Finanzareport.it | Borsa italiana (diretta news): chiusura negativa con Leonardo e Unicredit - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 07:09

Borsa italiana (diretta news): chiusura negativa con Leonardo e Unicredit



Oggi parla Lagarde (Bce) in apertura di una settimana fitta di indicazioni macro

Borsa italiana oggi

Avvio di settimana all’insegna del consolidamento, mentre sono attese nei prossimi giorni diverse importanti indicazioni macro, fra cui i numeri dell’inflazione europea di novembre. Intanto oggi il focus è sull’audizione in europarlamento della presidente della Bce, Christine Lagarde. (Scorrere verso il basso per vedere tutti gli aggiornamenti della diretta news).

Ore 17:30 – Ftse Mib finale -0,31% a 29.342 punti

Piazza Affari vanifica il recupero del primo pomeriggio e chiude negativa, peraltro in linea con il resto d’Europa e l’andamento di Wall Street.

Svetta oggi Telecom in rialzo di oltre il 2% dopo che è stato ufficializzato il perimetro della rete Tim, primo passo verso la cessione della NetCo che la società telefonica conta di mandare in porto entro l’estate.

Bene inoltre alcune utilities, fra cui Hera a +1,4%, Erg +1,1% in una giornata positiva per i titoli difensivi.

Deboli le banche, con Unicredit a -1,3% dopo l’esclusione dalla lista degli istituti mondiali G-Sib di rilevanza sistemica.

Fanalino di coda Leonardo nel mirino di forti prese di profitto (-3,5%).

Ore 15:30 – Lagarde muove i mercati al rialzo

La Borsa italiana cambia direzione, con il Ftse Mib sopra alla parità dopo il discorso introduttivo della presidente Bce Lagarde alla sua audizione in Europarlamento. Wall Street ha aperto poco mossa.

Lagarde ha detto di aspettarsi che “l’indebolimento delle pressioni inflazionistiche continui, anche se l’inflazione complessiva potrebbe nuovamente aumentare leggermente nei prossimi mesi, principalmente a causa di alcuni effetti base. Tuttavia, le prospettive a medio termine per l’inflazione rimangono circondate da notevole incertezza”. Per quanto riguarda la politica monetaria, “rimaniamo determinati a garantire il tempestivo ritorno dell’inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2%. In ottobre abbiamo deciso di mantenere invariati i tassi di riferimento della Bce e prevediamo che il mantenimento dei tassi di interesse ai livelli attuali per un periodo sufficientemente lungo fornirà un contributo sostanziale al ripristino della stabilità dei prezzi. Le nostre decisioni future garantiranno che i tassi ufficiali siano fissati a livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario. Il livello appropriato e la durata della restrizione continueranno a essere determinati in modo dipendente dai dati, valutando le prospettive di inflazione, la dinamica dell’inflazione di fondo e la forza della trasmissione della politica monetaria. Il Consiglio direttivo rivaluterà la sua posizione di politica monetaria a metà dicembre, sulla base di nuovi dati e proiezioni aggiornate, anche per il 2026”.

Ore 13:35 – Eni -0,07%

Petroliferi deboli in vista del meeting Opec + di giovedì prossimo. Eni regge intorno alla parità dopo che Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 15,50 a 16,40 euro, confermando il rating equal-weight. Ftse Mib a -0,2%.

Ore 11:45 – Piazza Affari sulla difensiva

Il Ftse Mib cede meno di mezzo punto percentuale, sopra i minimi di seduta, mentre una pattuglia di titoli difensivi conquista la vetta del listino: si tratta di Amplifon a +1,6% e alcune utilities a +1% fra cui Erg, Hera e A2a. Sopra la parità anche Enel.

Sul fronte opposto Leonardo lascia sul terreno oltre il 2%.

Ore 10:40 – Mps, slitta sentenza Viola-Profumo

Slitta al prossimo 11 dicembre, a causa di un’indisposizione di uno dei giudici, la sentenza di appello per gli ex vertici di Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, nel processo di secondo grado sulle presunte irregolarità nella passata gestione della banca senese (in relazione alla contabilizzazione dei derivati Santorini e Alexandria).

Come hanno scritto recentemente gli analisti di Mediobanca, il verdetto è particolarmente atteso poiché consentirebbe alla banca senese di alleggerire ulteriormente il petitum e quindi l’esposizione ai rischi legali, incrementando l’appeal in vista di potenziali aggregazioni.

A metà mattina il titolo frena, con un guadagno di meno di un punto percentuale, dopo rialzi che hanno sfiorato il 3%. Il Ftse Mib cede un -0,54%.

Ore 9:45 – Ftse Mib -0,39% a 29.318 punti

Piazza Affari debole in linea con il resto d’Europa e i future di Wall Street. Sull’indice principale non si fermano le ricoperture su Mps (+2,5%) che recupera stabilmente quota 3 euro, dopo il picco già visto nella giornata di venerdì quando il titolo è tornato sui livelli precedenti al collocamento del 25% da parte del Tesoro.

Le prese di beneficio prendono di mira Saipem, Cnh e Stellantis a circa -1%.

Quanto all’attesa per l’audizione di Lagarde, gli strategist di Unicredit Research non si aspettano “alcun segnale nuovo sul futuro corso della politica monetaria. Lagarde probabilmente ribadirà che la Banca centrale è in modalità wait-and-see, mentre i rialzi dei tassi passati si fanno strada nell’economia, e che i tagli non saranno discussi a breve”.

Spread poco mosso a 173 punti, mentre il rendimento del decennale italiano cala leggermente a 4,35%.

Borsa italiana oggi: le azioni in primo piano

Sulla Borsa di Milano, da seguire i petroliferi come Eni, Saipem e Tenaris, in vista del meeting Opec+ che si terrà il prossimo 30 novembre, dopo le divisioni che hanno spinto il gruppo a rinviare la riunione a questa settimana. I mercati, dopo l’iniziale pessimismo, hanno puntato negli ultimi giorni su un possibile compromesso che vedrebbe la rabbia Saudita e la Russia confermare i propri tagli volontari alla produzione.

Fra le raccomandazioni di Borsa, gli analisti di Jefferies hanno alzato il target price su Intesa Sanpaolo da 3,70 a 3,90 euro, confermando il rating buy.

Barclays in un focus sul comparto assicurativo europeo ha migliorato il prezzo obiettivo su Generali da 19 a 19,50 euro, confermando il giudizio underweight.

Preapertura

L’apertura delle Borse europee è attesa oggi debole, alla ripartenza dopo una seduta positiva venerdì scorso che ha visto Piazza Affari chiudere in discreto rialzo (Ftse Mib +0,67% a 29.432 punti). La Borsa italiana ha archiviato l’ottava con un bilancio marginalmente negativo (-0,22%) mentre il consuntivo da inizio anno si conferma nettamente positivo con un +24,15%.

La settimana si preannuncia fitta di indicazioni macro, in un momento in cui i mercati scommettono su una svolta accomodante da parte delle banche centrali, con attese per i primi tagli dei tassi Fed e Bce entro la prima parte del 2024.

Oggi è prevista un’audizione in Europarlamento della presidente Bce Lagarde (ore 15), mentre giovedì si conosceranno i numeri dell’inflazione di novembre in Eurozona, preceduti mercoledì da quelli tedeschi; inoltre mercoledì è in calendario la seconda stima del Pil Usa del terzo trimestre; e giovedì l’inflazione americana PCE di ottobre.

I future Usa trattano stamattina sotto la parità.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso con un -0 53% a 33.447 punti.

Sul forex, l’euro/dollaro si apprezza leggermente a 1,0950; il petrolio è debole con il Brent a 80 dollari e il Wti a 75 dollari al barile.

Wall Street , aperta venerdì solo per mezza giornata, in concomitanza con il “ponte” del Ringraziamento, aveva archiviato la seduta in ordine sparso: Dow Jones +0,33% a 35.390 punti, S&P 500 +0,06% a 4.559 punti, Nasdaq -0,11% a 14.250 punti.

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