotto 1,1700; il petrolio è poco mosso con il Brent a 111 dollari e il Wti a 99 dollari al barile.

Wall Street aveva chiuso ieri sera in calo: Dow Jones -0,05% a 49.141 punti, S&P 500 -0,49% a 7.138 punti, Nasdaq -0,90% a 24.663 punti.

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